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Discussione: "Mia moglie", la deriva della misoginia

  1. #61
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    Tolleranza vuol dire, passando ad altro contesto, e per esemplificare, la stessa tolleranza che le Autorità usano quando ad esempio c'è un prestito da parte dell'UE per le aree svantaggiate e il soggetto che ne beneficia anziché avviare un'attività economica redditizia così da restituire quanto ricevuto, e magari continuare a guadagnare semplicemente il prestito lo consuma senza investire. Il soggetto in questione sarebbe passibile di ben dure "sanzioni" che, però, dato l'atteggiamento ripeto, delle Autorità, non vengono il più delle volte irrogate. E potrei continuare con gli esempi.
    E cosa c'entra questo col discorso che stiamo facendo? Assolutamente nulla. Stiamo parlando di altri tipi di reato e non di come le cose vengono o non vengono trattate.



    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    Non esiste nessun substrato di pervertiti, perché i veri pervertiti certe cose le fanno, le hanno sempre fatte e continuano a farle, e sicuramente evitano in ogni modo di farla fuori dal water, cioè certe cose non vanno a bracetto con la "pubblicità". Dato che parli di "oggettivazione", mi sapresti dire in che modo vorreste essere trattate da un potenziale marito, partner o chicchessìa?
    A parte che non ho parlato di pervertiti, ma di un substrato di uomini che online si scambiano immagini intime "rubate" a mogli, compagne, sorelle, cugine, amiche e via di seguito, filmandole o fotografandole di nascosto. Si, in effetti pervertiti è una buona definizione. A me basta definirli schifosi. E non per la passione per la pornografia, per carità, ma perché trattano la donna come un oggetto. E a questo proposito, rispondendo alla tua domanda, certo nessuna vuole esser trattata come un oggetto da esibire, un quarto di bue da mettere al mercato del più becero commentatore. Con rispetto, potrebbe essere un buon punto di partenza, parlando di come una vorrebbe essere trattata.


    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    Quelli che denunci, ammesso non si tratti di una fake news, è una sequela di situazioni di reato "bello e buono". Se si parlasse di un intervento delle Autorità per reprimere il "fenomeno" allora come ti dicevo si aprirebbe un'abisso, che non viene "aperto" perché come ti dicevo nel nostro paese vige un certo lassismo che c'è perché il nostro paese è più libero di altri, nei quali la repressione di cose come la detenzione e diffusione di materiale pornografico viene rigorosamente "punita". Questo vale per tutti e non solo per che riprende ma anche per chi viene ripreso.
    Non è una fake news. La vicenda sul gruppo "mia moglie" è sotto indagine da parte della polizia postale, e la stessa vicedirettrice ha fatto dichiarazioni molto puntuali in merito. Quindi l'intervento delle autorità c'è eccome. Per quanto riguarda il sito che ho scoperto di recente, ora che è scoppiato il bubbone quelli che ci hanno condiviso materiale stanno scrivendo agli admin di togliere le foto. Altri invece continuano imperterriti. Settimana prossima ho un'intervista appunto con la Polizia Postale, e al comandante segnalerò il suddetto sito, a meno che già non lo conosca. Per quanto riguarda i gruppi telegram (anche di questi parla la polizia postale), il problema è che Telegram ha tutto in anonimo ed è ben difficile risalire agli autori.
    E quello che non ti è chiaro, è che il problema non è la detenzione e diffusione di materiale pornografico, che può benissimo circolare, non è quello il problema. Il reato è diffondere materiale senza il consento del protagonista dello stesso. Molto semplicemente. Quello è reato.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  2. #62
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    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    E cosa c'entra questo col discorso che stiamo facendo? Assolutamente nulla. Stiamo parlando di altri tipi di reato e non di come le cose vengono o non vengono trattate.
    Si. Ti ho semplicemente fatto l'esempio di una fattispecie di reato "differente" a livello di condotta e di fatto solo perché mi sembrava che una similitudine potesse chiarire gli estremi della situazione in parola.

