Il Vostro Pensiero In Questo Momento...

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  • Jerda
    No Excuses
    • 12/04/19
    • 3167

    #49351
    A volte sul forum mi capita di fare un pensiero qualsiasi, e di notare solo dopo che si trova dopo un post appena fatto da qualcuno, magari nel frattempo che scrivevo, e quello che io ho scritto sembra riferirsi a lui o lei. Non è nemmeno affatto raro.
    Probabilmente ci si aggiungono altrettante volte in cui più o meno consciamente evito di postare, perché quello che devo dire di normale sembrerebbe essere un commento per altri.
    Per qualsiasi data frase che andrò a scrivere, so già una strada per interpretarla in negativo c'è e la mia persona è a monte delle possibili interpretazioni del messaggio, se si pensava male di me il senso che sarà sposato subito sarà quello che conferma l'idea, viceversa pensando bene.

    Beh come analisi non aiuta molto, quindi io penso ad una frase di David Foster Wallace che dice che la nostra preoccupazione per quello che gli altri pensano di noi, finirebbe se sapessimo quanto raramente lo fanno.
    Last edited by Jerda; 19-05-2020, 08:40.
    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
    Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
    Ben ritrovati.

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    • Turbociclo
      Opinionista
      • 28/04/19
      • 5572

      #49352
      Il problema non è quello che gli altri "pensano" contro di noi, ma quello che realmente "fanno"... Se possiedono il potere di fare qualcosa di dannoso per noi allora è il caso di preoccuparsi...
      " L' uomo ha una tale passione per il sistema
      e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
      per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
      pur di legittimare la propria logica."

      Dostoevskij.

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      • Jerda
        No Excuses
        • 12/04/19
        • 3167

        #49353
        Fanno -facciamo- del male soprattutto giocando con le parole, giocando sul limite tra interpretazione unica o molteplici. Sparo una frase che so che potresti capire male ma ho l'interpretazione giusta in tasca, senza che puoi dire niente. Anche se la mia ripetizione nel tempo di questi giochi fa trasparire che ce l'ho con te.
        C'è chi gioca sempre a dire cose del genere, per provocare. C'è chi non si esprime perché sono al centro dell'universo, e se non interpreti correttamente il mio silenzio sei poco ricettivo. E' un gioco dietro la facciata che portiamo avanti inconsciamente, con enormi ramificazioni molto fluide. Una grammatica nascosta.
        Originariamente Scritto da BiO-dEiStA
        Questa sì che è vita, altro che la marea di boiate pseudoscientifiche con cui una mandria di dilettanti pagati a peso d'oro continua a riempirci la testa e a mandare a puttane il paese.
        Ben ritrovati.

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        • ReginaD'Autunno
          Sovrana di Bellezza

          • 01/05/19
          • 12116

          #49354
          Tutti noi abbiamo i nostri pregi e difetti, c'è chi è timido e non si sa esprimere, e c'è il megalomane che vuole stare al centro dell'attenzione. E' una questione di carattere, ed è difficile convivere sia con l'uno e sia con l'altro...
          Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
          La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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          • nahui
            Astensionista

            • 05/03/09
            • 21040

            #49355
            Oppure sto diventando paranoica, come da gloriosa tradizione familiare materna
            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
            (George Bernard Shaw)

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            • Turbociclo
              Opinionista
              • 28/04/19
              • 5572

              #49356
              L'errore che facciamo tutti penso sia identificare l'idea con la persona. Se uno esprime delle cose con le quali mi trovo in disaccordo in un certo campo, per esempio la politica, tenderò a pensare male di lui, a parlare male di lui. Poi magari nonostante certe sue idee, vive ed opera in maniera lodevole, altruista, come io non riuscirei a fare. Oppure può accadere il contrario. Una persona che esprime delle idee che condivido può nella pratica comportarsi in modo per me riprovevole.
              Comunque...se vi fanno vedere un foglio bianco con un punto nero in mezzo diranno tutti che vedono un punto nero, nessuno parlerà del foglio bianco...
              " L' uomo ha una tale passione per il sistema
              e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
              per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
              pur di legittimare la propria logica."

