[QUOTE=Anemos;562704]Bisogna riscoprire l'individualit
Tutto ci
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Ma infatti! è un'illusione! Anzi, una necessità! E' proprio dell'uomo il tendere alla propria realizzazione "umana"... ti pare che se passasse facilmente in testa alla gente che si sta facendo uniformare e piallare a immagine e somiglianza di modelli artificiali e spersonalizzati questo processo potrebbe mai compiersi? Serve un individualità artefatta per poter mascherare l'appiattimento collettivo!Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioE' ironico constatare come questa buona intenzione sia in realtà la posizione maggiormente pubblicizzata dal sistema che crea l'uniformità che stiamo criticando, non è vero? Perché io valgo...
Altrimenti non funzionerebbe. Ci sarebbe una reazione di tutti (molti) gli individui rispetto al sistema... Dovrebbe esserci
... ci sarebbe vero?

Comunque il gioco è tutto la: tra individualità genuina e individualità artefatta.
Si crede bello e sgaggio il tipo con la fibia D&G, le scarpe gucci e i capelli cosà che frequenta la discoteca "X", si crede illuminato e detentore della verità il cittadino che ripete i nastri dei comizi o delle dichiarazioni del partito e del politico X, si crede realizzato il giovanotto che va a ballare dalla De Filippi piuttosto che la velina o il tronista... dunque tutti per realizzarsi inseguono QUEL modello, perchè quello che il sistema passa è che QUELLO è il modo in cui ci si può realizzare: ed ecco le formiche...
Infatti non è importante la realizzazione in se, ma l'illusione di una realizzazione "qualsiasi", un fine indeterminato e determinabile, convenzionale
Signori miei, vi faccio notare che questa è anche la strada per il totalitarismo... per un appiattimento totale, appunto, della comunità pubblica.
W l'individuo cazzo! Ma l'individuo vero! Libero davvero di una libertà autentica, non di una libertà "impostagli"! L'individuo che ha coscienza di se, non questa specie di celebroleso che si crede libero ed è invece incatenato.
Industriosità e operosità sono connotati propri dell'"artigiano", non del "robot" delle catene di montaggio.[COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi
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Il messaggio che arriva è che si cerca di convincersi che per uscire dalla massa bisogna fare certe cose, parlare in un certo modo, vestirsi in un certo modo, schierarsi da una certa parte, leggere certe cose, e questo perché tu, singolo individuo, sei migliore, non meriti di stare mischiato con gli altri, devi essere ammirato, esaltato, amato, imitato. Tu hai sempre ragione, e se qualcuno ti dà torto è...un arrogante ottuso e superficiale. Questo è il concetto di individualismo esasperato che la nostra società ci passa, non quello che intendeva Anemos.
E questo è il rischio concreto che si corre a non porsi in un ottica elastica nel discorrere di certi argomenti, ovvero il farsi vincere dalla superbia intellettuale e sputare sentenze sulle persone che ci circondano senza renderci conto della possibilità che siamo noi in verità ad essere arroganti, superficiali e ottusi e influenzati dall'ambiente in cui viviamo...anche perché questo tipo di proposta non vale solo per vestiti e profumi, ma anche per letteratura, musica, giornali, e stili di vita.
A tal proposito...
Non che la generalmente chiamata cultura e l'essere "controcorrente" non siano soggetti all'omologazione, nel nostro ambiente, sia chiaro...ne abbiamo parlato ampiamente nel topic di apostolozeno "Il significato della cultura".Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza MessaggioProprio perché il concetto di valore nella società è legato a effimeri oggetti, ad apparenze e non preparazione culturale, non approfondimento dell'esistenza tramite esperienze di vita nuove e controcorrente
La cultura non ha valore intrinseco, vale solo nella misura in cui ne traiamo insegnamento pratico per la nostra vita: qualsiasi persona è capace di imparare a memoria milioni di date e leggere molti libri, di fare grandi citazioni e parlare con linguaggio altisonante, ma la differenza nella sostanza sta in ciò che concretamente impara da quello che assume, dalla sua cultura.
Altrimenti è come un bulimico che si sforza di ingurgitare quanto più cibo può e poi vomita tutto, senza assimilare nulla. Altrimenti è una splendida, meravigliosa scatola. Vuota.
Come quelle migliaia di persone che giocano a fare gli intellettuali per darsi un tono e fare gli alternativi controcorrente che non guardano il Grande Fratello, e magari criticano aspramente chi lo fa, ma in realtà sono solo castelli di carta ammantati di carta dorata senza nulla di concreto sotto.
Un amico una volta ascoltava un ragazzo che sproloquiava intorno ai "Fleurs du mal" di Baudelaire riempiendosi la bocca di belle sentenze. L'ha seccato con un "Baudelaire oltre che leggerlo avresti dovuto anche cercare di capirlo, però."
Non so se mi sono spiegato...Last edited by Ospite; 06-02-2007, 11:31.
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ehm...Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza MessaggioOvvio che convivono, sono i due estremi.
Se non ci fosse l'uno, sarebbe senza senso l'altro.
gelato!
Ci puoi scommettere,Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza MessaggioQuindi tutti l'avrebbero?
Tutti tutti?[COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi
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Veramente stiamo dicendo la stessa cosaOriginariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioIl messaggio che arriva è che si cerca di convincersi che per uscire dalla massa bisogna fare certe cose, parlare in un certo modo, vestirsi in un certo modo, schierarsi da una certa parte, leggere certe cose, e questo perché tu, singolo individuo, sei migliore, non meriti di stare mischiato con gli altri, devi essere ammirato, esaltato, amato, imitato. Tu hai sempre ragione, e se qualcuno ti dà torto è...un arrogante ottuso e superficiale. Questo è il concetto di individualismo esasperato che la nostra società ci passa, non quello che intendeva Anemos.
devo aprire un 3ed sull'uso ideologico del linguaggio... quello che mi si è cancellato automaticamente dal forum 
è individualismo il proporre un modello "perfetto" al quale tutti si devono uniformare per poter essere "belli" "perfetti" "degni di ammirazione" "infallibili" "dalla parte del giusto" ???
NO che non lo è! è un falso individualismo! E' il trionfo della medietà!
Se tutti tendono allo stesso modello, che ne resta dell'individuo come "elemento eterogeneo" della comunità? Nulla di nulla. allora che facciamo? ci spariamo tutti un colpo in testa? Aspettiamo che "qualcosa" cambi la tendenza per riversarci tutti verso la realizzazione della nostra nuova "ragion d'essere"?
Quanto al discorso culturale
mi sono rotto di ripetere che non centra un ficaccio secco con il discorso che sto facendo! Cultura e ragione sono due cose diverse.
La cultura stessa può essere una moda, la ragione e la capacità di pensare no: sono proprie dell'uomo, ma le si sta buttando sempre più spesso nel cesso.
Quello a cui mi ribello non è il fatto che la gente non si legge baudelaire, non conosce amemoria la divina commedia o la teoria dell'atomo di bohr... mi lamento della pigrizia e della passività mentale che sta dilagando.
E questa ce l'hanno in comune i conformisti di ogni campo ed estrazione sociale.[COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi
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Bestio, infatti stavo confermando quanto hai detto tu alla luce del mio penultimo post...Originariamente Scritto da Anemos Visualizza MessaggioVeramente stiamo dicendo la stessa cosa

[QUOTE=Anemos;563066]La cultura stessa pu
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Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioBestio, infatti stavo confermando quanto hai detto tu alla luce del mio penultimo post...
ok, lo studio mi ha spappolato il cervello, pardon.
[COLOR="DarkOrange"][SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][B][CENTER]La pi
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