Il Premio Campiello
Scrivo per i soldi
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Si scrive per soldi dalla notte dei tempi, dichiarare quel che tutti sanno significa al massimo cercare di farsi pubblicità dandosi arie da persona disinvolta.
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hmmm... non mi intendo molto del panorama letterario, però visto che di arte si parla credo che posso divagare su altre forme d'arte, restando pur sempre in tema.
Nella musica ad esempio la risposta al quesito che pone Xil, che è senza dubbio di grande interesse, è di per sè evidente: sono una miriade i compositori che ai giorni d'oggi trascorrono l'intera vita nell'ombra, regalano al mondo delle perle che pochi intenditori sentiranno almeno una volta, ancora di meno riusciranno a comprenderle (perché mi dispiace doverlo dire ma la musica è un linguaggio, e come tale ne vanno studiate la grammatica e la semantica prima che la si possa realmente comprendere), e faticheranno sempre ad arrivare alla fine del mese. Eppure sono contenti di loro stessi, fanno qualcosa per il gusto dell'arte.
Chi invece è costretto a lavorare per fare soldi viene oppresso dal vincolo di dover soddisfare le esigenze della massa (non che questo pesi in realtà a chi si occupi di musica commerciale), e pertanto esprimere i loro lavori come opere d'arte sarebbe del tutto inesatto...
tuttavia mi sento in grado di poter applicare questo discorso solamente alla musica, in quanto rappresenta probabilmente la forma d'arte più astratta che si possa trovare.
Ma cosa si può dire invece per i pittori, in cui il contesto è completamente diverso, e nel quale è la critica a stabilire il valore delle opere d'arte (che, in quanto oggetti concreti, possono essere acquistati)? In questo caso sarei portato a pensare che la vena artistica sia correlata con la capacità di fare denaro, e quindi la distinzione tra chi è artista (e qui si può parlare di artista) per il gusto dell'arte, e chi invece lo è per motivi venali, richiederebbe una nuova analisi, che in tuttà sincerità io non mi sento in grado di portare avanti.
Riassumendo Xil ha posto un'ottima domanda, tuttavia il mio giudizio è che fermarsi ad osservare il solo caso della letteratura, e non estenderlo ad altre forme di espressione dell'arte darebbe una risposta che rimarrebbe però incompleta.
Infine, per quanto riguarda proprio la cultura letteraria, i Bohemien scrivevano per passione: per quanto ne so molti di loro sono sempre rimasti poveri in canna, eppure hanno continuato a scrivereOriginariamente Scritto da AdrianMaldonadoLord e Sagitto son dei veri e propri fenomeni; quando vanno a trans non corrono il rischio di sbagliare e caricarsi una banale puttana.
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[QUOTE=Xilinx23;724364]E che differenza puI'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Si sapeva,talvolta qualcosa ho scritto anch'io,e non che sia uno scrittore di successo,ma ci sto pensando seriamente(a cimmentarmi in questo mondo),perchè scrivere mi piace molto.
Naturalmente sono attratto anche dai soldi di un eventuale successo o mezzo successo...sarebbe falso dire che non si scrive anche per soldi.
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