              Dostoevskij.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24587

                #49357
                Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                Oppure sto diventando paranoica, come da gloriosa tradizione familiare materna
                futtitinn'
                se una cosa comunica ostilità, magari è un'esagerazione; ma se pure fosse, stacca la spina per un'economia sostenibile, fai felicemente decrescere gli scassamenti di minchia non indispensabili; meglio passare per stronzi insensibili che diventare la discarica delle nevrosi altrui; anche perché poi trascinano sotto pure te; quindi, nemmeno a dire che salvi qualcuno o sei utile;
                i genovesi dicono: ému za dét
                risposta di quello sepolto nello chalet sotto una valanga, alla croce rossa che bussa dal tetto per tirarlo fuori
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • nahui
                  Astensionista

                  • 05/03/09
                  • 21040

                  #49358
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  futtitinn'
                  se una cosa comunica ostilità, magari è un'esagerazione; ma se pure fosse, stacca la spina per un'economia sostenibile, fai felicemente decrescere gli scassamenti di minchia non indispensabili; meglio passare per stronzi insensibili che diventare la discarica delle nevrosi altrui; anche perché poi trascinano sotto pure te; quindi, nemmeno a dire che salvi qualcuno o sei utile;
                  i genovesi dicono: ému za dét
                  risposta di quello sepolto nello chalet sotto una valanga, alla croce rossa che bussa dal tetto per tirarlo fuori
                  Eh, in certi giorni prevale proprio un'estrema stanchezza di tutto. Per stare a galla si devono mollare zavorre, invecchiando si perde resistenza
                  Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                  (George Bernard Shaw)

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                  • nahui
                    Astensionista

                    • 05/03/09
                    • 21040

                    #49359
                    Per esempio... Avvenimento che non mi tocca personalmente, ma mi turba, mi delude.
                    Abito in una casa di ballatoio, quindi ho un vicino che entra a casa sua passando davanti alle mie finestre. Quando fa bello, tengo tutto aperto, vita comunitaria. Il vicino passa e annuncia la morte di una condomina, pittrice, che io neanche conosco perché mi faccio parecchio i fatti miei e la signora abita in un'altra scala.
                    Poco dopo la mia vicina esce sul ballatoio a commentare la notizia nel cortile interno, tutti si affacciano osservare l'andirivieni degli impiegati delle pompe funebri.
                    La mia vicina è di estrazione umile, una vita di fatica, di recente vedova. È con rabbia e malcelata soddisfazione che commenta ad alta voce: "la morte ci piglia tutti, ricchi e poveri ! Siamo tutti uguali !". L'odio di classe in interno cortile, con la povera "pittrice" nella bara.
                    Mi ha preso male.
                    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                    (George Bernard Shaw)

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24587

                      #49360
                      Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                      Per esempio... Avvenimento che non mi tocca personalmente, ma mi turba, mi delude.
                      Abito in una casa di ballatoio, quindi ho un vicino che entra a casa sua passando davanti alle mie finestre. Quando fa bello, tengo tutto aperto, vita comunitaria. Il vicino passa e annuncia la morte di una condomina, pittrice, che io neanche conosco perché mi faccio parecchio i fatti miei e la signora abita in un'altra scala.
                      Poco dopo la mia vicina esce sul ballatoio a commentare la notizia nel cortile interno, tutti si affacciano osservare l'andirivieni degli impiegati delle pompe funebri.
                      La mia vicina è di estrazione umile, una vita di fatica, di recente vedova. È con rabbia e malcelata soddisfazione che commenta ad alta voce: "la morte ci piglia tutti, ricchi e poveri ! Siamo tutti uguali !". L'odio di classe in interno cortile, con la povera "pittrice" nella bara.
                      Mi ha preso male.
                      vignetta di Altan: ragazzino a vecchio: a te ti tocca morire !
                      vecchio: e a te vivere; uno a zero per me !

                      si può leggere in tanti modi, magia ellittica di un genio
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • efua
                        Posh&Rebel
                        • 07/12/11
                        • 34903

                        #49361
                        Potevo essere la tua vicina, Nahui
                        Io lo dico sempre e solo per ribadire: vivetevela la vita, che non è per sempre!
                        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                        -Where there’s will there’s a way-

                        -Work hard have fun & be nice-


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                        • King Kong
                          رباني
                          • 05/07/17
                          • 2361

                          #49362
                          Sulla difficoltà della comunicazione, sicuramente conoscerete la seguente storia Zen:

