
Originariamente Scritto da
Astrid
Non sono d'accordo.
I difetti di uno non possono essere i pregi dell'altro e viceversa.
Bisogna essere simili nei fondamentali e diversi nei secondari.
I difetti sono difetti, non è che se uno li ha opposti ai tuoi crei armonia, al contrario quello è Kaos nelle reciproche vite.
Metti un ordinato con un disordinato: l'ordinato soffoca nel disordine e l'altro vive beato (tanto più perchè ha trovato chi si occupa del suo disordine e gli risolve il problema).
Quella non è armonia ma disarmonia.
La crescita reciproca si deve avere da soli, non perchè si è in coppia.
Senza consapevolezza di sè non si può crescere, nè soli, nè in coppia.
Rispetto di sè prima. Senza quello non si può certo rispettare altri.
E rispetto significa anche lasciare libero l'altro di essere come vuole essere. Senza obbligarlo a essere quello che ci piacerebbe che sia.
L'errore dei più è vedere le persone come piacerebbe che siano, non come sono.
Quindi, caro Cono, la teoria del "bisogna" cozza spesso con la realtà del "è".