Leggendo un altro 3d mi
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Iena, ti dirò, a mio modo di vedere è una situazione che origina da alcuni fattori, prima di tutto l'eccessivo, o meglio scorretto, peso dato al concetto di libertà per cui spesso e volentieri si vengono ad annullare le interazioni tra elementi della società, specialmente quelli legati da rapporti familiari o di amicizia, per cui si rifiuta l'assistenza in nome di una non ben concepita autonomia: classico esempio, il genitore che in nome della crescita autonoma del figlio si rifiuta di consigliarlo o di correggerlo perché "deve imparare a cavarsela da solo-è la sua vita" o il figlio/a che rifiuta l'aiuto del genitore per gli stessi motivi, e lo stesso vale nel caso di amici ecc ecc, facendo così venire meno la trasmissione di quel bagaglio di esperienza che nel mondo animale, ad esempio, è la base per la sopravvivenza di molte specie caratterizzate da cure parentali.
Secondo, la visione dell'uomo come elemento del tutto indipendente da qualsiasi fattore esterno e sostanzialmente libero di fare qualsiasi cosa ritenga sia giusta per sé, che a mio modo di vedere è la negazione del concetto di società intesa come gruppo di persone che cooperano per un comune interesse più grande sacrificando interessi personali più piccoli.
L'incapacità dovuta allo stimolo egocentrista della nostra cultura di rinunciare a qualcosa per il bene comune, o per il bene di quelli che gli stanno intorno, come nel caso del ricco imprenditore che evade le tasse, del politico che prende tangenti, ecc, ha creato penso una situazione "plautiana": homo homini lupus, ovvero una "società" costituita da individui in perenne conflitto tra di loro per raggiungere i propri scopi in cui qualsiasi rapporto di "alleanza" è passibile di rescissione senza condizioni.
Individui che in nome della loro conclamata singolarità e libertà rifiutano qualsiasi intervento di terzi che potrebbe creare un legame di mutua dipendenza o gratitudine.
In sintesi, tutto si risolve nel fatto che siamo diventati molto, molto egoisti. Anche quando sosteniamo di fare qualcosa per gli altri, spesso lo facciamo per farci vedere dagli altri, non a loro favore.
Parlo in generale, ovviamente, non è sempre vero.
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[QUOTE=Xilinx23;552299]Parto dal presupposto che qualcuno che critica un nostro comportamento esisterبناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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Punti di vista, che c'è chi condivide e chi no. E' un po' come il suicidio: c'è chi lo reputa un atto di coraggio e chi un atto di debolezza.Originariamente Scritto da lamù87 Visualizza Messaggioil tuo discorso equivale ad un "preferirei morire piuttosto anzicchè chiedere aiuto ed essere reputato vigliacco"..
a mio avviso sono deboli coloro che non hanno il coraggio di riconoscere i propri limiti e chiedere aiuto se necessario,non il contrario...
sì..perchè ci vuole più coraggio ad ammettere che non possiamo fare a meno degli altri che a chiudersi nel proprio orgoglio ed illudersi di non aver bisogno di nessuno se non di sè stessi...
nessun uomo è un'isola...
Intanto, anche tu stai dando un giudizio di valore, mi pare...
Che tuttavia sia presente una parte di machismo latente nel corpo societario, non mi pare così assurdo né sottovalutabile. Certo, il discorso del raffreddamento dei rapporti può essere visto anche in maniera politica: siamo abituati a modelli di vita, per così dire, autarchici, che de facto bloccano la comunicazione e il confronto, vitali per una società che si definisce democratica. Ma anche questa è un'interpretazione.Last edited by Mr. D.; 21-01-2007, 20:51.بناهاى آباد گردد خراب
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è inevitabile esprimere giudizi....anzi,in questo caso è più corretto parlare di pareri...o come dicevi tu,diversi punti di vista...Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza MessaggioPunti di vista, che c'è chi condivide e chi no. E' un po' come il suicidio: c'è chi lo reputa un atto di coraggio e chi un atto di debolezza.
Intanto, anche tu stai dando un giudizio di valore, mi pare...
Siamo fatti con la stessa materia di cui sono fatti i sogni.
omohitsutsu
nureba ya hito no
mietsuramu
yume to shiriseba
samezaramashi wo.
