Ieri un paio di amici mi chiamano a una festa.
Arrivando, fra i veicoli parcheggiati sul piazzale noto un'auto pubblicitaria con targa svizzera. Reclamizzava una marca di birra, e sul lunotto posteriore stava scritto in tedesco: "Questa birra ti fa stare sempre bene". La cosa mi puzzava, per cui ho girato la macchina in lungo e in largo, ma della scritta alkoholfrei nemmeno l'ombra.
Ottimo, pensavo. Però la birra non c'era, anzi mi sono ritrovato in mezzo a un ritrovo per famiglie.
Il mancanza di meglio, mi stavo accingendo a dare il mio contributo alla diseducazione dei marmocchi, quando mi si avvicina una sgnacchera. Convinta da chissà chi che io abbia una bella scrittura, mi dice che ad alcuni dei partecipanti sono destinati dei pacchi regalo, e mi prega di scrivere i biglietti accompagnatori. Mi lascia l'elenco dei nomi e se ne va.
C'è da dire che, a parte i due che mi hanno invitato, non conoscevo nessuno degli altri.
Forse la gnocca non si aspettava un servizio del genere, ma in barba a questo fatto mi metto a scrivere dediche personalizzate a ciascuno, inventandomi i florilegi più assurdi. Dopodiché consegno le mie malefatte ai padroni di casa per le firme.
Alla fine della serata vengono consegnati i pacchi. Ancor prima di aprirli, i malcapitati si sono mostrati ringalluzziti per i loro biglietti.
Quando se ne sono andati avevano un sorriso largo fino alle orecchie, ed io con loro. Nessuno ha saputo chi fosse stato l'autore di cotanta melliflua grazia.
Arrivando, fra i veicoli parcheggiati sul piazzale noto un'auto pubblicitaria con targa svizzera. Reclamizzava una marca di birra, e sul lunotto posteriore stava scritto in tedesco: "Questa birra ti fa stare sempre bene". La cosa mi puzzava, per cui ho girato la macchina in lungo e in largo, ma della scritta alkoholfrei nemmeno l'ombra.
Ottimo, pensavo. Però la birra non c'era, anzi mi sono ritrovato in mezzo a un ritrovo per famiglie.
Il mancanza di meglio, mi stavo accingendo a dare il mio contributo alla diseducazione dei marmocchi, quando mi si avvicina una sgnacchera. Convinta da chissà chi che io abbia una bella scrittura, mi dice che ad alcuni dei partecipanti sono destinati dei pacchi regalo, e mi prega di scrivere i biglietti accompagnatori. Mi lascia l'elenco dei nomi e se ne va.
C'è da dire che, a parte i due che mi hanno invitato, non conoscevo nessuno degli altri.
Forse la gnocca non si aspettava un servizio del genere, ma in barba a questo fatto mi metto a scrivere dediche personalizzate a ciascuno, inventandomi i florilegi più assurdi. Dopodiché consegno le mie malefatte ai padroni di casa per le firme.
Alla fine della serata vengono consegnati i pacchi. Ancor prima di aprirli, i malcapitati si sono mostrati ringalluzziti per i loro biglietti.
Quando se ne sono andati avevano un sorriso largo fino alle orecchie, ed io con loro. Nessuno ha saputo chi fosse stato l'autore di cotanta melliflua grazia.



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