sai, non essendo abituato, al terzo nome di specialità, oltre al picco di glicemia, vado in confusione, come il Sordi del conte Max con le regole del bridge
sai, non essendo abituato, al terzo nome di specialità, oltre al picco di glicemia, vado in confusione, come il Sordi del conte Max con le regole del bridge
Per questo ti serve la registrazione, così ti gasi, punti una vittima e nel bel mezzo di una chiacchierata sui massimi sistemi e il testamento musicale di Zappa, ti butti con la pronuncia migliore che tu possa offrire.
Male che vada, paghi tu la cena.
Per questo ti serve la registrazione, così ti gasi, punti una vittima ...
con la mia fortuna, sarebbe sicuramente una che odia i campani
ormai i miei argomenti di imbrocco vertono essenzialmente sugli acciacchi dell'età e relative paturnie: le Gibson sono troppo pesanti per chi tiene la sciatica, non distinguo più il suono delle spie sul palco, ai concerti resto distante una cifra...; pure le fans dei Pistols e degli Exploited sono tutte ultracinquantenni:grey power !
ecco, quegli elenchi lunghissimi di specialità campane, perlopiù ignote, che sento recitare soprattutto attorno alle feste mi affascinano come dei mantra
Le pupacchielle pur essendo napoletano, non le conosco. Forse Bauxite intendeva papaccelle, queste sono della famiglia dei peperoni (http://it.wikipedia.org/wiki/Papaccella). Oltre i soliti usi di cucina comuni ai peperoni, vengono utilizzate specialmente sottaceto. Indispensabili per preparare l'insalata di rinforzo obbligatoria, alla cena del 24 dicembre, sulla tavola napoletana.
eh, si dovesse resta' con quel languorino residuo...
La cena della vigilia di Natale è scrupolosamente di magro......
Perchè poi in mancanza di carni si chiami di 'magro', vista l'opulenza della cena in questione, compreso il baccalà, sia fritto che in umido, nonchè del capitone, il tutto preceduto da una spaghettata con vongole veraci....cui si aggiunge la citata insalata di rinforzo.
Le pupacchielle pur essendo napoletano, non le conosco. Forse Bauxite intendeva papaccelle, queste sono della famiglia dei peperoni (http://it.wikipedia.org/wiki/Papaccella). Oltre i soliti usi di cucina comuni ai peperoni, vengono utilizzate specialmente sottaceto. Indispensabili per preparare l'insalata di rinforzo obbligatoria, alla cena del 24 dicembre, sulla tavola napoletana.
Da me si chiamano pupacchielle quelle che a Napoli sono chiamate papaccelle.
E si usa cucinarle anche con le costine di maiale, e con le costatelle, altrove chiamate braciole.
con la mia fortuna, sarebbe sicuramente una che odia i campani
Nel caso, assicurati che almeno abbia dei motivi sensati.
ormai i miei argomenti di imbrocco vertono essenzialmente sugli acciacchi dell'età e relative paturnie: le Gibson sono troppo pesanti per chi tiene la sciatica, non distinguo più il suono delle spie sul palco, ai concerti resto distante una cifra...; pure le fans dei Pistols e degli Exploited sono tutte ultracinquantenni:grey power !
Ai concerti allo stadio non vado da oltre quindici anni perché la folla mi indispone e mi crea ansia.
È più facile che un uomo trovi una donna disposta a reggere le sue paturnie su acciacchi e pseudo tali, piuttosto che il contrario
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