    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    A parte che non ho parlato di pervertiti, ma di un substrato di uomini che online si scambiano immagini intime "rubate" a mogli, compagne, sorelle, cugine, amiche e via di seguito, filmandole o fotografandole di nascosto.
    Questo per quanto ho modo di capire si riferisce a situazioni già di per sé critiche. Non è che la fattispecie di reato di cui si parla nasca dal niente, cioè solo per divertirsi in compagnia all'insaputa dei cornuti di turno. Quello che cerco di dire è che i comportamenti che giustamente condanni sono soltanto la proverbiale "punta dell'iceberg". Al di sotto esiste un vero e proprio mercato clandestino in cui ci si fa schermo del revenge porn per diffondere magari fotografie o filmati in cui compaiono anche e soprattutto pre/adolescenti, oppure immagini che sono funzionali a pubblicizzare le abilità erotiche di donne, soprattutto quelle che campano di prostituzione. Ripeto:è un calderone.

    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Si, in effetti pervertiti è una buona definizione. A me basta definirli schifosi. E non per la passione per la pornografia, per carità, ma perché trattano la donna come un oggetto. E a questo proposito, rispondendo alla tua domanda, certo nessuna vuole esser trattata come un oggetto da esibire, un quarto di bue da mettere al mercato del più becero commentatore. Con rispetto, potrebbe essere un buon punto di partenza, parlando di come una vorrebbe essere trattata.
    Quanto al ridurre nelle percezione comune maschile, la donna a un'oggetto, consentimi di dire che al 99% ve la siete cercata, e avete cominciato a determinarla, tale percezione, quando avete cominciato a dire "io sono mia". Da che mondo è mondo la donna, anche quella di una certa formazione, di una certa origine, vuole, nel migliore dei casi "essere mantenuta" dal marito o da chicchessìa e ricambiare con "prestazioni sessuali" compositamente definibili. Questa è la verità. Ora, o si comincia a rivalutare cose come "verginità", "pudicizia", "continenza", "dignità", in definitiva il vecchio ruolo sociale della "donna" cioè casa e famiglia, allora mi sa che va tutto in malora.

    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Non è una fake news. La vicenda sul gruppo "mia moglie" è sotto indagine da parte della polizia postale, e la stessa vicedirettrice ha fatto dichiarazioni molto puntuali in merito. Quindi l'intervento delle autorità c'è eccome. Per quanto riguarda il sito che ho scoperto di recente, ora che è scoppiato il bubbone quelli che ci hanno condiviso materiale stanno scrivendo agli admin di togliere le foto. Altri invece continuano imperterriti.
    Ti informo che le fattispecie che descrivi sono semplicemente dei reati, e quindi se tutto va come deve andare andrebbero "puniti". Esiste una sezione del codice penale in cui si disciplina molto severamente le fattispecie in discorso ma ti ripeto che data la spinta data da partiti che in questo modo si propongono come liberali e invocano maggiore libertà nelle pratiche sessuali oppure il diritto di avere bambini anche perché poi i poveri bambini in questione vengono utilizzati come oggetto nei filmati, nelle foto o dove ti pare, allora grazie alla politica, che viene anche accettata quando tende a cambiare certe leggi o a farne di nuove a detrimento della morale sociale, alcune situazioni, ad esempio anche le rivendicazioni lgbtiq, vengono tollerate. Ma forse come ti dicevo, è meglio così.

    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Settimana prossima ho un'intervista appunto con la Polizia Postale, e al comandante segnalerò il suddetto sito, a meno che già non lo conosca. Per quanto riguarda i gruppi telegram (anche di questi parla la polizia postale), il problema è che Telegram ha tutto in anonimo ed è ben difficile risalire agli autori.
    Non c'è bisogno di una denuncia. Quando si superano alcuni ben definiti limiti succede quello che deve succedere. In secondo luogo come esiste un controllo sugli altri media esiste un controllo anche su internet. I server servono a questo, telegram o non telegram.

