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Discussione: San Valentino

  1. #1
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    San Valentino

    Stamane a Roma piove e "soffia" il vento. Per distrarmi dal grigiore del cielo vi offro con due giorni di anticipo la possibilità di dibattito su San Valentino (il 14 febbraio) e la “festa degli innamorati”.


    i fidanzatini Valentino e Valentina, di Peynet

    La festa dedicata a Valentino, agiograficamente martirizzato a Roma il 14 febbraio dell’anno 273, venne istituita nel 496 da papa Gelasio I. Come altre volte in precedenza, anche questo pontefice fece sovrapporre una festività cristiana ad una pagana per farla dimenticare, quella dei Lupercali o Lupercalia: festa di purificazione del gregge, che si svolgeva in epoca romana dal 13 al 15 febbraio, giorni considerati nefasti.

    Lupercus, epiteto del dio Fauno, secondo la mitologia aveva l’aspetto umano ma i piedi e le corna di capra. Questa divinità pastorale veniva venerata nel santuario del Lupercale sul colle Palatino, a Roma.

    Il martirologio cattolico fa riferimento a due Valentino.

    Il primo, fu un presbitero, “decapitato per la sua fede cristiana” durante l’impero di Claudio II, detto “il Gotico” (regnò dal 268 al 270): noto per le battaglie vittoriose contro gli Ostrogoti e i Visigoti e per aver contribuito a riportare la stabilità lungo il Danubio. Durante il suo impero non ci furono persecuzioni anticristiane, perciò quel Valentino non fu “decapitato per la fede cristiana”. Le agiografie cristiane sono da cestinare per le bugie che affermano.

    L’altro Valentino fu vescovo di Terni, nel terzo secolo. Anche lui decapitato a Roma. Le sue guarigioni miracolose e il luogo del martirio, al secondo miglio della via Flaminia, fanno presumere la sovrapposizione dei due Valentino nella stessa persona.

    Furono i Benedettini a diffondere dal VI secolo il suo culto in Francia e in Inghilterra: in quei territori avevano numerosi monasteri.

    Il patronato di questo santo sui fidanzati deriva dallo scrittore inglese del XIV secolo Geoffrey Chaucer, il quale nel poema “onirico” di circa 700 versi, titolato “Il parlamento degli uccelli” (“Parlement of foules”) c’è il primo riferimento storico a San Valentino e al 14 febbraio, giorno speciale per gli amanti e per gli uccellini, che cominciano le loro “danze” d’amore per l’accoppiamento.

    Il diplomatico e scrittore Geoffrey Chaucer, nacque nel 1343 a Londra. E’ considerato il “padre” della letteratura inglese: elevò l’inglese volgare a lingua letteraria. E’ noto per il suo capolavoro “I racconti di Canterbury”: raccolta di 24 racconti, narrati da 30 pellegrini: l’amore cortese, il tradimento, l’avarizia, ecc..

    La festa di San Valentino dedicata agli innamorati è presente anche nell’Amleto di William Shakespeare: durante la scena della pazzia di Ofelia, la fanciulla canta vaneggiando: “Domani è San Valentino e, appena sul far del giorno, io che son fanciulla busserò alla tua finestra, voglio essere la tua Valentina!”.

    Ultima modifica di doxa; 12-02-2026 alle 13:23

  2. #2
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    In concomitanza con la festa di San Valentino, Londra dedica una mostra a cinque secoli di lettere d'amore: sposi, amanti, ecc.. Passioni che portarono anche al patibolo o all'infelicità.

    L'esposizione, titolata "Love Letters", è aperta fino al 12 aprile presso The National Archives" a Kew (Londra).

    Sono presenti lettere di personaggi storici e cittadini comuni. C’è una lettera del 1588 di Robert Dudley a Elisabetta I, una nota di Catherine Howard (moglie di Enrico VIII) a Thomas Culpeper usata come prova di tradimento, documenti riguardanti Oscar Wilde.

    Oltre ai messaggi romantici, temi come le relazioni proibite, la separazione causata dalla guerra e le storie d'amore che hanno cambiato il corso della politica, come l'abdicazione di Edoardo VIII per Wallis Simpson.

    Ci sono anche poesie, disegni e documenti legali che mostrano come nei secoli l'amore abbia influenzato la vita personale e la storia.

    Ultima modifica di doxa; 12-02-2026 alle 16:28

  3. #3
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    L’amore può essere un rischio: lo era per Elisabetta I Tudor, nata nel 1533, regina d’Inghiltera e d’Irlanda dal 17 novembre 1558 fino al 24 marzo 1603, giorno della sua morte.

    Figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena, e talvolta chiamata "regina vergine" o "la buona Regina Bess", fu l'ultima monarca della dinastia Tudor.

