Risultati da 1 a 15 di 23

Discussione: YR4 2024 – E dopo ?

Visualizzazione Elencata

Messaggio precedente Messaggio precedente   Nuovo messaggio Nuovo messaggio
  1. #5
    Axe venne avanti con aria da professore in pensione sorpreso d’essere tornato al liceo. Poso' la chitarra. Si mise comodo.
    Il Bartender, forse per l’unica volta, si mise a lucidare un bicchiere invisibile.
    "Tu, che hai evitato i trappoloni, che hai messo ordine nelle vicissitudini della storia, che conosci le bellezza più recondite della musica. Tu, per il quale la semantica più recondita ed inusuale non ha segreti, le teorie economiche contraddittorie l'una peggio dell'altra sono limpide come acqua cristallina e coerenti come la luce di un laser . Tu, per il quale la neurologia intreccia valzer con biofisica e che giochi a terziglio con Jung, Freud e compagnia bella. Tu che parli come un codice sanscrito, più per amore estetico che per ostentazione."
    Un frammento di vinile ruotava nell’aria, come una luna spezzata.
    " Il tuo mondo sarà perfetto. Complesso, demenziale e trappolonesco, ma anche con suoni sublimi . Lo spiegherai a tutti e tutte....Ma... ogni parola sarà compresa al primo ascolto. Da tutti e tutte. E non ci sarà più mistero. Solo trasparenza. Avrai un'eterna "ultima parola". Immediatamente.
    Axe socchiuse gli occhi, come chi degusta un’ultima nota. "La chiarezza è il paradiso dei noiosi. Capisco"
    Bumble si aggiustò il colletto, spavaldo e profumato d’agrumi e lava in eruzione, con una punta di salmastro.
    "Bumble... tu che parlavi di cannoli e di calura, di superpetroliere ancorate come bisonti addormentati nel golfo d’Augusta... Tu che credevi nella forza del Sud come principio cosmico. Ma più ancora, tu che passavi ore chino a dipingere giubbe rosse,azzurre e nere, elmi dorati, sciabole e trombe, mentre ripetevi a memoria le mosse di Austerlitz, Waterloo, Marengo." Bumble annuiva, con fierezza immutata
    "La tua pena sarà il tuo sogno: un campo di battaglia eterno, scolpito con perfezione maniacale, dove ogni mattina l’alba si leva su una nuova battaglia napoleonica. Tu sarai lì, gigantesco eppure impotente, a guardare i tuoi soldatini muoversi da soli, ognuno con un’anima minuscola, ma indipendente; vivranno, parleranno, ti disobbediranno. Cambieranno le strategie. A volte ti insulteranno, marceranno in ritirata mentre tu urli “Avanti, avanti per l’onore della Guardia!”. Ma nulla potrai fare: nessun pennello, nessuna mano. Solo osservare, mentre i tuoi amati granatieri si stancano di morire al tuo comando. Perché la Storia non vuole registi."
    Un silenzio si fece largo nel gruppo. Qualcuno tossì, altri guardarono per terra.
    Bumble, pallido, si girò piano. E mormorò, quasi con rispetto: "Amen, allora. Ma che almeno suonino la Marsigliese, ogni tanto."
    Ed il Bartender rise. Sonoramente: "...ma... Tu, Bumble, hai fatto anche della gioia un mestiere e del corteggiamento un’arte. Tu hai parcheggiato navi e sogni con la stessa leggerezza. E questo non é stato dimenticato. Il tuo destino è un mondo pieno di donne bellissime, "carnose e sode" a tuo gusto, che ti adorano e spasimano, perdutamente innamorate di te. Ma tu, sarai unicamente e platonicamente innamorato di una sola. Che non ti guarda."
    Bumble sbuffò. "Certe volte è meglio un diluvio lava e lapilli di origine etnea"
    Ale arrivò con la bici sulle spalle, come un pellegrino errante al santuario di Campostella.
    "Hai inseguito il vento, la libertà e i sogni, danzato sotto il sole e sotto la luna, e pedalato attraverso silenzi. Le onde del mare ti hanno attratto e ristorato, finché il richiamo della montagna non é stato impellente e più forte. Vino schietto e ciofeca di vecchi calzini le tue droghe.
    Il Bartender toccò il banco. Si aprì come un altopiano senza fine.
    "Pedalerai per sempre ed il tuo percorso sarà fatto di passi di danza, come il percorso del' ape (sottile gioco di parole) che cerca polline. Il tuo obbiettivo chilometrico crescerà continuamente, peggio del prezzo dell'energia. Ogni sera un aperitivo, ogni notte una sagra. Ogni pomeriggio una balneazione. Con l'interrogativo se troverai chi condividerà con te l'ultimo pezzo di pane e formaggio e l'ultimo gotto di bianco."
