
Originariamente Scritto da
Vega
Invece oggi si festeggia
San Carlino da Resto del Convento dei Monaci e Monache Discuteriani.
Santo peculiare, dedito fin da giovane alla letteratura antica e filosofica, arte, scienza e tecnica. Coltivò però sempre nella sua vita un lato spensierato e allegro, contendendosi con altro esimio Santo l'epiteto di "giullare".
Si narra infatti che fosse solito allietare le giornate dei fratelli e sorelle Discuteriani con indovinelli e divertenti racconti.
Celebri restano le sue dispute sui massimi sistemi del mondo col romano Cardinale Axenio I, teologo dell'Ermeneutica Ontologica Gaussiana, seguace dei discussi mistici psico-filosofici, Sigmundo Freudo e Giacomo Lacano.
San Carlino, data la complessità dell' articolazione degli enunciati teologici, si pose sempre in posizione umile, di richiesta di comprensione, esordendo spesso con la frase "sò de coccio".
Qualcuno sostiene che il santo potesse essere effettivamente affetto da durezza di comprendonio.
Le fonti non sono però sufficienti a corroborare l'ipotesi.
Riguardo ai numerosi interessi culturali, coltivò di fondo il dubbio sulle cose e la realtà del mondo, memore del socratico insegnamento Sul sapere ed il non sapere.
Spesso a chi si rivolgeva a lui per dirimere una, questione o avere una certezza, rispondeva con un "vassapé". Da questa sua indole e dal suo pensiero nacque la corrente del Vassapeismo.
Emigrò in Belgio per diffondere il suo credo fuori dall'italiano, dove visse gli ultimi anni della sua vita.
Prima della sua dipartita lasciò un ultimo contributo la sua celebre frase, "Natura facit saltus".
C'è chi ha interpretato ciò come un'intuizione della futura Teoria dell'Evoluzione e chi si è spinto anche verso la Meccanica Quantistica. Vassapé!