    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    E quello che non ti è chiaro, è che il problema non è la detenzione e diffusione di materiale pornografico, che può benissimo circolare, non è quello il problema. Il reato è diffondere materiale senza il consento del protagonista dello stesso. Molto semplicemente. Quello è reato.
    No. Anche se l'interessato può fornire il consenso si tratta sempre di comportamenti al limite della legalità in cui peraltro molto spesso sono coinvolti anche soggetti che non sono capaci di difendersi, cioè ad esempio gli adolescenti o peggio i minori.
    Ultima modifica di sandor; 27-08-2025 alle 16:44

  3. #63
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    1. "ridurre nelle percezione comune maschile, la donna a un'oggetto, consentimi di dire che al 99% ve la siete cercata"
    Questa è un'opinione e un'accusa. Non esistono dati o prove che possano quantificare in modo preciso una percentuale del 99% che attribuisca la responsabilità della reificazione della donna alle donne stesse. La reificazione (trasformazione di un essere vivente in un oggetto) è un fenomeno socioculturale complesso che ha radici storiche, culturali e sociali profonde. Ridurlo a una responsabilità quasi totale delle donne è una semplificazione eccessiva e non verificabile.
    2. "avete cominciato a determinarla, tale percezione, quando avete cominciato a dire 'io sono mia'"
    Questa affermazione collega il desiderio di autonomia e autodeterminazione della donna ("io sono mia") alla sua presunta reificazione. Il concetto di "io sono mia" è legato al femminismo e al desiderio di indipendenza, libertà e proprietà del proprio corpo. La frase suggerisce che la ricerca di autodeterminazione da parte delle donne abbia provocato la loro oggettivazione, rovesciando la causa e l'effetto. In realtà, il movimento femminista e l'affermazione dell'autonomia sono nate proprio come reazione all'oggettivazione e alla sottomissione femminile che erano già presenti nella società da secoli.
    3. "Da che mondo è mondo la donna, anche quella di una certa formazione, di una certa origine, vuole, nel migliore dei casi 'essere mantenuta' dal marito o da chicchessìa e ricambiare con 'prestazioni sessuali' compositamente definibili. Questa è la verità."
    Questa parte della frase generalizza il comportamento di tutte le donne, riducendole a uno stereotipo. Le donne hanno una vasta gamma di desideri, aspirazioni e progetti di vita, che possono includere carriere, indipendenza economica, relazioni basate sulla parità e partnership, così come scelte di vita più tradizionali. Affermare che, "da che mondo è mondo", tutte le donne desiderino essere mantenute in cambio di prestazioni sessuali è una generalizzazione non supportata da prove e ignora la complessità e la diversità delle esperienze umane. L'uso di "Questa è la verità" non rende l'affermazione un fatto, ma la presenta come un assioma personale, che può essere smentito da innumerevoli esempi di donne che lavorano, che sono economicamente indipendenti e che non basano le loro relazioni su questo tipo di scambio.
    In sintesi, la frase è falsa perché:
    * Non è verificabile: Non esistono dati a supporto della tesi del 99% o dell'idea che tutte le donne desiderino essere mantenute.
    * È una generalizzazione: Riduce la complessità dell'esperienza femminile a un unico, rigido stereotipo.
    * Presenta un'opinione come un fatto: L'uso di espressioni come "Questa è la verità" non la rende tale.
    * Confonde causa ed effetto: L'autodeterminazione delle donne non è la causa della loro oggettivazione, ma piuttosto una reazione a essa


    Ps ovviamente ognuno ha le donne che si merita

  4. #64

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    ...omissis...Ps ovviamente ognuno ha le donne che si merita
    Soprattutto se non fa bene attenzione prima di iscriversi ad un forum

