Le parole in disuso

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  • okno
    Party Crasher
    • 30/03/06
    • 15292

    #46
    Ma sarebbe riduttivo e non discriminante verso i calcolatori veri e propri..
    "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


    -=1313=-

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    • errezerotre
      shake your mind!
      • 18/01/07
      • 3679

      #47
      ok, scusa, "calcolatore elettronico".
      Abbreviabile e CE.
      "pacchetto dati" potrebbe essere abbreviato a "dati" e "schermo a cristalli liquidi" semplicemente "schermo a cristalli".
      Queste parole suonano male e sono lunghe ed imprecise perchè non vengono usate, non per carenza dell'italiano in se... pensa che gli inglesi, possedendo una delle lingue più carenti (con meno lemmi) al mondo si sono ridotti a chiamare "topo" l' "interfaccia manuale multiassiale"!



      Che poi io parlo ed in un'altro topic ho appena scritto "rulez"
      "impera" è molto meglio
      Last edited by errezerotre; 13-05-2007, 20:09.

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      • L'alchimista
        tutto passa
        • 05/08/06
        • 4705

        #48
        siete indietro, ormai anche computer

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        • okno
          Party Crasher
          • 30/03/06
          • 15292

          #49
          [QUOTE=errezerotre;631763]ok, scusa, "calcolatore elettronico".
          Abbreviabile e CE.
          "pacchetto dati" potrebbe essere abbreviato a "dati" e "schermo a cristalli liquidi" semplicemente "schermo a cristalli".
          Queste parole suonano male e sono lunghe ed imprecise perch
          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


          -=1313=-

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          • Xilinx23
            The Count
            • 01/06/05
            • 41139

            #50
            Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
            Completamente in disaccordo, per piu' motivi. Il primo e' che di fatto non tutte le parole coprono cio' a cui si dovrebbe fare riferimento con un termine (o meglio, le parole ci sono, pero' con 20 significati diversi come schermo).
            Se il lemma e' assurdo ed e' in disuso, il motivo sara' che e' inutile perche' non soddisfa i requisiti che si vorrebbero.
            File come lo tradurresti? Computer come lo tradurresti? (elaboratore non va bene, non sarebbe discriminante verso gli elaboratori veri e propri).
            Guarda che ogni parola assolve al suo compito, ovvero soddisfa le richieste.
            E se proprio si vuole, si possono creare nuovi lemmi.
            Che bisogno c'
            Membro del Consiglio degli Admin


            [RIGHT][I]L'ironia

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            • errezerotre
              shake your mind!
              • 18/01/07
              • 3679

              #51
              fra parentesi, "file" vuol dire anche raccoglitore e lima, oltre ad avere due significati come verbo (raccogliere e levigare).
              Mouse vuol dire anche topo...etc etc.
              "muovi un pò il topo che cancelliamo la lima"

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              • okno
                Party Crasher
                • 30/03/06
                • 15292

                #52
                Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
                I computer erano sempre stati chiamati, come detto, Elaboratori elettronici, o Calcolatori Elettronici.
                Che del resto, è quello che fanno.
                Il file non è altro che un Pacchetto Dati.
                Brutto a dirsi, posso convenirne, ma questo è.
                Sempre per il discorso computer, io sono influenzato e abbastanza colpito da quello che mi disse a proposito il mio professore di sistemi, quando mi diceva che in italiano non esiste una parola che indica questa macchina. Proprio perche' non si limita ad elaborare dati, non e' una cosa brutta da dirsi, affatto. Pero' non fanno solo quello.

                Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
                Nessuna parole è inutile, sarebbe un controsenso.
                Ah, e per quel che riguarda il fatto che una parola può assumere pià significati... E' una cosa che vale universalmente per ogni lingua.
                Anche per i termini esteri che spesso si usano correntemente.


                Vedo il problema, perchè anche questo concorre nel continuare a limitare il numero di vocaboli in uso dalle persone, con un conseguente impoverimento del linguaggio.
                Sempre le solite parole usate, ad esempio dai ragazzini, e molti lemmi stranieri usati per semplificare.
                Ma non si dovrebbe, prima di tutto, conoscere la propria di lingua, almeno ad un livello discreto?
                Io in tutto questo non ci vedo mica un impoverimento, ma un arricchimento. Prima di tutto questi termini vengono assorbiti dalla nostra lingua, quindi l'evoluzione c'e' eccome. Perche' l'evoluzione deve sempre accadere nell'ambito degli strumenti che gia' abbiamo a disposizione, non e' forse vero che per crescere bisogna anche riuscire ad avere padronanza di cio' che viene da fuori?

                Estremizzando, cos'e' una lingua? E' uno strumento che ci serve per comunicare. Cosa importa se per capirci utilizziamo l'italiano, il giapponese o i segni? Ottimizzare lo strumento che noi abbiamo a disposizione, quello si dovrebbe fare, non affossarsi e intestardirsi nell'intento di mantenere una tradizione (quella linguistica) che non serve allo scopo.