    Ale sorrise."Se non lo/la trovo, meglio. Così non correro' il rischio di litigare."
    Adalberto si sedette ancor prima d’essere chiamato.Il Bartender lo guardo' per un istante più lungo del solito. Sembrava un tributo silenzioso. Nessuna ironia negli occhi, nessuna smorfia. Solo una pausa, e poi la voce:
    "Tu, che con equilibrio hai misurato parole e silenzi, che hai fatto della tua esperienza un rifugio e della tua ironia una bussola, riceverai ciò che più ti si addice: l’ascolto."
    Adalberto, incuriosito, inclinò appena il capo.
    "Ti sarà concesso vivere in una perpetua assemblea di spiriti erranti — studiosi, pensatori, poeti, folli miti e matematici decadenti — che eternamente si interrogano su questioni che non avranno mai risposta. E tu sarai lì, a mediare, ridere, raccontare, ogni volta come se fosse la prima. Nessuno ti interromperà mai. E nessuno avrà fretta."
    Un mormorio, a metà fra l’invidia e il rispetto, si sollevò dal gruppo.
    Il Bartender aggiunse, con un’ombra di sorriso:
    "Ma sappi: ogni volta che sembrerai arrivare a una conclusione perfetta, un nuovo paradosso scenderà come un sipario. E ricomincerà il gioco. Ma tu non ne sarai frustrato. Solo vagamente divertito. Perché questa è la tua eternità: il piacere della parola che si sa inutile eppure necessaria."
    Adalberto accennò un inchino e sussurrò solo: "Amen, Bartender Giudice. Finalmente un posto dove nessuno alza la voce."
    Doxa avanzò tra echi di cattedrali, come se il pavimento sotto di lui fosse affrescato.
    "Tu, che hai cercato la bellezza ovunque. Che hai visto l’invisibile nei dipinti dei secoli. Hai chiesto meraviglia e verità."
    Il Bartender alzò una mano: dal nulla emerse una galleria infinita.
    " Vivrai tra opere mai viste, in un museo segreto che cambia ogni giorno. Ma nessuno potrà seguirti. Nessun allievo, nessun compagno. Solo tu e l’opera: Solo tu e lei vi comprendete."
    Doxa fece un mezzo inchino, come davanti a un Caravaggio. " L’arte è sempre un monologo."
    King-Kong si fece avanti lentamente, con passo da tempio buddista.
    "Tu, che hai fotografato il tempo e creduto nella luce. Che hai meditato sul silenzio."
    Il Bartender mostrò una macchina fotografica che fluttuava tra le sue mani, con miriade di obbiettivo come satelliti.
    " Avrai un mondo pieno di attimi irripetibili. Ma non avrai tempo per scattarli. Saranno solo tuoi, solo nella tua memoria. Gli altri non li comprenderebbero e non li meritano . Il tempo sarà il tuo negativo non sviluppato."
    King-Kong chiuse gli occhi."È giusto. Non tutto va fissato. Prendere un'immagine, influisce e muta"
    Kanyu arrivò in silenzio, lo sguardo sicuro fisso davanti a sé. Come l'arciere davanti al bersaglio.
    Il Bartender non alzò neppure lo sguardo. Disse solo:
    "Kanyu. Tu che hai dato senza contare, sorriso senza aspettarti nulla, camminato accanto anche a chi aveva smesso di camminare...Tu, cavaliere del tempo sbagliato. Che hai creduto nella parola data, nella fiamma e nella lealtà."
    Kanyu chinò appena la testa, come un cavaliere che riceve un’istruzione dal proprio maestro. Il Bartender continuò:
    "La tua sorte é una necessità dell’equilibrio. Sarai inviato là dove le promesse vengono spezzate, ma non da te. Il tuo compito sarà tenerle insieme. I tuoi giorni si svolgeranno tra deserti di delusione e giardini che chiedono acqua, e tu porterai una borraccia mezza piena che non si svuota mai.
    Sarai in un mondo dove tutti mentono, tranne te. Dove l’onore sarà deriso e il coraggio inutile. Ma sarai l’unico a vedere la verità."
    Un fremito passò nel gruppo. Kanyu non parlò. Si limitò a un sorriso luminoso, più giovane del suo volto,
    "Cambia poco, insomma. Ci saranno sentieri?"
    "Ovunque tu voglia tracciarli."
    Il Bartender gli rese uno scudo da templare, lucente
    Kanyu lo imbraccio', un cenno di saluto a qualcuno/a e parti'.

    Il Bartender, solenne nella sua veste di Giudice, alzò un dito:"Ne manca ancora uno."

    (continua)
    Ultima modifica di restodelcarlino; 04-05-2025 alle 18:19

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BBAttivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG]Attivato
  • Il codice [VIDEO]Attivato
  • Il codice HTML � Disattivato