
Originariamente Scritto da
axeUgene
capita quasi sempre, in misure diverse;
però, se vai oltre el to mestèe, la cronaca, è successo così e così, lo storico dei motivi si può avere anche durante la relazione, e forse fa parecchia differenza, che vada ancora avanti, o meno;
qui ammetto di essere un po' in difficoltà, perché non posso descrivere regole e traiettorie in base a quella che è solo la mia esperienza; non posso generalizzare e astrarre;
però la circostanza di trovarsi "prima scelta" non è una suggestione, una cosa soggettiva; non è nemmeno immediata, ma è certamente condivisa, e quell'altro lo sa benissimo;
e l'effetto è che dopo non ti può bastare niente di meno; conosco diverse persone che hanno l'esperienza, e se gliela accenno in una frazione di secondo mi dicono: beh, certo... non devo spiegare nulla; e non è l'innamoramento, no; quello è noto a tutti;
anzi, nel mio caso potrei quasi dire che quando è capitato a me non c'è stato nemmeno modo di vivere un innamoramento, in senso classico; niente sogni o progetti, film, futuro; solo un presente, un'immediatezza molto cosciente sulla qualità di quella relazione;
io sono molto scettico su queste cose; non mi fido nemmeno di me stesso; in quasi 20 anni ho provato a fare debunking di tutte le mie suggestioni; e ti assicuro che non mi sento per niente speciale o filosofo, da fare il figo delle relazioni belle o il maestrino che ha capito tutto
qui lo dico e qui lo nego

secondo me, gioca tantissimo la propensione a mentalizzare in modo cosciente l'evento "relazione" come un fatto estetico, che vive di vita sua, con un senso suo; non è un intendimento cosciente, ma forse solo il risultato dell'incontro di due psicopipposi;
quando siete prima scelta, racconti la barzelletta e ridete insieme; quando non lo sei, racconti la barzelletta, la spieghi, e forse quello ride quando l'ha capita, mentre tu già pensi ad altro.