Tolkien

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  • Matthias

    #46
    Decisamente, come si capisce bene leggendo questo topic... e non per nulla, ma proprio perch

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    • Gloucester
      Opinionista
      • 29/03/06
      • 5314

      #47
      Originariamente Scritto da Morgan Visualizza Messaggio
      Non mi riferivo ai bestseller di diffusione massiccia...anche se nel bene e nel male anche The lord of the rings può essere annoverato tra quelli...comunque sia mi fermo qui...
      No, quantomeno non in Italia (e per molti versi nemmeno nel mondo anglosassone); nel nostro paese, sin dalla sua prima pubblicazione negli anni '80, Tolkien è sempre rimasto un autore di nicchia. Spesso peraltro osteggiato o strumentalizzato, rispettivamente, da un panorama culturale diviso in modo stupidamente manicheo fra correnti di sinistra e di destra. Malinterpretato e bistrattato dai primi, che vi vollero vedere un'opera reazionaria, imbevuta di antimodernismo, antifemminismo, conservatorismo politico ad oltranza; e conseguentemente rivalutato dai secondi in seguito ad una tentata operazione di appropriazione culturale del tutto indebita. Insomma, una condizione decisamente infelice e tutt'altro che favorevole a decretarne il successo di pubblico.

      Anche in Inghilterra, peraltro, Tolkien è stato ampiamente rivalutato soltanto in tempi relativamente recenti. Gli accademici che stimavano il Tolkien filologo vollero vedere nella sua produzione narrativa un divertissment, il frutto di bizzarrie da tenere ben distinte dal suo contributo professionale; sfuggiva evidentemente che opere come The Lord of the Rings, ma ancor più come il Silmarillion, non costituivano altro che un tentativo di attualizzazione e rinvigorimento di un patrimonio culturale statico. E che se in un certo senso i frutti del Tolkien saggista attenevano alla parte teorica dei propri studi, i suoi risultati come narratore ne costituivano l'estensione pratica. Il tutto mentre al livello di opinione pubblica la sua opera non era eccessivamente nota, né adeguatamente compresa. Vista genericamente come il capostipite dell'ormai corposissimo filone fantasy, operando pertanto una semplificazione, od un'eliminazione tranchant, dei presupposti e dei rimandi culturali dell'opera tolkieniana; che, come detto, non sono di poca importanza ed anzi risultano fondamentali per la sua piena comprensione. Unica eccezione ad un generalizzato silenzio il pieno apprezzamento tributatogli negli anni '80 (e quindi in tempi non sospetti) da un autore di grande popolarità quale era Asimov.

      La riscoperta di Tolkien, e la sua sottrazione ad un tutto sommato ristretto numero di amatori per consegnarlo al vasto pubblico, è recentissima e successiva al grande successo della sua generica trasposizione cinematografica. E questo non significa comunque che la produzione tolkieniana sia stata giudicata nella sua vera dimensione; in primis perchè la maggior parte di coloro che sono approdati al libro lo hanno fatto sull'onda del blockbuster di Peter Jackson, salvo poi rimanere delusi di fronte ad un'opera aliena da spettacolarizzazioni commerciali. In secundis per la tendenza ad apprezzarne la sola dimensione epidermica, quella più strettamente attinente alle vicende narrate, a scapito di quella simbolica egualmente importante.

      E v'è anche da considerare, peraltro, che il successo non ha del tutto messo fine ad una serie di speculazioni e malintesi sulla figura di Tolkien nel tentativo di ricondurlo forzatamente ad una specifica dimensione ideologica; e su questo tasto gli italiani in particolar modo sembrano insistere tristemente. Solo pochi anni fa, all'uscita del terzo film della trilogia, mi capitò di leggere un articolo delirante nella sezione culturale dell'Unità (sì, fra le pagine culturali che leggo cerco di non farmi sfuggire nemmeno quell'dell'Unità ) in cui si effettuata uno stiracchiatissimo accostamento fra la sequenza della battaglia di Minas Tirith e la retorica bellicista americana tesa ad una svalutazione e barbarizzazione del nemico (in pratica, semplificando molto, gli orchi come i terroristi islamici). Il tutto facendo torto al film, che pure non mi è piaciuto ma che sinceramente non meritava un simile trattamento; e facendo doppiamente torto al libro, senza considerare che la pellicola di Peter Jackson, quanto a tematiche trattate, ha ben poco a che spartire con l'opera di Tolkien e che quest'ultimo non si è comunque mai sognato di occuparsi entusiasticamente di estetica della guerra.

      Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
      Simile per certi versi a Jünger ma con fini del tutto differenti.
      Comperato oggi Irradiazioni. Diari 1941-45.

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      • Piotr Aleksejevic
        Zar autocrate di tutte le Russie
        • 24/11/05
        • 7926

        #48
        Amo molto il genere fantasy.

        Di Tolkien ho letto solo "Lord of the Rings" e lo "Hobbit" ...
        mi sono piaciuti ed anche il film
        CONIGLIO MANNARO

        "Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
        Gianni-Emilio Simonetti

        La calma

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        • Matthias

          #49
          Originariamente Scritto da Qfwfq Visualizza Messaggio
          Comperato oggi Irradiazioni. Diari 1941-45.
          Complimenti, sei riuscito a trovarlo, non

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          • IL BOTTY
            ci
            • 19/07/07
            • 5626

            #50
            [QUOTE=Matthias;716022]Lo so, ma la categoria non include solo scrittori [I]a l

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            • nAn
              non ho pi
              • 16/02/07
              • 2996

              #51
              Ho letto praticamente tutto di Tolkien, finito in 3a media.
              Poi ho rivisto qualcosa recentemente e ho avuto un crollo di stima nei suoi confronti. Ho anche partecipato ad un laboratorio critico sei mesi fa dove si analizzava la scrittura con congegni stilistici, sono andato abbastanza a fondo sul quoziente strutturale di due opere il "silmarillion" ed il "Signore degli Anelli".
              Questa ricerca aveva due scopi divulgativi:

              1-Il cercare di affrontare il testo da un punto di vista critico (il Fantasy, come sappiamo, é bistrattato da sempre dalla critica soprattutto quella a sfondo sociale ed ideologico degli ultimi 30 anni).
              2-Un'analisi testuale formale per scoprire uno stile unitario a livello descrittivo.

              I risultati, secondo parametri formali di varietà espressiva, sono stati devastanti. Relegano Tolkien ad una letteratura povera di basso livello evolutivo nonostante la libertà di spazio propria di un genere non realistico.
              L'opposizione dei Tolkeniani si fonda sul fatto che Tolkien é (secondo loro) un realista del genere Fantasy, con obiettivi descrittivi poggiati nell'interesse di generare un mondo senza nessuna ricerca puramente letteraria.
              Può essere condivisibile.
              Come può essere bello tutto in un'arte soggettiva come la letteratura.
              E non dico altro.
              AHAHAHAHA
              AhahahahA
              AHAHAHAHA
              AHAHA
              AHA
              H
              A
              VIAVIA
              dietro il passo,
              tump tump,
              dietro il tasso,
              tump tump,
              per il cartiglio segreto
              dell'
              AHAHAHAHA

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              • Matthias

                #52
                Sai come Tolkien ha scritto LOTR, no?

                Comment

                • nAn
                  non ho pi
                  • 16/02/07
                  • 2996

                  #53
                  Si lo so.
                  So anche gli obiettivi e tutto, la formazione di un corpo mitologico, l'allegoria, l'unione delle culture vacanti della sua terra. Quella però è una critica dignitosissima ma non pura, ogni opera può avere valore al di fuori della letteratura come testo scritto usufruibile in mille modi.
                  La ricerca condotta invece era singolare e verteva sui modelli letterari, sulla qualità linguistica e quello che ho riscontrato l'ho già scritto sopra.


