comunque, chi è materialmente disordinato - contrariamente a ciò che si pensa - deve essere mentalmente piuttosto organizzato e metodico, per non farsi sopraffare dal caos;
io sono così, per esempio
Il mio fulcro sta nella presenza o meno della voglia di mettere in ordine.
Quando nun c'e' nun c'e' e significa che sto bene in mezzo al mio caos, poi sopraggiunge la consapevolezza che e' ora di sistemare e sistemo.
Poi ricomincio
io ho un problema , sono ordinato in modo maniacale , raddrizzo persino i quadri in casa d'altri per una questione geometrica
uno dei miei amici storici, economista, è così; lo piglio sempre per il qulo: ho sentito una bestemmia nell'aria domenica; stavi riallineando una mensola in camera dei mocciosi ?;
lui capisce la situazione da commedia, e ogni tanto mi serve l'assist sul piatto d'argento: ieri mi sono messo a sistemare il mobiletto della lavatrice in balcone; le bestemmie...
il top lo raggiunge nella preparazione della valigia per le vacanze a Ustica, con le camicie e i maglioncini perfettamente stirati e piegati, e io che gli dicevo: ma che te ne fai di questi vestiti da città in quella ex-colonia penale dove dai del tu pure ai segnali stradali ?
comunque, è una delle persone migliori che conosco
il top lo raggiunge nella preparazione della valigia per le vacanze a Ustica, con le camicie e i maglioncini perfettamente stirati e piegati, e io che gli dicevo: ma che te ne fai di questi vestiti da città in quella ex-colonia penale dove dai del tu pure ai segnali stradali ?
Ehm...
Non so a quale tipo di ordinato appartengo: so solo che l'ordine mi da pace, e non riesco a rilassarmi finchè c'è disordine intorno a me, o almeno negli spazi di mia competenza (tecnica di sopravvivenza), e questo in qualche modo è collegato al precetto morale "prima il dovere e poi il piacere", ma poichè il dovere assorbe tutto il tempo umanamente disponibile, il tempo del piacere per me non arriva mai, da qui la sensazione di vivere una vita dimmerda, anche se ci sarebbero (forse) le condizioni affinchè io viva una vita relativamente tranquilla.
Poi anche io ho i miei spazi disordinati, ovvio... Ma dentro gli armadi, dove non si vede
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
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