-
Tramite le navi del tipo “corbitae” tante sculture marmoree e bronzee, ma anche ceramiche furono trasferite dalla Grecia a Roma e nella Magna Grecia. Finivano nelle dimore dei ricchi e nei portici monumentali.
Le prede artistiche diventavano oggetto di indigenizzazione tramite la copia come nuova creazione.
Gruppi scultorei greci dedicati alle divinità diventarono anche simboli di distinzione privata.
Marco Porcio Catone, “il Censore”, inveiva contro la “Graeca luxuria”: con questa frase esprimeva la sua preoccupazione per l'influenza corruttrice delle usanze greche a Roma, spesso associate al concetto di luxuria, intesa come lusso, eccesso.
Nel mondo romano l’avvento della luxuria causò una notevole trasformazione nella società e nelle pratiche conviviali, ponendosi anche come strumento di comunicazione politica e modalità per veicolare il consenso.
Ci fu un cambiamento all’interno delle dimore delle persone ricche, le quali dedicarono spazi per la vita pubblica e la convivialità, distinti da quelli per il privato.
I benestanti ostentavano la ricchezza acquisita facendosi costruire la villa con la piscinae con acqua dolce o salata, da usare per l’allevamento di particolari specie ittiche: le ostriche, le triglie, le murene, ed altre.
Il predetto Marcus Porcio Cato (234 a. C. – 149 a. C) si oppose alla diffusione della cultura ellenistica perché questa, secondo lui, minacciava la sobrietà del romano. Per contrastare il lusso impose una tassa sugli abiti e gli ornamenti personali delle donne, sui giovani schiavi comprati come concubini o favoriti domestici (leggi sumptuariae).
Nel 181 a. C. fu favorevole alla “Lex Orchia”: prescriveva un limite al numero di ospiti in un ricevimento.
Nel 169 a. C. fu anche favorevole alla “Lex Voconia”: mirava ad impedire l'accumulo di un'eccessiva ricchezza nelle mani delle donne; a queste limitò anche il lusso degli abiti e dei gioielli.
Non basta. Fu anche un oppositore dei “Baccanali”, introdotti a Roma dalla Grecia, e sollecitò con veemenza l'espulsione dei filosofi greci che erano giunti come ambasciatori da Atene, perché considerava pericolose le idee da loro diffuse.
Ultima modifica di doxa; Oggi alle 11:52
Permessi di Scrittura
- Tu non puoi inviare nuove discussioni
- Tu non puoi inviare risposte
- Tu non puoi inviare allegati
- Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
-
Regole del Forum