Avviso di ricerca: si é perduta una donna

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70464

    #16
    Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
    Magari il fatto che sia un hobby attenuerà certe affinità con altri...ricordati che puoi uscire anche con altri e scoprire altri mondi. Certo, altri disagi anche eh.
    Ma la serialità credo che sia una propensione che molte persone hanno.
    Si ma aspetta, sono uscita anche con non musicisti, sia chiaro. E sì, ho scoperto anche altri splendidi disagi
    Però si, devo avere una certa serialità con i musicisti, perchè ogni tanto ritornano
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24587

      #17
      Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
      Io sconsiglio i musicisti, uomini e donne, spesso si perdono nei loro pensieri e non si accorgono neppure della tua presenza, non esiste impellenza o urgenza che possa distoglierli e spingerli ad andare a prendere l'estintore per spegnere la cucina in fiamme su cui hanno dimenticato le uova

      ( si scherza, un musicista così non fa statistica)
      invece, credo tu abbia abbastanza colto il punto; almeno, un po' mi ci vedo, per quanto non lo faccia di professione; se ti ha preso un demone creativo di qualsiasi tipo è frequentissimo che la mente sprofondi in qualcosa in qualsiasi momento, perché probabilmente il cervello ha elaborato un percorso abituale per estranearsi da tutto, tipo bambini che giocano.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #18
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Si ma aspetta, sono uscita anche con non musicisti, sia chiaro. E sì, ho scoperto anche altri splendidi disagi
        Però si, devo avere una certa serialità con i musicisti, perchè ogni tanto ritornano
        Tornano loro o tu non sei mai andata via?

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24587

          #19
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Si ma aspetta, sono uscita anche con non musicisti, sia chiaro. E sì, ho scoperto anche altri splendidi disagi
          Però si, devo avere una certa serialità con i musicisti, perchè ogni tanto ritornano
          è abbastanza probabile che persone dedite ad un'attività creativa temano meno la tua indipendenza; tutto da prendere con le .le, perché il disagio è ovunque

          magari scopri un tratto di narcisismo, che non necessariamente è patologico; però col teatro e il canto avrai constatato che uno spazio creativo compensa il rischio di investimenti squilibrati; una persona consapevole che ad un certo punto della giornata proverà una gratificazione autonoma, che dipende solo da lei, non ti caricherà di tutte le sue aspettative esistenziali; ed è una cosa che aiuta tanto nelle relazioni.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70464

            #20
            Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
            Tornano loro o tu non sei mai andata via?
            Chi può dirlo?
            Ci sarà qualche meccanismo inconsapevole che mi porta verso chi fa musica. Dovrò parlare anche di quello con la terapeuta
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70464

              #21
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              è abbastanza probabile che persone dedite ad un'attività creativa temano meno la tua indipendenza; tutto da prendere con le .le, perché il disagio è ovunque

              magari scopri un tratto di narcisismo, che non necessariamente è patologico; però col teatro e il canto avrai constatato che uno spazio creativo compensa il rischio di investimenti squilibrati; una persona consapevole che ad un certo punto della giornata proverà una gratificazione autonoma, che dipende solo da lei, non ti caricherà di tutte le sue aspettative esistenziali; ed è una cosa che aiuta tanto nelle relazioni.
              Quello sicuro.
              In fondo tutti vorremmo vicino qualcuno che non ti carichi di aspettative.
              A me la gente convinta che la sua felicità dipenda dall'avere o meno un partner mette una grande angoscia.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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