Originariamente Scritto da Immaginaria
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MILANO, 25 giugno - Massimo Moratti crede che la sua Inter possa vincere in Italia per i prossimi due anni già così, ma pensa ad un grande col­po per tenerla ai vertici in Europa. Il presi­dente mercoledì ha parlato a ruota libera ai giornalisti della Rai, nel corso di una festa organizzata a Ro­ma dal neonato Inter club del­la tv di Stato. Il numero uno nerazzurro, che ha accolto con il sorriso la proposta del club di formare attraverso una scuola di giornalismo i ra­gazzi di tutto il mondo che partecipano al progetto Inter Campus (informazioni su wlinter.net), si è prima commosso vedendo un video su di lui, poi ha parlato di presente e futuro: « Vogliamo ripartire alla grande - ha sottolineato -e vin­cere tutto anche la prossima stagione. In Ita­lia sono convinto che possiamo conquistare anche i prossimi due scudetti, ma per resta­re al top in Champions League servirà un col­po». Chi sarà? Mascherano non è facile da rag­giungere, anche se le parole di Moratti po­trebbero essere un modo per far abbassare il prezzo: «Mascherano è forte, ma è improba­bile che arrivi. Costa troppo e non è detto neppure che il Liverpool lo venda». Più pos­sibilista su Felipe Melo: «E’ un’idea che ci sta intrigando e sulla quale stiamo lavorando». In realtà per il momento è solo una del­le ipotesi perché la Juventus non vuole vendere il brasilia­no all’Inter rischiando un cla­moroso “autogol”.
Moratti ha riservato grandi elogi a Coutinho: «E’ il nostro vero colpo, davvero un feno­meno. Tornerà ad inizio luglio e sarà la sor­presa dell’anno. Può giocare trequartista con Sneijder arretrato». Capitolo allenatore con parole di stima per Benitez, ma anche per Mourinho: «Benitez è un tipo diverso da Mou­rinho e ci dovremo adattare, ma è bravo, un gran lavoratore, uno molto pignolo. Mou? E’ un personaggio straordinario, una forza del­la natura, uno a cui era bello stare accanto». Eccoci a Balotelli, Milito e Maicon: «Mario è il nostro futuro, ricominceremo da lui. Mili­to? Non si muoverà. Maicon? Vediamo...». Fi­nale sul triplete e sul paragone tra la squadra attuale e la Grande Inter: «Formazioni diver­se, in epoche diverse. La famiglia Moratti evi­dentemente è destinata a regalare emozioni agli interisti...».
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