Citazione Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
Non sono d'accordo.
I difetti di uno non possono essere i pregi dell'altro e viceversa.
Bisogna essere simili nei fondamentali e diversi nei secondari.
I difetti sono difetti, non è che se uno li ha opposti ai tuoi crei armonia, al contrario quello è Kaos nelle reciproche vite.
Metti un ordinato con un disordinato: l'ordinato soffoca nel disordine e l'altro vive beato (tanto più perchè ha trovato chi si occupa del suo disordine e gli risolve il problema).
Quella non è armonia ma disarmonia.
La crescita reciproca si deve avere da soli, non perchè si è in coppia.
Senza consapevolezza di sè non si può crescere, nè soli, nè in coppia.
Rispetto di sè prima. Senza quello non si può certo rispettare altri.
E rispetto significa anche lasciare libero l'altro di essere come vuole essere. Senza obbligarlo a essere quello che ci piacerebbe che sia.
L'errore dei più è vedere le persone come piacerebbe che siano, non come sono.
Quindi, caro Cono, la teoria del "bisogna" cozza spesso con la realtà del "è".
Prendiamo pure come esempio la dicotomia ordinato/disordinato: vivere a contatto con l'altro forgia le due persone, Astrid. Ricordi il passo della Miriano? "Il Matrimonio dice chi siamo, nel confronto continuo con l'altra persona, che sa tutto di noi e del nostro egoismo..."
Ti accorgi, di essere disordinato, vedendo che lei è ordinata e viceversa. È in questo senso (spicciolo) che il ménage ci fa scoprire chi siamo. Se l'altro è sempre il primo a chiedere scusa mentre tu hai difficoltà, scopri di essere orgogliosa. In questo senso il rapporto di coppia ci fa scoprire chi siamo. Chi siamo veramente!