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Discussione: Pulpiti spenti, dirette accese? Il dilemma ecclesiale nell’era degli influencer

  1. #1

    Pulpiti spenti, dirette accese? Il dilemma ecclesiale nell’era degli influencer

    Con gesto che ha destato più di una piega sulla fronte dei teologi di lungo corso, l'attuale pontefice, pragmatismo americano (senza "k")e sguardo social, ha recentemente concesso visibilità ufficiale a figure note come “influencer”. Non si tratta più di tolleranza benevola verso gli youtuber devoti, ma di un'apertura strutturale: il riconoscimento, implicito ma inequivocabile, che la trasmissione del messaggio cristiano potrebbe passare da una webcam benedetta dalla connessione in fibra più che da un ambone scolpito. Ed, in effetti, già passa.
    Questo gesto non è solo comunicativo, ma teologicamente insinuante. Perché se il Vangelo può essere fatto scorrere con un dito sullo schermo, se la liturgia può essere consumata in streaming e se la comunità dei fedeli si raccoglie più volentieri davanti un video promozionale, che sotto una cupola del Brunelleschi, allora si impone la domanda: a cosa serviranno ancora le chiese in muratura, i pulpiti in legno, i parroci in carne e tonaca?

    E Conogelato, qui sul forum, é un esemplare in via di estinzione, o il novello Adamo (allergico alle mele)di una nuova stirpe di predicatori?

    Forse il nuovo pontefice, più manageriale che monastico, non sta tanto tradendo la tradizione quanto preparandone una mutazione genetica fondamentale.
    Una Chiesa virtuale, fluida, interconnessa e globale, meno legata alla territorialità e più a un algoritmo di prossimità spirituale.
    Magari col supporto di "Algoritmi colloquiali confessionali ed ortodossi".
    Forse questa ipotesi farebbe sobbalzare i canonisti, ma potrebbe consolare i fedeli dislocati, i curiosi in cerca di senso tra un podcast e una notifica, o persino quegli atei algoritmicizzati che, forse, in fondo, continuano a cercare un’autorità morale tra le mini-cronache multimediali.

    A riprova, valga l’iconica scena, ampiamente mediatizzata, in cui il pontefice si lascia visibilmente commuovere dal bacio dell’anello: un momento di ritualità antica, rilanciato con ritmo da trailer emotivo, perfetto per i formati brevi ma virali della devozione digitale.
    (come rilevai altrove, in un'altra discussione https://discutere.it/showthread.php?...elli-e-lacrime)

    Quindi, la domanda : la Fede andrà in diretta, con la regia di IA, o avrà ancora e sempre bisogno del silenzio e della pietra?
    Il Paradiso sarà nel "cloud" ?

    Vassapé

  2. #2
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    secondo me, c'è padre Pizzarro sotto, e la sua idea di "chiesa leggera" ;

    aoh, ma 'o sai quanto risparmiamo ccosì ? uuuhh..! mo', me pòi di' che nun potemo più fa'a cresta sulla manutenzione, ma tanto oramai pure i romeni se so' fatti furbi coi prezzi;
    adesso c'è questo nòvo... se deve abbitua', mo' sta un po' sulle sue, parla poco, dice l'essenziale senza tanti fronzoli; ma è bravo, un professionista che prima de apri' bocca se studia le cose, i gesti; la puntata alta la fa solo quanno c'ha le carte o è sicuro che non è entrato il punto a nessuno;

    ccosì intanto ammucchia le fiches dei piatti svogliati; una pace disarmata e disarmante... passano tutti e incassa l'invito, e l'omo campa; ma pure se bleffa, è una sfinge.
    c'� del lardo in Garfagnana

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