Tutto ci

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Acquerapide

    #61
    [QUOTE=Xilinx23;561874]In realt

    Comment

    • Xilinx23
      The Count
      • 01/06/05
      • 41139

      #62
      Se ti fermi all'apparenza e alla "scatola" affar tuo.
      A me
      Membro del Consiglio degli Admin


      [RIGHT][I]L'ironia

      Comment

      • Acquerapide

        #63
        Se l'ho posto cos

        Comment

        • Acquerapide

          #64
          [QUOTE=beat;561244]Sarebbe comune e banale se esistessero solo misantropi e filantropi.
          In realt

          Comment

          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #65
            Spesso tendo anch'io a sentirmi "schifata" dalla massificazione cerebrale che accompagna la società odierna. Superficialità e ottusità sono troppo spesso all'ordine del giorno, e nella maggior parte della gente.
            Tuttavia, come dice Xil, fermarsi a quello che uno mostra di essere spesso è un errore.
            Se un criminologo nello studio dei delitti si limitasse ad additare come "assassino" uno che ha commesso dieci omicidi, farebbe ben poca strada nella ricerca. Questo tanto per fare un esempio.
            Credo che il problema odierno non stia tanto nell'appiattimento cerebrale, che comunque c'è, ma nella paura di uscire dalla massa, e quindi venir giudicato come "diverso". E' molto più semplice uniformarsi alla società del reality show, che tra l'altro ti permette di vivere vite altrui senza doversi spendere a vivere la propria. E' molto più comodo seguire "La domenica sportiva" o altre trasmissioni amene, come citava Anemos, piuttosto che uscire e buttarsi dentro la vita.
            Di fatto gli "sfigati" siamo noi che ci ribelliamo a questo stato delle cose, che non ci vestiamo firmati solo perché la società ce lo impone, che non facciamo parte della grande massa dei seguaci del Grande Fratello, che proviamo a pensare con la nostra testa e ci accorgiamo di quanta merda abbiamo intorno, e di quanto puzza...
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

            Comment

            • Matthias

              #66
              Originariamente Scritto da beat Visualizza Messaggio
              Evidentemente è valido anche per lui, no?
              Direi di no, proprio perché non siete la stessa persona, e, anche seguendo il tuo discorso, sarebbe statisticamente impossibile che Acquerapide avesse percorso lo stesso tuo identico cammino formativo (formativo ovviamente non ha nulla a che vedere con la didattica in questo caso.

