Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Bibliofilo o bibliomane ?

  1. #1
    Opinionista
    Data Registrazione
    30/04/19
    Messaggi
    2,466

    Bibliofilo o bibliomane ?



    Bibliofilo o bibliomane ? A volte la domanda la rivolgo a me stesso. Esaminando la questione debbo dire che tendo alla bibliomania.

    Bibliofilia e bibliomania: qual è il confine tra loro ? Il limes si stabilisce tramite la quantità e la natura dei libri accumulati.

    I bibliofili di solito collezionano selezionati libri monotematici di valore storico, invece i bibliomani sono accumulatori seriali, accatastano libri di ogni tipo senza leggerli e spendono molti soldi.

    La bibliomania è la degenerazione ossessiva della bibliofilia, l’irrefrenabile impulso induce all’accumulo compulsivo di libri, con conseguenze sullo spazio in casa e le relazioni familiari.

    L’interesse per i libri: le manie, frenesie, stramberie e ossessioni. Il collezionista librario trasforma la sua casa in un bibliotafio (= sepolcro di libri). Il bibliotafo è un bibliomane geloso, nasconde i propri libri.

    Nel lazzaretto dei morbi librari ci sono le monomanie e gli smodati vaneggiamenti che affliggono gli accumulatori di libri, siano essi collezionisti o predatori, bibliocleptomani o bibliolatri. Sono una moltitudine di figure crocifisse al proprio delirio: il libro.

    Tutto nasce da un’assurdità insita nella formazione stessa di una biblioteca, dice Antonio Castronuovo, autore del libro titolato: “Dizionario del bibliomane” (edit. Sellerio).

    Egli indaga tra collezionisti e bibliotecari, librai e antiquari, tra bibliologi e bibliografi, tra scrittori e lettori e li usa come bersaglio del proprio garbato sarcasmo. L’autore spalanca la scena variopinta dei “morbi librari” e si chiede il significato dell’affastellare libri. Essi costituiscono un problema per la conservazione e la pulizia sia degli scaffali sia dei libri.

    Guardare i libri nelle biblioteche e pensare alla loro pulizia fa passare la voglia. Fatica per toglierli dai ripiani, pulire e poi rimetterli nel posto “giusto”, secondo il possessore.

    “Che senso ha se ognuno di quei libri verrà toccato sì e no ogni quindici anni ?. Da questo ramo guasto germinano i frutti: i mille tipi di insania, gli episodi stravaganti, spesso al limite dell’incredibile” che le pagine del libro di Castronuovo svelano.

    Ovviamente ogni maniaco memorizza a lungo termine la collocazione dei libri acquisiti, visibili negli scaffali, ma non li legge. C’è chi li dispone per data, per ordine alfabetico, per titolo, autore o argomento. La scelta dipende da preferenze personali, studi o curiosità.

    Il “biblio-patologo” è la figura che l’autore scherzosamente dichiara di voler fondare e in cui egli s’incarna: dice che serve a diagnosticare il morbo da cui egli stesso è affetto: quello incurabile della bibliofilia.

    Il saggista Antonio Castronuovo ha pubblicato il “Dizionario del bibliomane” nel 2021 e il “Dizionario del grafomane” nel 2025 (edit. Sellerio).


  2. #2
    No, non sono né bibliofilo, né bibliomane.

    Il mio sentimento verso i libri é più un rapporto filosofico ed esistenziale, con il libro come custodia dell’esperienza umana.
    Quindi, potrei definirmi “Bibliotecario emotivo”: uno che possiede libri, non per mostrarli, per tenerli egoisticamente vivi.
    Insomma, sono un "Paginefilo bibliotafo". Si, "chi ama la pagina scritta e conserva i libri come se fossero corpi, perché li ama come testimonianze di umanità".


    In greco antico τάφος (táphos), tomba

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BBAttivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG]Attivato
  • Il codice [VIDEO]Attivato
  • Il codice HTML � Disattivato