                Detto questo, che ovviamente rappresenta il brutale sunto di cio' a cui serve la lingua, quanto manca per comprendere che acquisire termini di altre lingue non serve ad impoverire la nostra, bensi' ad arricchirla. Perche' mentre nell'inglese con mouse intendono un sacco di cose, da noi il mouse e' una cosa ed una sola.

                Poi sul fatto che si perda la poesia, siamo d'accordo, ma il pragmatismo nel linguaggio non esclude l'esistenza di un linguaggio piu' poetico, arricchito da termini italianissimi.

                Sul fatto che tanti usano abbreviazioni derivate da lingue straniere, ok, hai ragione. Ma parlano e si capiscono, e' questo che conta. Ma non dipende dall'inglesizzazione della nostra lingua, ma dall'ignoranza di chi la parla. Perche' se non ci fosse l'inglese ci sarebbero i dialetti ad arricchire i discorsi dei giovani, e a questo punto dovrebbe suscitare in te lo stesso sentimento di disprezzo, altrimenti si dimostrerebbe che il fastidio che provi a sentir utilizzare termini non "di casa" sarebbe una mera espressione di nazionalismo che purtroppo non posso concepire.
                "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                -=1313=-

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                • beat
                  My
                  • 12/05/06
                  • 5815

                  #53
                  Infatti secondo me alla fine della fiera non sono i termini stranieri a impoverire l'italiano. Ma l'uso che facciamo dei termini italiani; la nostra lingua è una delle più ricche: abbiamo un termine per descrivere praticamente ogni cosa.
                  Chiunque abbia un buon lessico in italiano può descrivere in una parola due situazioni pressochè identiche senza perdere l'importanza delle sfumature (un pò come gli inuit che hanno 30 modi per dire "neve").
                  Purtroppo però tendiamo ad adottare una parola che bene o male rappresenti un insieme di termini e ad eleggerla unica rappresentante semantica, perdendo per strada tutta una serie di intenti comunicativi.
                  Tipo "bugia". Ogni volta che usiamo questa parola falsità, fandonia, invenzione, favola, storia, frottola, panzana e menzogna stanno in panchina.
                  Anche se una di loro avrebbe reso meglio l'idea in quel determinato contesto.
                  Usiamo sempre le solite quattro parole in croce che facciamo valere per qualsiasi situazione. Esattamente come gli inglesi..
                  [SIZE="1"]Non pi

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                  • Enigma
                    Opinionista
                    • 23/02/07
                    • 327

                    #54
                    E io che sarei a favore di un'unica lingua base, ad esempio, per tutta l'Europa.

                    Comment

                    • beat
                      My
                      • 12/05/06
                      • 5815

                      #55
                      Brr..
                      [SIZE="1"]Non pi

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                      • Cornolio
                        hep
                        • 28/09/04
                        • 20779

                        #56
                        Originariamente Scritto da Enigma Visualizza Messaggio
                        E io che sarei a favore di un'unica lingua base, ad esempio, per tutta l'Europa.
                        E cio

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                        • Xilinx23
                          The Count
                          • 01/06/05
                          • 41139

                          #57
                          Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                          Sempre per il discorso computer, io sono influenzato e abbastanza colpito da quello che mi disse a proposito il mio professore di sistemi, quando mi diceva che in italiano non esiste una parola che indica questa macchina. Proprio perche' non si limita ad elaborare dati, non e' una cosa brutta da dirsi, affatto. Pero' non fanno solo quello.
                          Curioso, a me dissero tutto il contrario.
                          Di base, un computer, elabora dati, numeri.

                          Io in tutto questo non ci vedo mica un impoverimento, ma un arricchimento. Prima di tutto questi termini vengono assorbiti dalla nostra lingua, quindi l'evoluzione c'e' eccome. Perche' l'evoluzione deve sempre accadere nell'ambito degli strumenti che gia' abbiamo a disposizione, non e' forse vero che per crescere bisogna anche riuscire ad avere padronanza di cio' che viene da fuori?

                          Estremizzando, cos'e' una lingua? E' uno strumento che ci serve per comunicare. Cosa importa se per capirci utilizziamo l'italiano, il giapponese o i segni? Ottimizzare lo strumento che noi abbiamo a disposizione, quello si dovrebbe fare, non affossarsi e intestardirsi nell'intento di mantenere una tradizione (quella linguistica) che non serve allo scopo.
                          Arricchire quando un termine effettivamente tappa un buco, il mio dissenso viene dal fatto che spesso alcuni termini, che partono ad essere usati dal linguaggio parlato, rimpiazzano termini che in realt
                          Membro del Consiglio degli Admin


                          [RIGHT][I]L'ironia

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                          • Enigma
                            Opinionista
                            • 23/02/07
                            • 327

                            #58
                            [QUOTE=Cornolio;635691]E cio

                            Comment

                            • beat
                              My
                              • 12/05/06
                              • 5815

                              #59
                              Scommetto che la cosa impoverirebbe più noi di quanto non arricchirebbe gli altri.
                              [SIZE="1"]Non pi

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                              • sd&m
                                tutto passa
                                • 04/12/06
                                • 3762

                                #60
                                ma il latino come lingua ufficiale europea non sarebbe la miglior cosa?
                                www.psiconautica.tk

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