  5. #65
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    Citazione Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
    1. "ridurre nelle percezione comune maschile, la donna a un'oggetto, consentimi di dire che al 99% ve la siete cercata"
    Questa è un'opinione e un'accusa. Non esistono dati o prove che possano quantificare in modo preciso una percentuale del 99% che attribuisca la responsabilità della reificazione della donna alle donne stesse. La reificazione (trasformazione di un essere vivente in un oggetto) è un fenomeno socioculturale complesso che ha radici storiche, culturali e sociali profonde. Ridurlo a una responsabilità quasi totale delle donne è una semplificazione eccessiva e non verificabile.
    A me piace parlare dei fatti, ovviamente e necessariamente sulla base delle proverbiali "fonti". Se affermi qualcosa, o ad esempio neghi che le donne che hanno aderito al movimento "femminista" hanno perduto la bussola e sono ad oggi "pesci fuor d'acqua", devi dire anche "perché" e possibilmente "motivare" le conseguenti eventuali asserzioni. I dati tu non li vedi certo sui giornali perché le critiche alla emancipazione femminile hanno "fatto il loro tempo". Ma basta che ti guardi intorno per capire che certi costumi, ad esempio sentirsi "desiderata" se si riesce a fare "certe cose", a mio avviso sono sbagliatissimi. Una volta, ai tempi del dopoguerra, dell'immediato dopoguerra, le donne erano se non inferiori, "complementari" all'uomo per ragioni ben definite, ad esempio perché l'uomo portava il pane a casa, perché lavorava magari duramente come operaio in FIAT mentre la donna aveva un naturale rapporto con i propri figli che era molto più intimo e dolce che ad oggi. Non è che i ruoli sociali siano cambiati, in definitiva. Ne è cambiata la "percezione". Se una donna per sentirsi libera frequenta più uomini, e ce ne sono, non è certo per un senso di libertà ma di insicurezza. E mi fermo.

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    2. "avete cominciato a determinarla, tale percezione, quando avete cominciato a dire 'io sono mia'"
    Questa affermazione collega il desiderio di autonomia e autodeterminazione della donna ("io sono mia") alla sua presunta reificazione. Il concetto di "io sono mia" è legato al femminismo e al desiderio di indipendenza, libertà e proprietà del proprio corpo.
    Mi dovresti chiarire "in che senso" tu "sei tua". E in secondo momento mi dovresti spiegare in che modo ti senti "libera" o "più libera" in confronto al passato, cioè al periodo precedente all'"io sono mia".

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    La frase suggerisce che la ricerca di autodeterminazione da parte delle donne abbia provocato la loro oggettivazione, rovesciando la causa e l'effetto. In realtà, il movimento femminista e l'affermazione dell'autonomia sono nate proprio come reazione all'oggettivazione e alla sottomissione femminile che erano già presenti nella società da secoli.
    Chiariamo i termini: innanzitutto "autonomia" e poi "reificazione" o "oggettivazione".


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    3. "Da che mondo è mondo la donna, anche quella di una certa formazione, di una certa origine, vuole, nel migliore dei casi 'essere mantenuta' dal marito o da chicchessìa e ricambiare con 'prestazioni sessuali' compositamente definibili. Questa è la verità."
    Questa parte della frase generalizza il comportamento di tutte le donne, riducendole a uno stereotipo. Le donne hanno una vasta gamma di desideri, aspirazioni e progetti di vita, che possono includere carriere, indipendenza economica, relazioni basate sulla parità e partnership, così come scelte di vita più tradizionali.
    Ti tolgo dal dubbio. Esistono donne, quasi tutte quelle che vedi in tv, le quali pensano che il massimo nella vita sia prima fottersi mezzo mondo (maschile) e poi sposare il miliardario di turno. Questo passa il gossip. Cerchiamo di ragionarci sopra. Domanda: la donna per essere libera deve prostituirsi?

    Citazione Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
    Affermare che, "da che mondo è mondo", tutte le donne desiderino essere mantenute in cambio di prestazioni sessuali è una generalizzazione non supportata da prove e ignora la complessità e la diversità delle esperienze umane. L'uso di "Questa è la verità" non rende l'affermazione un fatto, ma la presenta come un assioma personale, che può essere smentito da innumerevoli esempi di donne che lavorano, che sono economicamente indipendenti e che non basano le loro relazioni su questo tipo di scambio.
    Donne che offrono sesso in cambio di carriera ne ho incontrate tante. Non c'è da stupirsi. Un tempo ci si prostiuiva per i soldi, oggi la cosa è più raffinata. Ci si prostituisce per fare carriera. Nell'universo femminile, molto più che in quello maschile, il sesso la fa da padrone. Mentre una volta c'erano le "case di tolleranza", adesso le case sono chiuse, ma la tolleranza rimane. E forse è un bene. Per le donne.

