
Originariamente Scritto da
restodelcarlino
Dark fissava il guardaroba come si osserva una frontiera.
"Non ho niente da mettermi": la frase classica.
Passo' in rivista i chiodi borchiati con frange, i cosciali con tacco a spillo, le calze a rete in tutti i toni dal rosso fuoco all'antracite, i leggins a pelle di leopardo, zebra, coccodrillo, i tubini pennellati verde smeraldo, le magliette simboliche: da "mantide irreligiosa" a "che te guardi?", nonché il celeberrimo, consunto dall'uso "zorrona, dillo a soreta"
Nero. Pelle. Borchie. Ognuno un ricordo, un'esperienza.Memorie di tromba al tramonto, di notti lunghe e libertà dichiarate.
Compostella le tornò addosso come una diapositiva lenta: pioggia, silenzio, passi misurati. Una promessa non detta.
"Serve uno stacco netto, un flash abbagliante di cambiamento". Non disse, decreto'.
Scelse un abito chiaro. Linea semplice. Colletto sobrio.
Un cardigan morbido, quasi domestico.
Lo indossò con un misto di sospetto e disciplina.
"Questa non deve apparire una conversione da filodrammatica femminista" mormorò "ma una redenzione evolutiva"
Passò al trucco.
Via il tratto marcato, via l’ombra drammatica.
Fondotinta leggero. Mascara minimo. Labbra naturali.
Un effetto complessivo da “brava ragazza acqua- sapone - casa–chiesa”, ma con un residuo impercettibile di ironia negli occhi.
Si studiò.
"Credibile", concesse.
Poi il problema logistico: la gatta.
A chi affidarla per il giorno fatidico?
Escolzia, che anche lei é abituata a svegliarsi presto, quale che sia il tempo, per il cane.
E il "fidanzato"? Indispensabile per essere credibile..
Scartò musicisti. Automaticamente.
"Niente più usanze trombettistiche", sospirò, senza alcuna volgarità, solo una certa stanchezza di palchi e improvvisazioni.
Forse un ingegnere ambientale?....no, troppo razionalista...e gli ingegneri, con la loro pignoleria, sono malvisti
O un insegnante di storia dell’arte con camicie stirate e pazienza documentata? No, doxa non é proponibile.
Qualcuno col quale "fare un cammino di compostela" verso la redenzione insieme...Ale?
Mah!Perché no?
Annoto' "Prenotare tandem".
Poi provò un sorriso: più dolce.
Troppo.
Ridusse di un grado l’intensità. E spense la luce da maledizione etrusca.
Si, forse potrebbe andare.
Nello stesso tempo, LadyPojana apriva l’armadio con calma chirurgica.
Non doveva convertirsi a nulla: doveva solo continuare a essere se stessa. Senza spaventarLo, irritarLo, offenderLo, traumatizzarLo, contraddirLo troppo.
Tailleur grigio perla. Linee nette. Nessuna concessione sentimentale.
Blusa avorio, impeccabile.
Scarpe sobrie, tacco medio: autorità senza ostentazione.
Si sedette allo specchio.
Il trucco fu misurato con precisione diplomatica: base uniforme, sguardo definito ma non accentuato, rossetto discreto.
Nessun segno di devozione performativa.
Nessuna freddezza ostile. Solo controllo.
"Il rispetto è forma", pensò. "La forma non implora."
...ah....la gatta...LUI é allergico ai "compagni" domestici...be'....chiedero' a Escolzia
Vega, dichiarata "non grata" per eccesso di franchezza toscana, logica e materialismo, era seduta al tavolo con una tazza di tisana e un blocco appunti del titolo: "Strategia di rientro simbolico."
Punto uno: evitare digressioni darwino-biologiche
Punto due: non usare la parola “mitologia” con commenti ironico sarcastici
Punto tre: postura umile ma non sottomessa.
Sul letto, tre opzioni vestimentarie: troppo audace, troppo neutra, quasi accettabile.
Scelse la terza:
Abito blu scuro, taglio semplice, Foulard chiaro, non simbolico, scarpe comode ma eleganti.
Si sedette davanti allo specchio con aria analitica: "Ridurre l’aggressività percepita", annotò mentalmente.
Il trucco fu un compromesso: un filo di colore, niente contrasti.
Lo sguardo restava intelligente; tentò di ammorbidirlo.
Non troppo. Non doveva sembrare resa ideologica.
"Pentimento sì. Rinuncia no", sussurrò." Dunque, uno sguardo leggermente contrito. Non troppo: il pentimento deve sembrare razionale."
Provò una postura più raccolta.
Funzionava.
In tre stanze diverse, tre specchi restituivano versioni calibrate di identità in movimento.
E ciascuna, a modo proprio, stava negoziando con la propria immagine.
Il 18 é immanente.