    Fu soprannominata la "regina vergine" (the virgin queen) perché scelse di non sposarsi. Rimase nubile e senza eredi diretti durante il suo lungo regno. Questa decisione strategica le permise di mantenere il controllo assoluto del potere, evitando l'influenza di un marito straniero o nobile, e di presentarsi come sposa della nazione inglese.

    Segretamente lei amava il conte di Leicester, Robert Dudley, amico fin dall’infanzia.

    Il loro legame fu costante, ma lui era sposato, e la loro relazione poteva minare la reputazione della sovrana e il suo potere.

    In un cofanetto vicino al letto di morte di Elisabetta venne trovata l’ultima lettera indirizzata a lei da Dudley il 29 agosto 1588, pochi giorni prima che lui morisse, con l’annotazione della regina sul retro: “la sua ultima lettera”. L’amante era morto 14 anni prima, ma lei quella lettera la teneva sempre vicina.


    Elisabetta I (1533 – 1603), regina d’Inghilterra e d’Irlanda.

    Titolo del quadro: “Elisabetta I con l’ermellino”: il piccolo animale di pelo bianco è sull’avanbraccio sinistro della donna. Il dipinto, olio su tela, realizzato nel 1585, è attribuito al pittore William Segar.
    Ultima modifica di doxa; 12-02-2026 alle 17:15

  4. #4
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    L'amore è anche pericolo mortale, come dimostra la lettera spedita da Catherine Howard al suo amante, Thomas Culpeper.

    Catherine Howard (1523-1542) fu la quinta delle sei mogli di Enrico VIII d'Inghilterra. Questo sovrano la sposò nel mese di luglio del 1540, poco dopo l'annullamento del matrimonio con Anna di Cleves.

    La giovane e vivace Catherine, cugina di Anna Bolena, fu introdotta a corte dal duca di Norfolk. Accusata di aver avuto relazioni passate e di adulterio con il cortigiano Thomas Culpeper, fu decapitata il 13 febbraio 1542. Il suo matrimonio durò meno di due anni.


    Hans Holbein il Giovane, ritratto di Enrico VIII, olio su tela, 1536 circa. Il dipinto originale fu distrutto da un incendio nel 1698. Di esso esistono delle copie. Una di queste è conservata al Walker Art Gallery, Liverpool.

    Il re d'Inghilterra Enrico VIII regnò dal 1509 al 1547. E’ anche noto per la sua rottura con la Chiesa cattolica e per aver creato la Chiesa anglicana.

  5. #5
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    Posso collaborare alla galleria fotografica dedicata a San Valentino?

    IMG_20260213_180707.jpg

    ...no scusate, me l'hanno appena mandata e mi è troppo piaciuta
    Mens sana in corpore sano

    Počasi se daleč pride 🐌

  6. #6
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    Ciao Ale, la lavagna è a tua disposizione !

    Taffo da piccola ditta che era si è associata con altri "cassamortari" e si è diffusa su tutto il territorio nazionale.

    Da oltre due anni anni anche a Roma, ogni paio di mesi, diffonde i suoi cartelli stradali-mortuari molto spiritosi.

    A volte penso che va bene così, altre volte mi viene il dubbio che forse sbagliano a dissacrare anche la morte.

    Se mi rivolgo a Cono per un consiglio in merito è capace di rendere tutto più tragico: neri i paramenti sacerdotali, neri gli addobbi. E diventa nero, drammatico e funesto anche San Valentino
    Ultima modifica di doxa; Ieri alle 21:05

  7. #7
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    Ciao Ale, la lavagna è a tua disposizione !

    Taffo da piccola ditta che era si è associata con altri "cassamortari" e si è diffusa su tutto il territorio nazionale.

    Da oltre due anni anni anche a Roma, ogni paio di mesi, diffonde i suoi cartelli stradali-mortuari molto spiritosi.

    A volte penso che va bene così, altre volte mi viene il dubbio che forse sbagliano a dissacrare anche la morte.

    Se mi rivolgo a Cono per un consiglio in merito è capace di rendere tutto più tragico: neri i paramenti sacerdotali, neri gli addobbi. E diventa nero, drammatico e funesto anche San Valentino
    Eh già, forse è meglio che non Lo evochi se no poi si ricomincia...
    ...cosa succederà dopo purtroppo non si sa, anche se personalmente sono convinto che ci sarà qualche seguito
    ...però sono quasi sicuro che di quello che resta qua ironia compresa non ci fregherà più 'na mazza, per cui avanti tutta senza ritegno
    ...ah eee, domani è il grande giorno ed io sarò libero, chissà se affittano ad ore una bancarella con licenza che vende rose e cioccolatini cuoricinosi, sarebbe un bel business

  8. #8

  9. #9
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