    Citazione Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
    In sintesi, la frase è falsa perché:
    * Non è verificabile: Non esistono dati a supporto della tesi del 99% o dell'idea che tutte le donne desiderino essere mantenute.
    La donna, anche se non se ne rende conto perché non edotta in tal senso, è naturalmente portata ad essere per l'uomo, possibilmente sposato, un aiuto, e non un "pari" o "un nemico da vincere per essere più forti". Se la donna viene distorta da tutto ciò la si priva della propria identità a vantaggio di presunti diritti.

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    * È una generalizzazione: Riduce la complessità dell'esperienza femminile a un unico, rigido stereotipo.
    Tu come concepisci la realtà femminile?

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    * Presenta un'opinione come un fatto: L'uso di espressioni come "Questa è la verità" non la rende tale.
    Non la rende tale ma la rende statisticamente probabile. Tu cosa pensi in merito?

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    * Confonde causa ed effetto: L'autodeterminazione delle donne non è la causa della loro oggettivazione, ma piuttosto una reazione a essa
    A me pare il contrario: la donna, non tutte ma molte, si oggettivizzano (basta vestirsi in un certo modo) per autodeterminarsi. L'arma è il sesso.
    Ultima modifica di sandor; 27-08-2025 alle 17:43

  6. #66
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    Ai tempi di mia nonna le mie nonne hanno sempre lavorato

    Sarta, cameriera, campagna

    Adesso dimmi tu quante famiglie conosci con una donna mantenuta, ovviamente con servitù, magari anche con una governante e un maggiordomo perché non ha neppure lo sbatti di comandare

    E lo scambio sessuale lo propongono le donne ad altre donne che le possono promuovere o i capi sono uomini? Non nego che ci sia, nego che il malcostume sia invenzione femminile e non assolve il capo che ne approfitta

    ( ripeto ognuno ha le donne che si merita)
    Le donne della TV in che percentuale sono rispetto all'intera popolazione femminile

    Ecco se un uomo cerca un aiuto e non una pari troverà la donna che potrà permettersi, quella a cui sta bene così. Ma affermare che tutte le donne sono così, oggigiorno poi... hai letto quella ricerca che dici che entro non mi ricordo quando il 41% delle donne dai 35 anni ai 50 sarà sola e senza figli?

    Probabilmente gli stipendi maschili non sono più sufficienti, che poi , appunto, questo discorso delle donne che si fanno mantenere lo fanno proprio quegli uomini con stipendi ai limiti della sussistenza.

    Dovresti prendere in considerazione il fatto chd una donna è un individuo a sé e non è naturalmente portata a compiacere l'uomo ( dimostrami le basi biologiche del naturalmente portata ad essere aiuto)

    Portami le statistiche di "Questa è la verità ", fonti attendibili grazie

    Sull'oggettivarsi... se ti scopri troppo non lasci spazio alla fantasia, ah ecco. Comunque sempre fantasie maschili
    Ultima modifica di Breakthru; 27-08-2025 alle 18:23

  7. #67
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    Casomai non fossi stata chiara le donne sono individui a loro stanti, di pari dignità e valore, non un elettrodomestico, non un'ancella, non un'appendice maschile
    Ultima modifica di Breakthru; 27-08-2025 alle 18:16

  8. #68
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    Con l'inizio dei conflitti bellici, e con la partenza degli uomini verso il fronte, le donne si sono trovate a ricoprire ruoli lavorativi cruciali all'interno delle fabbriche. Questo fenomeno ha segnato un'importante trasformazione sociale, poiché le donne hanno assunto responsabilità produttive che, fino a quel momento, erano state appannaggio esclusivo della manodopera maschile. La loro partecipazione attiva ha garantito la continuità della produzione industriale, dimostrando resilienza e capacità in contesti lavorativi complessi.