                          Qualunque monaco girovago può fermarsi in un tempio Zen, a patto che sostenga coi preti del posto una discussione sul Buddhismo e ne esca vittorioso. Se invece perde, deve andarsene via.
                          In un tempio nelle regioni settentrionali del Giappone vivevano due confratelli monaci. Il più anziano era istruito, ma il più giovane era sciocco e aveva un occhio solo.
                          Arrivò un monaco girovago e chiese alloggio, invitandoli secondo la norma a un dibattito sulla sublime dottrina. Il fratello più anziano, che quel giorno era affaticato dal molto studio, disse al più giovane di sostituirlo. «Vai tu e chiedigli il dialogo muto» lo ammonì.
                          Così il monaco giovane e il forestiero andarono a sedersi nel tempio.
                          Poco dopo il viaggiatore venne a cercare il fratello più anziano e gli disse: «Il tuo giovane fratello è un tipo straordinario. Mi ha battuto».
                          «Riferiscimi il vostro dialogo» disse il più anziano.
                          «Be',» spiegò il viaggiatore «per prima cosa io ho alzato un dito, che rappresentava Buddha, l'Illuminato. E lui ha alzato due dita, per dire Buddha e il suo insegnamento. Io ho alzato tre dita per rappresentare Buddha, il suo insegnamento e i suoi seguaci, che vivono la vita armoniosa. Allora lui mi ha scosso il pugno chiuso davanti alla faccia, per mostrarmi che tutti e tre derivano da una sola realizzazione. Sicché ha vinto e io non ho nessun diritto di fermarmi». E detto questo, il girovago se ne andò.
                          «Dov'è quel tale?» domandò il più giovane, correndo dal fratello più anziano. «Ho saputo che hai vinto il dibattito».
                          «Io non ho vinto un bel niente. Voglio picchiare quell'individuo». «Raccontami la vostra discussione» lo pregò il più anziano.
                          «Accidenti, non appena mi ha visto lui ha alzato un dito, insultandomi con l'allusione che ho un occhio solo. Dal momento che era un forestiero, ho pensato che dovevo essere cortese con lui e ho alzato due dita, congratulandomi che avesse due occhi. Poi quel miserabile villano ha alzato tre dita per dire che tra tutti e due avevamo soltanto tre occhi. Allora ho perso la tramontana e sono balzato in piedi per dargli un pugno, ma lui è scappato via e così è finita».
                          Aut hic aut nullubi

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                          • nahui
                            Astensionista

                            • 05/03/09
                            • 21040

                            #49363
                            Ahahah Sono di cattivo umore, passerà...
                            Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                            (George Bernard Shaw)

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                            • Turbociclo
                              Opinionista
                              • 28/04/19
                              • 5572

                              #49364
                              Conoscevo la storiella zen, King Kong, divertente e assai profonda. Mi ricorda per alcuni versi quest'altra, basata anch'essa in qualche modo sul comunicare:

                              Gli allievi della scuola di Tendai solevano studiare meditazione anche prima che lo Zen entrasse in Giappone. Quattro di loro, che erano amici intimi, si ripromisero di osservare sette giorni di silenzio.
                              Il primo giorno rimasero zitti tutti e quattro. La loro meditazione era cominciata sotto buoni auspici; ma quando scese la notte e le lampade a olio cominciarono a farsi fioche, uno degli allievi non riuscì a tenersi e ordinò a un servo: «Regola quella lampada!».
                              Il secondo allievo si stupì nel sentire parlare il primo. «Non dovremmo dire neanche una parola» osservò.
                              «Siete due stupidi. Perché avete parlato?» disse il terzo.
                              «Io sono l'unico che non ha parlato» concluse il quarto.
                              Last edited by Turbociclo; 19-05-2020, 18:49.
                              " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                              e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                              per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                              pur di legittimare la propria logica."

                              Dostoevskij.

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                              • Tiberio
                                Opinionista
                                • 16/08/16
                                • 3530

                                #49365
                                Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                                Tutto bene Tiberio?
                                Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
                                Come stai?
                                Ho il piede gonfio e un po' viola, fa male il metatarso ma credo non sia rotto, il medico ha detto di metterci crema per traumi e ghiaccio.

                                Cado spesso o scivolo sulle scale ma non ho potuto appoggiarmi sulle mani perché avevo delle bottiglie, così ho fatto forza e e distorto il mignolo.
                                Last edited by Tiberio; 19-05-2020, 15:06.
                                "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

                                Comment

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