              Originariamente Scritto da beat Visualizza Messaggio
              C’è sempre chi nega la rilevanza dell’esperienza degli altri, eppure ne sta parlando con persone che di stupefacenti ne fa uso da una vita e li conosce bene. E magari vien fuori che loro invece non si sono mai fatti una canna in vita loro. E cazzarola sono anche belli convinti di avere la scienza infusa. E tu prova a smuoverli.
              Credimi, non ho intenzione di rinvangare le nostre discussioni private sull'argomento droghe e modo di parlarne... però citando questo esempio ti stai avviando a camminare su un terreno che sarebbe eufemistico definire minato: quello dei punti di vista.
              Pensa se io definissi degli ottusi arroganti mat o N3mo o Cornolio o chi per loro perché non condividono o non riescono a comprendere il mio punto di vista sui fatti della RSI, che io conosco meglio di loro. Eppure durante le nostre discussioni a proposito, e i topic stanno lì a testimoniarlo, non ci siamo andati leggeri l'uno con gli altri, anzi, tanto che come tu sai bene che ad un certo punto sono arrivato a lamentarmi del fatto che appena scrivevo qualcosa mi si tappava la bocca apostrofandomi come fascista. Era un comportamento sbagliato da parte di alcuni utenti, certo, ma sbagliavo anche io a non rendermi conto che il parlare in un certo modo ad una certa platea avrebbe inevitabilmente portato a questo tipo di classificazione che avrei dovuto tacitamente accettare come conseguenza del mio pensiero esposto.
              Ora, tu non fare il mio stesso errore, non partire dal presupposto che il tuo punto di vista riguardo, ad esempio pedofilia, droga, ecc sia quello "giusto", altrimenti negheresti la stessa pratica del dubbio legittimo cui hai saggiamente accennato. Riprendendo il discorso precedente, non puoi pretendere che per parlare di droghe e permettersi di dissentire dalla tua opinione si debba per forza di cose aver fatto uso di almeno una canna, altrimenti non si ha diritto di parola. E che se si insiste nella propria opinione allora si è delle teste dure arroganti e ottuse: capita caso che non sempre le tue (o quelle delle persona in merito) argomentazioni risultino così convincenti, così come le mie, quelle di Nefertiti, o mat, ecc.
              Per la natura delle cose umane ognuno di noi ha la facoltà di avere un proprio punto di vista indipendente e personale su qualsivoglia materia: tot capitis, tot sententiae, come tu sai bene, e guai se non fosse così.
              Hai perfettamente ragione, e condivido la tua irritazione quando una persona, come nel caso da te citato del pedofilo mostro, rifiuta, di fronte a quella che noi riteniamo un'evidenza, ti mettere in gioco almeno la sua posizione e persiste a difendere il fortino col pugnale tra i denti.
              Però ricordati anche che proprio per la nostra natura di esseri umani non siamo sempre in grado di riconoscere un'evidenza al primo sguardo, specie se per tendenza ci perdiamo nei particolari secondari e contiamo i granelli di sabbia invece di curarci del diamante che abbiamo di fronte al naso. E perdipiù è anche vero che, come diceva mat, non tutti abbiamo avuto le stesse opportunità, perché se è vero che io e te ad esempio le opportunità ce le siamo cercate e trovate e sfruttate è altresì vero che per circostanze avverse persone che queste opportunità le avrebbero afferrate volentieri non l'hanno potuto fare: pensa a chi è stato mandato a lavorare giovanissimo, o a chi non è mai stato guidato nell'amore per la lettura da genitori lungimiranti, o a chissà quali altri problemi.
              Detto questo, io non parteciperei mai ad una discussione che mi ponesse come mio avversario uno come me (), per parafrasare Marx, quindi come ti ho già detto capisco benissimo il tuo disagio, anzi, la tua irritazione di fronte a certi comportamenti; cerca però di discernere quando ti confronti con essi se sono provocati da volontà di ignoranza, chiamiamola così, o da una reazione ad una tua argomentazione, come spesso succede a me con i già citati Cornolio, N3mo, mat e direi anche con te. :Flower:
              Last edited by Ospite; 05-02-2007, 10:44.

              Comment

              • mat
                Il Magnifico
                • 20/05/05
                • 17786

                #67
                [QUOTE=Anemos;561003]Quanto al "benvenuto" non vedo il senso. Se te riesci a convivere con la consapevolezza che le stanno cos
                Moderatore Debate Square

                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                - P. Conte -


                Angst essen Seele auf

                Comment

                • dreaming stars
                  piccola cazzilla
                  • 28/03/05
                  • 4337

                  #68
                  [QUOTE=dark lady;561926][B]Spesso tendo anch'io a sentirmi "schifata" dalla massificazione cerebrale che accompagna la societ
                  per quanto si progetti, si pianifichi e si voglia, le cose vengono quando meno ce l'aspettiamo, dove mai penseremmo di trovarle

                  Comment

                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #69
                    [QUOTE=dreaming stars;562015]
                    se sfigati siamo noi, che cerchiamo di distinguerci, che facciamo fede al nostro buon senso, se si tratta anche solo minimamente di questo, per cercare di far propaganda di una realt
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

                    Comment

                    • dreaming stars
                      piccola cazzilla
                      • 28/03/05
                      • 4337

                      #70
                      Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                      Io non ho detto di avere fiducia nella società e tanto meno nel genere umano, ti faccio però notare che anche questi due ultimi termini sono talmente generici e vaghi da rischiare di avere nessun significato.
                      In quello che scrivi tu e altri c'è un aspetto che mi lascia molto perplesso e cerco di spiegarlo: alla vostra individualità così ben definita nelle sue consapevolezze, dinamiche ed aspirazioni contrapponete quasi come antitesi dialettica qualcosa di molto indefinito e quasi informe.
                      All'individuo contrapponete "la massa", "gli altri", "i superficiali", "quelli che si accontentano dei pregiudizi", io questo modo di ragionare lo trovo poco coerente: i paragoni se ha senso farli si fanno tra entità omogenee, individuo con individuo, ente indistinto con ente indistinto, contrapporre concetti o realtà disomogenee non porta ad alcun progresso nel ragionamento e nella consapevolezza di sè.
                      Un'altra cosa.
                      E' assente nelle vostre analisi ogni dimensione e valutazione degli aspetti sociali e collettivi del comportamento individuale.
                      Sembra che l'individuo sia un ente avulso da qualsiasi riferimento sociale, che non ha nessun tipo d'interazione con l'ambiente e con gli altri individui, un ente perfetto (nel senso di compiuto) che trova in sè stesso ogni ragione del proprio agire e del proprio pensare, tutto si origina in lui, il lui si trasforma ed in lui cessa come in un universo separato.
                      Così non può essere e così, infatti, non è...

