Così come un banchetto non può mai essere giudicato dagli antipasti, ecco che dopo un'entrée piuttosto freddina e sotto tono la nostra Alys sembra essere giunta all’apoteosi d’una fulminea e stupefacente metamorfosi.
Da una grande affettazione di modestia e di misura, non disgiunta da una punta di vago grigiore, la vediamo oggi pienamente fiorire nella sua posa da première dame d’una raffinatezza ancora più incomparabile dacché rifulge al paragone con trogloditi del calibro d’una muriel.
A questa vertigine d’amor proprio non mancava che un atto formale, una limatina da manicure al nick colla caduta del famigerato ’76. Alys, Alys… ti perdoniamo la nuova posa da Pompadour ma non ringiovanirai per così poco.
Non omnes fallis; scit te Proserpina canum:
personam capiti detrahet illa tuo.
(Marziale, Epigrammata, XIII, 43)
Da una grande affettazione di modestia e di misura, non disgiunta da una punta di vago grigiore, la vediamo oggi pienamente fiorire nella sua posa da première dame d’una raffinatezza ancora più incomparabile dacché rifulge al paragone con trogloditi del calibro d’una muriel.
A questa vertigine d’amor proprio non mancava che un atto formale, una limatina da manicure al nick colla caduta del famigerato ’76. Alys, Alys… ti perdoniamo la nuova posa da Pompadour ma non ringiovanirai per così poco.
Non omnes fallis; scit te Proserpina canum:
personam capiti detrahet illa tuo.
(Marziale, Epigrammata, XIII, 43)


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