Quando Dio dice “Amate i nemici e rispondete al male con il bene” agisce con una Razionalità alta,superiore alla nostra.
Quando Cristo dice”Do in pasto me stesso perché diventiate come me”esprime una Razionalità divina.
Tutte le volte che a Gesù è stato detto”E’ fuori di testa”lo si accusava di una logica diversa da quella umana.
Quando un innocente muore in croce c’è sotto l’accettazione di una Razionalità divina che ha programmi e fini diversi da una logica umana e superiori al nostro piccolo e chiuso mondo.
Dio non fa il male perché è Bene infinito ma se permette che il male accada è perché concede all’uomo la libertà d’azione in un mondo in cui il male esiste e bisogna faticare per evitarlo.
Come Dio è razionale tutto ciò che appartiene al Creato è razionale.
Le leggi dell’Universo sono giuste e perfette ma l’uomo vede tutto in funzione sua,secondo la propria prospettiva perché si considera il centro dell’Universo intorno a cui tutto deve girare ed essere in funzione sua per cui un terremoto,un’alluvione,un’epidemia sono catastrofi che un Dio cattivo ha voluto ma non è così.
Sarebbe stato così se l’uomo non si fosse allontanato da Dio ma adesso deve sottostare alle leggi della Natura che gli piacciano o no.
La Razionalità di Dio è coerenza e ciò non è nell’uomo.
Scoperte e invenzioni a cui siamo arrivati possono essere un vanto ma sono una preistoria per ciò che potrà essere in futuro tra generazioni e generazioni.
Il fatto stesso che Dio abbia voluto creare un essere dotato di ragione e che lo abbia fatto a sua Immagine vuol dire che la Ragione fa parte di Dio(come anche altre facoltà umane) nella forma più perfetta.
L’uomo è intriso delle qualità divine ma il suo errore(chiamiamolo peccato) è proprio quello di non usarle come sarebbe opportuno(ad esempio sfruttare una scoperta a fini distruttivi).
Le leggi della fisica,della chimica,della biologia noi dobbiamo scoprirle e studiarle mentre in Dio sono già perché le ha create cioè sono insite in ciò che ha creato.
Le montagne che noi tanto ammiriamo,i laghi alpini,le belle isole tropicali che cosa sono se non conseguenza di catastrofi, di sconvolgimenti della crosta terrestre prima ancora dell’uomo sulla Terra eppure ci piacciono e in questo non pensiamo a un Dio cattivo che li ha permessi.
Dio ci ha trasmesso anche il senso del bello:di fronte alle vette alpine cosparse di neve pochi le considerano come increspature della crosta terrestre con dell’acqua ghiacciata.
La razionalità si unisce all’apprezzamento del bello,al senso artistico che abbiamo nell’ammirare un fiore,una farfalla.
Se pensiamo al fenomeno dell’evoluzione delle speci constatiamo razionalità in ciò e non ci addoloriamo per le speci estinte perché ne vengono originate altre.
Personalmente se le vicissitudini della vita mi portano lontano al pensiero di Dio mi basta guardare alla bellezza di un paesaggio o di un animale per ritornare al pensiero divino.
Anch’io di fronte al dolore di una catastrofe mi sono chiesta”Perché?”ma poi penso che abbiamo difficoltà a vedere oltre,a vedere la coerenza di leggi in un Creato dove per il momento siamo solo ospiti,dove la morte ci terrorizza.
Chiaramente il mio discorso è da credente e quindi unisco la ragione alla fede ma dico a chi crede solo alla ragione umana e alle sue forze di fare in modo che queste forze diventino una potenza tale da eliminare guerre,ingiustizie sociali e tutto ciò che fa soffrire l’Umanità.
Fate in modo che anche i credenti possano aver fiducia nell’ Uomo migliore,artefice del suo destino e correttore di un’Umanità in sofferenza.
Sono convinta che la collaborazione tra credenti e non credenti non solo è possibile ma fruttuosa.