                      non credo proprio sia così. alcuni di noi hanno fatto esempi molto espliciti, niente di così indefinito o "informe" come hai giudicato te.
                      e credo anche che la gente che come me, te, e altri utenti che hanno voluto esprimere il loro dissenso o consenso in questo thread, abbiamo potuto farlo, proprio perchè un'interazione con il mondo esterno o un qualsiasi riferimento nell'ambiente sociale, l'abbiano avuto. perchè proprio questo ci ha permesso di guardare ciò che ci circonda con altri occhi e giudicare la situazione secondo ragionamenti individuali. questi interventi nella sfera sociale ci sono stati e sono quelli che ci hanno fatto crescere e maturare certe consapevolezze
                      Last edited by dreaming stars; 05-02-2007, 12:48.
                      per quanto si progetti, si pianifichi e si voglia, le cose vengono quando meno ce l'aspettiamo, dove mai penseremmo di trovarle

                      Comment

                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #71
                        [QUOTE=dark lady;561926]Spesso tendo anch'io a sentirmi "schifata" dalla massificazione cerebrale che accompagna la societ
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

                        Comment

                        • Matthias

                          #72
                          Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                          Io però mi chiedo anche in che modo io contribuisco a questa massificazione, possibilmente non ponendomi la domanda in modo superficiale (visto che identifico nella superficialità altrui un problema).
                          Poi mi chiedo: io di concreto cosa sto facendo per cambiare questo stato di cose che tanto m'infastidisce?
                          Se la risposta è, come spesso purtroppo accade, "nulla di rilevante" smonto subito ogni velleità di distinguermi più d'un tanto dalla tanto disprezzata massa.


                          Altrimenti non sono che un superficiale che, cosa peggiore, è anche presuntuoso perché crede che le mie aspirazioni culturali mi rendano migliore degli altri.
                          Last edited by Ospite; 05-02-2007, 12:47.

                          Comment

                          • mat
                            Il Magnifico
                            • 20/05/05
                            • 17786

                            #73
                            [QUOTE=dreaming stars;562023]non credo prorpio sia cos
                            Moderatore Debate Square

                            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                            - P. Conte -


                            Angst essen Seele auf

                            Comment

                            • dreaming stars
                              piccola cazzilla
                              • 28/03/05
                              • 4337

                              #74
                              Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
                              Diciamo che i concetti usati per definire le persone che sentite differenti dal vostro modo di essere sono concetti molto generali anche se poi esemplificate con casi concreti.
                              E' il minimo comun denominatore che identificate che non mi trova d'accordo non il singolo esempio.
                              non vuole affatto essere un discorso di superiorit
                              per quanto si progetti, si pianifichi e si voglia, le cose vengono quando meno ce l'aspettiamo, dove mai penseremmo di trovarle

                              Comment

                              • Anemos
                                Narciso...
                                • 16/10/04
                                • 10243

                                #75
                                Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
                                In realtà potrebbero bastare anche poche parole.
                                L'importante è che siano chiare, e di effetto.
                                Il problema è equitativo, ed inerisce la natura delle cose che ho visto citare da qualche parte in un intervento.Non è un discorso di superiorità totale, anzi: potrebbe benissimo irritarmi lo stesso atteggiamento opposto a quello che ho indicato, a patto che fosse anch'esso fine a se stesso. Appiattimento totale o individualismo sfrenato sono due facce della stessa medaglia a mio parere, e in qualche modo convivono nonsotante l'apparente contraddizione.

                                Detesto però il fenomeno "medioman" per una questione di intimo convincimento: abbiamo una "ragione" con il quale ognuno di noi potrebbe contribuire in maniera enorme al bene di tutti.

                                Con "Bene" non intendo un bene aggettivabile: è un bene di per se la conoscenza, il miglioramento degli standard di vita... la cultura certo, ma anche la libertà del pensiero rispetto ai canoni imposti non dall'evidenza delle situazioni quanto dalle mode culturali, mediatiche o sociali che siano.

