Ne "Il governo della famiglia" - vol. 1:
69:9. (Continua il discorso di Set)
Ebbene, vedete dunque, cari figli, siccome voi, nella baldanza del vostro
intelletto, vi siete resi infedeli al vostro intimissimo amore, che è posto da Dio
in voi, così siete divenuti nella vostra anima come disobbedienti al vostro san-
tuario, e così anche all’Amore in Dio. Il vostro amore si è poi ritirato e voi
avete vissuto soltanto nella vostra anima, tendendo ad estendervi solo esterior-
mente (se fosse stato possibile, all’infinito). Ora, però, giudicate voi stessi e
dite che cos'è più consistente: se una nebbia che si estende da tutte le parti,
benché nella sua transitoria grandezza avvolga intere regioni del mondo, oppu-
re una minuscola pietruzza rotonda e trasparente come una goccia di rugiada!
Vedete, qui appunto è da ricercare il perché del vostro timore e la ragione della
vostra cecità !
10. Non è forse la pietruzza tanto solida, che nessuno può triturarla, e resiste-
re ad ogni uragano, ad ogni pressione e ad ogni colpo? Certo, voi vedeste la
tigre lacerare improvvisamente un toro poderoso in minimi pezzi, ma, in verità ,
se questa tigre avesse voluto mordere una simile pietruzza, grande appena
quanto un uovo, allora la sua arma più terribile sarebbe stata spuntata! E se l’a-
vesse inghiottita intera, avrebbe contemporaneamente inghiottito la sua morte e
nella decomposizione del suo corpo la pietruzza sarebbe rimasta intatta!
11. Vedete, o figli, l'uomo, nella sua obbedienza è uguale a questa pietruzza,
mentre alla nebbia corrisponde l’uomo quale essere di intelligenza puramente
esteriore! Ma quando il vento comincia a premere la nebbia contro altra nebbia,
non avviene forse che si formano delle gocce d’acqua? E se diverse e molte di
tali gocce scorrono, convergendo assieme, non finiscono forse con il costituire
un lago? Però il grande peso della massa d’acqua preme eccessivamente nella
profondità ed allora, per effetto di tale pressione, le sue particelle si afferrano
tra di loro e formano una pietra trasparente, che poi è una solida pietra raggian-
te, identica al Thummim, il quale è un simbolo e un grande indizio della obbe-
dienza che ritorna per mezzo del vero pentimento.
12. Vedete, in seguito alla vostra disobbedienza siete diventati nebbia! Ma
poi vennero dei venti di ogni specie, i quali vi hanno oppresso e angustiato da
ogni parte. Voi percepiste tale pressione e angustia e versaste perciò lacrime di
dolore. Vedete, questa è la pioggia! Però non è stato sufficiente che voi diveni-
ste acqua similmente alle singole gocce, bensì fu necessario che diventaste, nel
vostro pentimento, come un lago. E voi ormai siete diventati questo lago. Certo
è che voi percepite in misura maggiore di prima la pressione nella profonditÃ
della vostra vita, ma, udite, vedete e comprendete bene: proprio mediante que-
st’ultima pressione, come le particelle dell’acqua, la vostra duplice vita si è
riafferrata e rinsaldata, ed una nuova pietra della vita e della vera sapienza si è
formata in voi. Siate dunque lieti e di buon animo, poiché non siamo venuti qui
per rovinarvi, ma al contrario, affinché vi sia data una nuova vita nel vero
amore a Dio, il Padre santissimo di tutti noi. Amen».
13. (N.B.: Ascoltate, questa è la cosiddetta "Pietra filosofale", quella cioè
che il mondo non è più capace di trovare, né troverà mai più!)




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