
Originariamente Scritto da
Acquerapide
Spesso quando la donna dice no in realtà intende "si, ma non ora", e fin qui siamo nell'ovvio.
Quel tipo di no
si riconosce perfettamente, sempre che si voglia farlo.
Per questo credo che insistere, con rispetto ma
non troppo tatto (che poi si lamentano dei tipi troppo rispettosi

) sia ammissibile.
Questo però non comporta l'essere petulanti né il contatto fisico. Si insiste, con misura e rispetto, tentando di fiaccare il suo "rituale di resistenza".
Ma c'è una bella differenza tra una donna che pronuncia le parole "no" e una donna seccata, infastidita, intimorita. La seconda non dice no,
gira il culo e se ne va.
A quel punto anche solo seguirla, continuare a parlarle, fissarla insistentemente
è violenza, di questo sono fermamente convinto e sono convinto che chiunque voglia sappia riconoscere il limite.
L'uomo grezzo e violento invece si impermalosisce e non accetta il rifiuto, reagisce con aggressività.
Questo tipo di no non lo riconosce solo chi non lo vuole riconoscere, poche storie.
Ma... ma.
Senza generalizzare, a volte alla donna piace sentirsi presa con la forza, anche fisica. Ci sono donne che amano sentirsi sottomesse, "aggredite", violate.
Saper "giocare" in certi momenti con una donna implica una certa empatia, autocontrollo, saper "fingere", per
farle scorrere un brivido lungo la schiena e accendere i suoi sensi.
Impossibile in quei momenti fraintendere: se lei non ci sta darà segni inequivocabili che solo chi non vuole capire non capirà immediatamente.
Nessuno che abbia due neuroni in fila può fare violenza se non
vuole farne.