                  P.S. E' uno dei miei rapporti tesi con un artista, quello con Tolkien, ho emozioni contrastanti.
                  Più o meno, anche se per motivi diversi, il mio rapporto con D'Annunzio ed Ungaretti.
                  AHAHAHAHA
                  AhahahahA
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                  dietro il passo,
                  tump tump,
                  dietro il tasso,
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                  per il cartiglio segreto
                  dell'
                  AHAHAHAHA

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                  • Matthias

                    #54
                    Per i profani, quando si scrive un romanzo di solito per prima cosa gli si d

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                    • nAn
                      non ho pi
                      • 16/02/07
                      • 2996

                      #55
                      E per questo "l'opera letteraria" il "signore degli anelli" ne risente.
                      Magari a vantaggio di altre cose.
                      AHAHAHAHA
                      AhahahahA
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                      dietro il passo,
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                      dietro il tasso,
                      tump tump,
                      per il cartiglio segreto
                      dell'
                      AHAHAHAHA

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                      • Mr. D.
                        الإمام محمد بن الحسن المهدى
                        • 06/08/06
                        • 4221

                        #56
                        Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
                        Per i profani, quando si scrive un romanzo di solito per prima cosa gli si dò una struttura; poi lo si "riempie" col testo.
                        Tolkien invece è partito subito narrando i fatti come gli venivano in mente, riscrivendo daccapo tutto ogni volta che nella sua mente si prefigurava un nuovo scenario che necessitava modifiche.
                        Adesso. Non tutti facevano così, è solo un metodo fra gli altri.

                        Originariamente Scritto da NewblAckclowN Visualizza Messaggio
                        1-Il cercare di affrontare il testo da un punto di vista critico (il Fantasy, come sappiamo, é bistrattato da sempre dalla critica soprattutto quella a sfondo sociale ed ideologico degli ultimi 30 anni).
                        E' anche vero che una buona percentuale della letteratura fantasy è spazzatura...
                        بناهاى آباد گردد خراب
                        ز باران و از تابش آفتاب

                        پى افكندم از نظم كاخي بلند
                        كه از باد و باران نيابد گزند

                        از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                        كه تخم سخن را پراكنده*ام

                        هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                        پس از مرگ بر من كند آفرين

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                        • Matthias

                          #57
                          esatto...purtroppo. C'

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                          • Spike
                            Opinionista
                            • 19/06/06
                            • 261

                            #58
                            Come tanti altri, mi sono avvicinato a Tolkien nel periodo della trilogia cinematografica. Quindi ho letto Il Signore degli anelli e ne sono rimasto incantato. Da lì ho letto quasi tutto, ma non ho più ritrovato la "semplice grandezza" che accompagna le pagine della sua opera magna.
                            Lo Hobbit è in qualche modo un'opera che viene trainata dal signore degli anelli, pur essendo completata precedentemente. Un buon romanzo, ma lontano anni luce dal Signore.
                            Il resto della produzione pubblicata la considero più un omaggio a Tolkien, che vere e proprie opere letterarie. Racconti ritrovati, racconti perduti, racconti incompiuti...sembrano più appunti di immensi viaggi mentali, sbobinature, fogli sparsi di taccuini dimenticati in un cassetto. Hanno il loro fascino, ma risultano pesanti e improponibili, se non come corollario al Signore.
                            Il silmarillion lo colloco nel mezzo: l'ho letto con piacere e approfondisce dei temi che nel Signore rimanevano pendenti. Diciamo che rappresenta la cornice di un dipinto che , pur svelati tutti i dettagli, non ci stanca mai di guardare.
                            Tolkien era un genio visionario.

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                            • erestor
                              ricercatore di cosa? BOH!!!
                              • 21/01/07
                              • 402

                              #59
                              Un'analisi attenta ed approfondita!
                              Tieni conto che lo Hobbit era un racconto scollegato totalmente dai miti narrati enl Silmarillion: durante la stesura del signore degli Anelli, tolkien afferma di essersi trovato forzatamente a legare le due cose tra di loro! Il resto
                              [SIZE="4"][COLOR="Blue"][FONT="Book Antiqua"]"Io oso fare tutto ci

                              Comment

                              • Willy
                                Opinionista
                                • 23/12/06
                                • 65

                                #60
                                J.r:tolkien

                                penso che la serie dei racconti incompiuti, ritrovati ecc... siano opere valide ma non affascinanti quanto le sue opere principali, l'hobbit e SDA, piacevole
                                Quando tu guarderai il cielo, la notte,visto che io abiter

                                Comment

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