
Originariamente Scritto da
LadyHawke
In generale sì, da giovani si tende a sottovalutare tanti pericoli e ci si crede immortali, ma dipende anche dal contesto in cui si è cresciuti, le compagnie frequentate le mie da oratorio e casa.
A me hanno insegnato fin da piccola purtroppo con le brutte maniere che chi sbaglia paga, non esistono giustificazioni, la paura della morte l'ho conosciuta da bimba di 10 anni quando "trasgredendo"

, io e una compagna giocavamo a camminare lungo i binari della ferrovia, solo dopo aver rischiato di essere travolte da un treno in arrivo abbiamo imparato che esiste il pericolo di morte e la paura provata ci ha fatto smettere.
La sensazione che molti di noi erano già piccoli adulti all'età di 10 anni. I miei lavoravano in fabbrica entrambi, io avevo già le chiavi di casa ed andavo a scuola a piedi da sola a quell'età e poi in bici, quanti bambini di 10 anni oggi vanno a scuola da soli? All'epoca era normale.
Oggi è impensabile.
Non dico che fosse meglio un tempo eh, era diverso, la società era diversa da oggi.
Certo c'erano anche all'epoca casi di ragazzi sbandati che hanno preso la via delle droghe ma nella realtà scolastica da provinciale che ho vissuto da studentessa nessuno dei miei compagni e neanche all'interno dell'intero plesso scolastico che io sappia è mai entrato a scuola armato o aggredito con coltello altri compagni o minacciato professori.
Eravamo giovani tranquilli, al limite si bigiava la scuola, se qualcuno non aveva voglia di studiare restava indietro oppure si perdeva strada facendo e andava a lavorare.
Riguardo la musica dei giovani, non mi piace ma è normale che sia così, quello che detesto in tanti giovani sono i tatuaggi, gli iper tatuati su tutto il corpo.

Ma io sono vecchia ormai per comprenderne il senso
