Lo è se sei in uno di quei luoghi di vacanza pieni zeppi di persone, che continuano a ridere, parlare, giocare (che ti passano davanti o devi schivare) oppure se si sta fermi al sole per ore a fare un cazzo per abbronzarsi come una lucertola, per non parlare della noia assoluta legata alla spiaggia o dei rompicoglioni che ti chiedono di assaggiare questo o quello.
Un mese così? Nemmeno morto. Orrore.
Poi magari lei è solo stata rapita da qualche pastore sardo del cazzo e segregata in casa da settimane in un casolare sperduto fra le colline, con solo l'accesso a internet.
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