
Originariamente Scritto da
axeUgene
non è il bambino che ha il complesso di Edipo, ma quel bambino che ha elaborato successivamente il conflitto generato dalla frustrazione della pulsione in quel modo; se non c'è educazione, il conflitto non può generare nevrosi e deviazione;
non sono un tecnico, ma grossomodo la questione si articola così:
il conflitto/frustrazione aggressiva con la figura paterna è condizione normale; tuttavia, col concorso di alcune circostanze, quella pulsione non viene riassorbita e produce disfunzionalità diverse, a seconda di quelle circostanze; nell'ordinario, il figlio - maschio nel mondo di Freud - viene a patti col papà ; è buono, non mi vuole castrare, ma può sbagliare anche lui e io farò di testa mia, senza perdere l'amore di entrambi i genitori;
una diagnosi di Edipo molto raramente emerge nella seconda infanzia - un bambino patologicamente privo di autonomia; è quasi sempre un adulto incapace di autonomia e modica ribellione, di competere col padre; per diversi motivi, la pulsione originaria ha trovato una risposta terrorizzante e la necessità di adattarsi a quella tensione; di solito, con un padre accettabile, avviene una rimozione e un meccanismo di iper-adesione ai precetti paterni, che allevia il timore e si conforma ai dettami sociali di obbedienza e affetto;
il complesso di Edipo non descrive uno che vuole uccidere il padre e scoparsi la madre, ma un ragazzo o un adulto che - per i motivi più diversi - non ha potuto risolvere in modo funzionale il conflitto con la figura paterna, con una serie di scorie tipiche di funzionamento;
beh, non direi si tratta di "adattamento", a meno di tornare alla partenogenesi; cioè, la sessualità non è un accessorio adattativo, almeno nel tenore dei nostri discorsi; e nemmeno l'aggressività nel mondo animale;
puoi certamente dire che la collaborazione e la socialità sono premianti, ma è evidente che varia tutto secondo le specie;
a me pare evidente che in ultima analisi tutto finisca a imbuto su questioni di (controllo della) sessualità ; è ovvio in tutto il mondo in cui le religioni sono importanti, e la morale pubblica rigida;
l'altra faccia della medaglia è che la libertà accende una competizione di tipo pre-moderno: cioè, si generano ceti di proletariato e sotto-proletariato sessuale che tendono ad accumulare una notevole aggressività , di solito misogina, non di classe; da noi si vede poco, perché siamo ancora relativamente ricchi e ammortizziamo; ma le statistiche dei paesi emergenti sono preoccupanti;
non è solo una questione di demografia netta, che uno se ne fotte, relativamente; ma anche una questione di rapporti di genere, che è la questione che Cono riportava a modo suo:
se hai nuove generazioni che si accoppiano poco e male - non parlo di famiglia, non solo - poi ti accorgi di quanto la sessualità è centrale nelle devianze.