    Chi ha portato la pagnotta a casa?

  9. #69
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    Volevate le donne a casa non dovevate fare la guerra e rimanere fermi e saldi nella vostra postazione di lavoro

    Vi siete rovinati con le vostre stesse mani, oltre a morire sul fronte

  10. #70
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    A me questo pare pure peggio di Cono.
    Oggi non ho tempo, risponderò domani come si deve. E sperate che non sia di pessimo umore come oggi.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  11. #71
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    Ai tempi di mia nonna le mie nonne hanno sempre lavorato

    Sarta, cameriera, campagna
    Guarda, i lavori dell'epoca erano tutti più o meno legati alla casa."Quando c'era lui" le donne non svolgevano lavori salariati perché esistevano le famiglie patriarcali proprietarie di singole "strutture familiari" con tutti i requisiti di costruzioni capaci di consentire una condotta di vita del tutto autosufficiente. Quanto alle donne se è vero che il "numero è forza" come lo era all'epoca, allora le occupazioni principali delle donne che vivevano nei fabbricati di cui ti ho detto, erano occupazioni tipicamente femminili, come cucinare, tenere pulita la casa, nutrire la prole. Però attenzione: i ruoli erano rigidamente separati: uomini al lavoro nei campi, donne alla cura della casa e della prole. Cose che a parlarne oggi non ci si crederebbe.

    Citazione Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
    Adesso dimmi tu quante famiglie conosci con una donna mantenuta, ovviamente con servitù, magari anche con una governante e un maggiordomo perché non ha neppure lo sbatti di comandare
    Non capisci e fai confusione. Io per donne mantenute, un po' come in Sudamerica intendo il tipo di donne che non ha nessuna voglia di lavorare ma che pretende un marito che in qualche modo (denaro) le mantenga perché sono "belle", gli paghi i debiti in calzatoria o in sartoria o in boutique o in parruccheria ecc. E' proprio vero che noi uomini amiamo le bionde ma sposiamo la "more".

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    E lo scambio sessuale lo propongono le donne ad altre donne che le possono promuovere o i capi sono uomini? Non nego che ci sia, nego che il malcostume sia invenzione femminile e non assolve il capo che ne approfitta
    Se vuoi fare la prostituta hai il bisogno psicologico di chiedere semplicemente "a qualcuno" "se" lo puoi fare. Se il parere è favorevole dividete gli utili. Una volta questi tipi si chiamavano "magnaccia". Non so oggi. Ma probabilmente l'io sono mia e la maggiore indipendenza intellettuale si traducono in maggiore autosufficienza, quanto a certe "cose".

    Citazione Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
    ( ripeto ognuno ha le donne che si merita)
    Le donne della TV in che percentuale sono rispetto all'intera popolazione femminile
    Rappresentano una tendenza diffusa perché se no i programmi popolari sarebbero fondati su altri target, come dire altro genere di soggetti e copioni. Fino a un certo punto si può dire che un pelo di pube tira più di un carro di buoi. Se non ti piacciono i caciari c'è sempre Marzullo.

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    Ecco se un uomo cerca un aiuto e non una pari troverà la donna che potrà permettersi, quella a cui sta bene così. Ma affermare che tutte le donne sono così, oggigiorno poi... hai letto quella ricerca che dici che entro non mi ricordo quando il 41% delle donne dai 35 anni ai 50 sarà sola e senza figli?
    I figli oggi sono un peso, questo è abbastanza chiaro anche se non ci sono statistiche. Questo succede perché il ricambio generazionale a livello lavorativo, come dice anche Axe, è molto più lento che nel passato, cioè se io dovessi crescere mettiamo due bambini pur nella certezza quasi matematica che un domani non saranno in grado di lavorare o cmq di scegliersi un lavoro, allora tu capisci la situazione.


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    Probabilmente gli stipendi maschili non sono più sufficienti, che poi , appunto, questo discorso delle donne che si fanno mantenere lo fanno proprio quegli uomini con stipendi ai limiti della sussistenza.
    Questo ti possono assicurare che è il contrario della verità. Se non ho soldi e non ho come mantenere una donna allora mi sa che devo trovarmi un lavoro. Se non lavoro non posso procurarmi né una donna né successivamente dei figli. La povertà non è più come una volta "compensata" dalla ricchezza rappresentata da "numerosa prole", ma è povertà "e basta".

