sere che da un secondo all'altro la firna cambia
E tutto il resto svanisce: la filosofia, lo studio, il forum, la scrivania... sono solo che fisso un punto nel vuoto... e ruggisco in silenzio
CAZZO QUANTO SONO STUPIDO, DANNATAMENTE STUPIDO, INGUARIBILMENTE STUPIDO...
sere che sai che per quanto ti sia già ripromesso di cambiare non ce l'hai mai fatta... e questo non fa che montarti ancora di più la rabbia... che ci ricascherai...
sere in cui vorresti almeno avere la forza di imprimere per sempre dentro di te queste sensazioni e non abbandonarle mai più, perchè sei già caduto nella polvere troppe volte per i tuoi sogni, e loro ti hanno sempre voltato la faccia.
[COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi
sere che guardi vite... piene di energia...piene di sogni...
sere che indovini stati d'animo ... gioie e dolori...
e le stesse sere che guardi vite tristemente assopite...vuote e fredde...
e sere che abbracci fortemente qualcuno, con un affetto sempre nuovo... anche se ti sfuggono mille dei suoi modi di fare.... ma l'abbraccio ti nasce da dentro... e glielo porgi in dono....
Ducunt fata volentem, nolentem trahunt- il fato conduce dolcemente chi lo segue, trascina chi gli resiste.
Ci sono sere che non ce la fai più...
Sere che pensi di andare via...
Sere che a casa non stai più bene...
Sere ceh vuoi andare via per sempre...
Sere di discussioni, di incomprensioni senza senso,
sere che ti fanno riflettere su un bel po' di cose,
sere di parole che risuonano sotto la pioggia,
sere di decisioni che non condivido,
sere che certe cose non dovrebbero succedere in una compagnia,
sere che hai il sentore che qualcuno semplicemente stia mettendo zizzania... il tutto sta nel capire chi,
sere che mi sovviene una situazione similare, un anno fa, con altra gente,
sere che la vita si ripete,
sere che per
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Sere in cui guidi sotto la pioggia
Sere in cui senti che tutto è attaccato ad un filo
Sere in cui l'acqua scorre lenta sulla visiera
Sere in cui trattieni il fiato, chiudi gli occhi, e giri il polso sinistro
Sere che chiudendo gli occhi, la rivedi, e se ci fai caso la senti anche parlare attraverso il sibilo del vento
Sere che pensi, "Quanto vorrei vederla"
Sere in cui ti ripeti "Sono più forte..."
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