Il clima evolve, Greta fustiga tutti (giustamente): la lista dei danni é lunghissima.
...ma...
Non si parla di quelle che sono le "Glorie Nazionali", per le quali siamo orgogliosi e che cementano la nostra Identità Nazionale.
Parlo dei prosciutti (Parma e San Daniele, in particolare) e del Parmigiano (quello Reggiano, per antonomasia).
Entrambi ostentano che lo "Stabilimento di Produzione" é la Natura e che la "formula" é un mix unico di atmosfera di pianura/collina/montagna, geograficamente determinata, sacra ed immutabile più della britannica rocca di Gibilterra.
Ma il clima é cambiato, nell'ultimo decennio. E mica poco.
Ma le "Glorie Nazionali" non ne hanno sofferto. Almeno, cosi' pare: nessuno ha lanciato urla disperate di allarme o di disperazione.
Quindi, l'evoluzione climatica alle "Glorie Nazionali", non scuce un baffo.
Forse questo é il motivo per il quale la ricorrenza del Santo Protettore d'Italia é diventata "Festività ": pagamento di grazia ricevuta?
Cioé, come San Gennaro modifica il sangue in una teca, San Francesco (con una mano di Santa Caterina, probabilmente) mantiene il microclima delle zone di produzione delle "Glorie Nazionali", inalterato. Una "cupola", insomma, che manco il Brunelleschi.
In ogni caso, dell'influsso delle variazioni climatiche sulla produzione "strettamente ed esclusivamente naturale certificata", nessuno sembra preoccuparsi.
Complottisti che potrebbero pensare che, forse, un po' di tecnologia "aiuti" il "sacro clima", astenersi.





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