                                Con il "Contribuire" poi, non mi riferisco a un discorso di "eccellenza della cultura": anche l'ultimo dei manovali che non ha potuto studiare perchè doveva portare la pagnotta a casa potrebbe avere qualcosa da dire.
                                Anche lui può apprezzare la bellezza di una rappresentazione teatrale, o l'armonia di una esecuzione musicale. Anche lui può contribuire al benessere generale formandosi un'opinione propria indipendente rispetto ai modelli preconfezionati che la demagogia gli propone in campo politico piuttosto che culturale o sportivo. Anche lui insomma può essere "creativo di pensiero", ha tutte le capacità necessarie per non conformarsi e rinunciare a mettere al servizio suo e di tutti il proprio apporto, contribuendo invece al conseguimento del bene comune a tutti noi con il suo apporto personale, pratico o teorico che sia. Eppure, sempre più spesso, non lo fa.

                                Forse ha ragione Mat almeno su un punto. Il mio ragionamento così esposto sembra portare, alle sue estreme conseguenze, a un'aporia: proprio quella dell'individualismo sfrenato e fine a se stesso, dove la società non esiste nemmeno più ma ci sono solo tanti "enti" se stanti che non hanno nulla da dirsi l'un l'altro perchè chiusi in se stessi e sterili, privi della capacità di migliorarsi l'un l'altro. Quindi non avrebbe più senso parlare di sterilità della massa perchè il problema non si porrebbe nemmeno più, pur non essendo affatto stato risolto.

                                In realtà non è mia intenzione portare questo discorso alle estreme conseguenze: eppure secondo me, è in questo senso che bisognerebbe procedere, visto che allo stato attuale delle cose siamo completamente sbilanciati sull'altro piatto della bilancia.
                                Intendiamoci: trovo irritante, anche chi sfoggia e sfrutta in maniera deliberata la propria presunta od oggettiva "superiorità" in maniera sistematica e intenzionale nei riguardi di chi gli è, almeno in un determinato campo, inferiore in termini di mezzi (pratici o intellettuali che siano).
                                Questo non in maniera diversa dal discorso "medioman", ma passando per lo stesso ragionamento: un individuo del genere non ha margini di miglioramento ne per se stesso ne per gli altri. Ha saputo sviluppare le proprie potenzialità magari, ma le applica in maniera nociva. La reazione che provo di fronte a questo è un forte senso di irritazione: avete presente l'effetto "sapientino" no?

                                Entrambi i fenotipi che ho elencato possono essere dannosi: il primo perchè uniformandosi e "facendo massa" da voce e forza a modelli spesso innaturali, precostituiti, imperfetti senza filtrarli e migliorarli (con effetti devastanti in un sistema politico come quello in cui viviamo, dove l'organizzazione pubblica e la vita dello stato sono organizzate sul principio di democraticità il secondo perchè alla lunga o si chiude in se stesso, perchè "schifato" e preda dell'accidia (capita anche a me a volte... lo vedo sul forum stesso, a volte rinuncio a intervenire in certe discussioni pensando "ma chi me lo fa fare...tanto non serve a niente, che vuoi sprecare tempo con 'sta gente"), o perchè interessato a cavalcare la situazione, trasformandosi spesso nell'autore dei modelli innaturali e imperfetti che poi "medioman" amplifica senza filtrare con la sua testa.

                                Il fenomeno che si viene a creare è quindi una grande disparità di proporzione tra i due fenotipi sicchè abbiamo da un lato "tanta massa" e dall'altro "pochi individui", o, di fatto, tanti individui "soli" e incapaci di comunicazione, ma in maniera diversa; in queste condizioni il sistema può solo degenerare fino al livello che definirei "alveare", in cui l'individualità è annichilita, isolata e spersonalizzata (cioè resa sterile, con riferimento sia ai "medi" che la soffocano lentamente, che a chi la rivendica ma finisce per non condividerla), o peggio ancora monopolizzata.

                                Bisogna riscoprire l'individualità, l'amore e il rispetto di se per poter evitare la trasformazione in formiche operaie. Ecco perchè guardo con sgomento alla crescita esponenziale della medietà e del conformismo: in essa c'è il seme dell'oblio delle coscienze o della loro tirannia. Ecco perchè sento il bisogno di distinguermi e proclamare il mio disgusto da buon "snob".
                                Last edited by Anemos; 06-02-2007, 02:14. Motivo: grassetto su concetto chiave
                                [COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi

                                Comment

                                Working...