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[QUOTE=Matthias;552134]In sintesi, tutto si risolve nel fatto che siamo diventati molto, molto egoisti. Anche quando sosteniamo di fare qualcosa per gli altri, spesso lo facciamo per farci vedere dagli altri, non a loro favore.
Parlo in generale, ovviamente, non
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Io non ho detto che chiedere aiuto sia sinonimo di debolezza... Ho detto che può essere giudicato tale, ma questo è un discorso diverso, più legato all'apparenza, certo, ma dubito fortemente che l'apparenza sia qualcosa di così secondario come ci piace credere.بناهاى آباد گردد خراب
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پى افكندم از نظم كاخي بلند
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Sono stata educata ad essere sempre autosufficiente, e l'idea di chiedere aiuto nn mi piace x niente. Mi fa sentire debole, stupida a volte, comunque in torto, incapace. Ma nn nego aiuto a chi me lo chiede, e nn penso necessariamente che chi lo fa sia debole, stupido o incapace (a volte sì però
.
Sulla generosità di chi aiuta anch'io sono scettica, nn lo si fa sempre x bontà d'animo.E vedere che sulle tue labbra anche il vino si aggrappa lasciando
Per dono il colore dei re
La porpora di un manto che
Non per dispetto e non senza rispetto
Ebbene lo ammetto
Ti porterei via
Tu mia casa, mia anima, mia carne, mia luce
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Quindi l'egoismo e la superficialità del singolo sarebbero determinati da fattori esterni che lo condizionano?Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioIena, ti dirò, a mio modo di vedere è una situazione che origina da alcuni fattori, prima di tutto l'eccessivo, o meglio scorretto, peso dato al concetto di libertà per cui spesso e volentieri si vengono ad annullare le interazioni tra elementi della società, specialmente quelli legati da rapporti familiari o di amicizia, per cui si rifiuta l'assistenza in nome di una non ben concepita autonomia: classico esempio, il genitore che in nome della crescita autonoma del figlio si rifiuta di consigliarlo o di correggerlo perché "deve imparare a cavarsela da solo-è la sua vita" o il figlio/a che rifiuta l'aiuto del genitore per gli stessi motivi, e lo stesso vale nel caso di amici ecc ecc, facendo così venire meno la trasmissione di quel bagaglio di esperienza che nel mondo animale, ad esempio, è la base per la sopravvivenza di molte specie caratterizzate da cure parentali.
Secondo, la visione dell'uomo come elemento del tutto indipendente da qualsiasi fattore esterno e sostanzialmente libero di fare qualsiasi cosa ritenga sia giusta per sé, che a mio modo di vedere è la negazione del concetto di società intesa come gruppo di persone che cooperano per un comune interesse più grande sacrificando interessi personali più piccoli.
L'incapacità dovuta allo stimolo egocentrista della nostra cultura di rinunciare a qualcosa per il bene comune, o per il bene di quelli che gli stanno intorno, come nel caso del ricco imprenditore che evade le tasse, del politico che prende tangenti, ecc, ha creato penso una situazione "plautiana": homo homini lupus, ovvero una "società" costituita da individui in perenne conflitto tra di loro per raggiungere i propri scopi in cui qualsiasi rapporto di "alleanza" è passibile di rescissione senza condizioni.
Individui che in nome della loro conclamata singolarità e libertà rifiutano qualsiasi intervento di terzi che potrebbe creare un legame di mutua dipendenza o gratitudine.
In sintesi, tutto si risolve nel fatto che siamo diventati molto, molto egoisti. Anche quando sosteniamo di fare qualcosa per gli altri, spesso lo facciamo per farci vedere dagli altri, non a loro favore.
Parlo in generale, ovviamente, non è sempre vero.
Da fattori culturali in mancanza dei quali l'individuo tenderebbe all'altruismo?
Mah[B][I][SIZE="2"][COLOR="Navy"]guardati dal tasso e dalle donne col culo basso[/COLOR][/SIZE][/I][/B]
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[QUOTE=kitsunegari;552920]Sono stata educata ad essere sempre autosufficiente, e l'idea di chiedere aiuto nn mi piace x niente. Mi fa sentire debole, stupida a volte, comunque in torto, incapace. Ma nn nego aiuto a chi me lo chiede, e nn penso necessariamente che chi lo fa sia debole, stupido o incapace (a volte s[B][I][SIZE="2"][COLOR="Navy"]guardati dal tasso e dalle donne col culo basso[/COLOR][/SIZE][/I][/B]
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