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    Dovresti prendere in considerazione il fatto chd una donna è un individuo a sé e non è naturalmente portata a compiacere l'uomo ( dimostrami le basi biologiche del naturalmente portata ad essere aiuto)
    Allora Bambina: nei rapporti uomo/donna contano cose come il "pipino" e la "pipina", uno maschio e una femmina. Se dopo un rapporto cominciano problemi, io saprei dirti anche "quali problemi", ma a quel punto verrei giustamente bannato per apologia del Nazxxxx.

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    Portami le statistiche di "Questa è la verità ", fonti attendibili grazie
    Portamene tu sul contrario. Possibilmente fonti "obiettive".

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    Sull'oggettivarsi... se ti scopri troppo non lasci spazio alla fantasia, ah ecco. Comunque sempre fantasie maschili
    No, guarda, a me se ti scopri troppo può far solo piacere. Ovviamente a tutto c'è un limite. Se giri mezza nuda per strada per qualunque tipo di fine, essere guardata, trovare un marito, fare semplicemente "scandalo" allora bisognerebbe valutare caso per caso e le disposizioni del codice ci sarebbero. Ma dato che il Codice penale risale al 1942, quindi al periodo "fascista", allora viene "dimenticato" direi "volutamente" anche nelle lezioni di educazione civica, che guarda caso sono materia di primo ciclo di istruzione secondaria che guarda caso è affidata per la maggiore parte proprio a insegnanti donne.
    Ultima modifica di sandor; 27-08-2025 alle 19:40

  12. #72
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    Casomai non fossi stata chiara le donne sono individui a loro stanti, di pari dignità e valore, non un elettrodomestico, non un'ancella, non un'appendice maschile
    Lo sono anche animali come leoni e gazzelle. Ma il leone fa il suo e la gazzella il suo.

  13. #73
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    Con l'inizio dei conflitti bellici, e con la partenza degli uomini verso il fronte, le donne si sono trovate a ricoprire ruoli lavorativi cruciali all'interno delle fabbriche.
    Allora. Tu mi prospetti una situazione emergenziale come può essere una "guerra" e per di più "mondiale". In quel caso il lavoro femminile passa comunque in secondo piano rispetto a quello maschile perché gli uomini sono chiamati a fare cose che comunque le donne non potrebbero fare cioè "combattere" rischiando la vita. Come vedi anche in situazioni estreme le differenze permangono.

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    Questo fenomeno ha segnato un'importante trasformazione sociale, poiché le donne hanno assunto responsabilità produttive che, fino a quel momento, erano state appannaggio esclusivo della manodopera maschile. La loro partecipazione attiva ha garantito la continuità della produzione industriale, dimostrando resilienza e capacità in contesti lavorativi complessi.
    Ti posso assicurare, dati alla mano che le donne lavoratrici per di più in tempo di guerra facevano cose molto ma molto simili a quelle che ordinariamente svolgevano in casa "maritale". Si parla soprattutto di imprese cooperative di produzione tessile, aziende di inscatolamento di vettovaglie, e poi c'erano le "mondine" a dare un po' di "spezie" al tutto.

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    Chi ha portato la pagnotta a casa?
    A te chi te ha portata?
    Ultima modifica di sandor; 27-08-2025 alle 19:34

  14. #74
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    Chiamarmi Bambina quando quasi potrei essere tua madre ha screditare più te che me


    Come mai questo passo falso?


    Ho sempre lavorato d'estate da studentessa e dalla maturità in poi, quando ho avuto necessità ho fatto anche la scaffalista notturna, doppio lavoro . Ora che lo sai, ho vinto qualcosa?

  15. #75
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    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    Lo sono anche animali come leoni e gazzelle. Ma il leone fa il suo e la gazzella il suo.

    Espediente retorico, e la leonessa?

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