Per onore di cronaca il John Dewey: "Democrazia e educazione" viene utilizzato nelle nostre università , specialmente in quelle umanistiche. Per cui non siamo esenti da verrei influenze, in bene o in male… ognuno la pensa come gli pare.
Per onore di cronaca il John Dewey: "Democrazia e educazione" viene utilizzato nelle nostre università , specialmente in quelle umanistiche. Per cui non siamo esenti da verrei influenze, in bene o in male… ognuno la pensa come gli pare.
Per non mandare in "bovino lattiero" il tema del rischio contagioso di una pace tra le due Coree, ho aperto un'altra discussione sui pragmatismi , teorico e pratico, della cultura statunitense.
https://discutere.it/showthread.php?...47#post1912247
...per il piacere di axe, che potrà distruggermi/ridicolizzarmi a suo piacere
:mmh?:
giusto, parliamo della pace contagiosa;
secondo me, il fatto di essere dittatura non compromette necessariamente un'evoluzione pacifica e in qualche modo democratica;
quello che conta è l'attitudine di una società a produrre e, perciò, tendenzialmente promuovere le capacità creative degli individui - Galtung, sociologo della pace - oltre che distribuire dividendi economici crescenti;
se questo avviene, si può determinare un circolo virtuoso, perché i poteri riscuotono un consenso non-predatorio, consolidano posizioni come classe stabile e tendono a conservare o negoziare, interamente e esternamente, col commercio;
quando, invece, il sistema vive di rendite/sussidi, fatalmente diventa uno statalismo che non cresce abbastanza; le cupole di potere non creano un sistema stabile ed ereditario, perché il consenso è precario; perciò, sono sempre tentate dalla guerra come diversivo per coagulare il consenso o, peggio, per necessità di fare bottino;
un dato: dal 1812 - guerra anglo-americana - due democrazie liberali non si sono mai più fatte la guerra tra loro; e la democrazia liberale aveva pochi decenni, qualcuno in più in UK; forse qualcosa vuol dire; la junta argentina ha invaso le Falkland/Malvinas, ma la Spagna negozia a oltranza su Gibilterra, al punto che il tutto diventa irrilevante, come lo status dei ben pasciuti nostri sud-tirolesi;
tifiamo l'italiano Sinner contro il perfido francese macronizzato Mannarinò![]()
c'� del lardo in Garfagnana
Si. Ti posso chiedere "dove" l'hai riscontrata quella che chiami "pace contagiosa"?
E no. Un' altro ossimoro: se produci vuol dire che devi soddisfare dei "bisogni", il più delle volte "indotti", e quindi se hai più bisogni, la riflessione e quindi le capacità creative degli individui vengono meno o quanto meno risultano represse. Produzione e bisogni non vanno a braccetto con cose come "cultura" e "intellettualità ". Io non guardo la tv dal 2016.
Consolidare un corno. Se sei Lehman Brothers sei soggetto alle stesse regole del pizzettaro. Ma anche il pizzettaro può creare un circolo virtuoso a suo vantaggio. Si comincia con 4 euro per quattro pastelle di pizza da un euro l'una, ognuna delle quali viene venduta, una volta lavorata e cotta, calda calda, a 4 euro l'una, guadagnando rispetto all'investimento iniziale qualcosa come 3 euro per ogni pizza e quindi un totale di 12 euro per quattro pastelle iniziali. Mi sembra un ottimo profitto, con una mano d'opera ridotta al minimo indispensabile. Se procedi secondo la regola appena enunciata, che sarebbe in matematica una "progressione geometrica", puoi assicurarti un'ottimo reddito mensile, anche perché se c'è un vero "made in Italy" come diceva anche Berlusconi, quello è proprio la pizza. Puoi quindi fare teoricamente e a parte la concorrenza, ottimi affari.
La cupola, quella vera, è quella dei figli e nipoti dei partigiani che anziché combattere apertamente nazisti e fascisti si rintanavano sui monti senza combattere. E' anche per questo che ad oggi "anche" il sistema occupazionale si trova messo come sta. Ma d'altra parte la serenità delle nuove generazioni fa "aggio" sulla consapevolezza del passato e quindi anche del presente. Un'anestesia sociale nella quale ho sguazzato anche io. Purtroppo per me.
Vabbè. Questa te la passo, ma di guerre tra democrazie ce ne sono state tante, se al termine "democrazia" associ di volta in volta l'appellativo "popolare" o "liberale". A me sa tanto che tra i due termini e quindi conseguenti "regimi" di guerre ce ne siano state tante, ma davvero tante e non perché lo dico io.
A Sinner lasciamolo stare che fin dall'infanzia ha i "suoi" problemi.
la realtà è molto più semplice e brutale:
tu fai l'impiegato comunale in Bielorussia a 600 euro al mese; hai 50 anni e sai che è cambiato poco dai tempi dell'URSS; ma vedi che l'impiegato comunale polacco ha un tenore di vita doppio rispetto al tuo, e che suo figlio, se studia va in Germania o a Londra e guadagna anche 10 volte tanto;
ti girano i coglioni; non tanto per te, che puoi pure essere rassegnato, ma perché non puoi nemmeno sognare per i tuoi figli;
in Cina o India non è così, perché la memoria di quando si puzzavano o crepavano di fame ce l'hanno tutti; non hanno materie prime; sanno che è il loro lavoro e il commercio, e che funziona; hanno speranza e, in qualche modo, i loro governi vanno loro incontro; forse mio figlio diventerà ingegnere e potrà avere successo in California... chest'è;
con la pace c'entra che se Putin vuole conservare il potere, gli deve mostrare che impedirà agli ucraini di fare ciò che stavano facendo e che anche l'impiegato bielorusso vorrebbe; per un po', forse, funziona quella paura.
Ultima modifica di axeUgene; 13-08-2025 alle 07:19
c'� del lardo in Garfagnana