Filosofeggiando

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  • Lisa
    Chimica
    • 29/09/04
    • 6463

    #1

    Filosofeggiando

    colpa e merito... oggi esistono ancora? come possiamo definirli? quale impatto sociale potrebbe avere ammettere che fra l'uomo di famiglia e l'assassino passano solo la genetica e l'ambiente familiare? e chi sostiene che l'uomo si faccia da se?

    ...diamo il via alle danze!




    poi dir
    Moderatrice Teatro

    [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit
  • Cornolio
    hep
    • 28/09/04
    • 20779

    #2
    sei una stronza
    ci siamo capiti



    ok. qua vorrei sentire sopratutto nemo, cmq dico brevemente la mia:
    io credo che non esistano come valore "assoluto", lasciando perdere il fatto che in questa societ

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    • Lorixnt2
      Lorix Magna Helix
      • 03/10/04
      • 733

      #3
      Lisa, c'
      festina lente

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      • Lisa
        Chimica
        • 29/09/04
        • 6463

        #4
        l'uomo fa tutto ci
        Moderatrice Teatro

        [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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        • Lorixnt2
          Lorix Magna Helix
          • 03/10/04
          • 733

          #5
          [QUOTE=Lisa]l'uomo fa tutto ci
          festina lente

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          • Lorixnt2
            Lorix Magna Helix
            • 03/10/04
            • 733

            #6
            [QUOTE=Lisa]l'uomo fa tutto ci
            festina lente

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            • Lisa
              Chimica
              • 29/09/04
              • 6463

              #7
              appunto. la ratio ci dice chi siamo non perch
              Moderatrice Teatro

              [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

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              • Cornolio
                hep
                • 28/09/04
                • 20779

                #8
                brava lisa

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                • Lorixnt2
                  Lorix Magna Helix
                  • 03/10/04
                  • 733

                  #9
                  [QUOTE=Lisa]appunto. la ratio ci dice chi siamo non perch
                  festina lente

                  Comment

                  • Lorixnt2
                    Lorix Magna Helix
                    • 03/10/04
                    • 733

                    #10
                    Il "forse anche no" comunque non ci avanza a nulla ed in realt
                    festina lente

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                    • N3m0
                      Eterodosso
                      • 02/10/04
                      • 3895

                      #11
                      Originariamente Scritto da Lisa
                      colpa e merito... oggi esistono ancora? come possiamo definirli? quale impatto sociale potrebbe avere ammettere che fra l'uomo di famiglia e l'assassino passano solo la genetica e l'ambiente familiare?
                      no, ci passa anche un gradino preso male *ahia che male alla caviglia*



                      Il fine ultimo dell'uomo? Non
                      [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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                      • Lorixnt2
                        Lorix Magna Helix
                        • 03/10/04
                        • 733

                        #12
                        [QUOTE=N3m0]no, ci passa anche un gradino preso male *ahia che male alla caviglia*



                        Il fine ultimo dell'uomo? Non
                        festina lente

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                        • Lisa
                          Chimica
                          • 29/09/04
                          • 6463

                          #13
                          [QUOTE=N3m0]
                          Il fine ultimo dell'uomo? Non
                          Moderatrice Teatro

                          [COLOR=Blue][SIZE="1"]quando arrivi a capire di una persona il motore che spinge ogni sua azione, quella parte interiore che nessuno vede, quella sua unicit

                          Comment

                          • marco68
                            Sentinella del mattino
                            • 29/07/05
                            • 2828

                            #14
                            [QUOTE=Lisa]appunto. la ratio ci dice chi siamo non perch
                            [COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer

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                            • Agatone
                              • 20/06/05
                              • 500

                              #15
                              Beh, che dire ragazzi, complimenti: quoto Cornolio, terzo post di Lisa da incorniciare, spunti intelligentissimi e interessantissimi (come al solito) di Nemo e Lorixnt (peccato sia sparito )...

                              Vorrei proseguire sulla falsariga di Lorixnt: in effetti potrebbe sembrare proprio la tecnica ciò che ha riscattato gli uomini dallo stato di natura...

                              Sempre Aristotele:
                              ...Le altre specie animali hanno ciascuna per natura un proprio ambiente, uno specifico habitat: un luogo, un paesaggio, in cui esprimono al meglio le loro singole caratteristiche e capacità. L'uomo-tra tutti gli animali il meno dotato di risorse naturali-non ha un habitat suo proprio: non esiste per lui un ambiente privilegiato, come l'acqua dolce per certi pesci, quella salata per altri, e l'aria per gli uccelli e i pascoli per le pecore e la savana per il leone...
                              L'uomo, privo di pinne e di ali, di artigli o di zanne, si è dotato di tecniche e con esse ha costruito per sé un luogo artificiale, la città, e ne ha delineato la forma strappandola alla natura. Il profilo, il perimetro delle sue mura, costituisce un baluardo contro la violenza spietata della natura...
                              La città è una forma archittetonica fondata sui calcoli, sulle proporzioni e sulle technai: è un poiema fatto di numeri e di mattoni, che l'uomo si ostina a costrire e abitare dandosi da solo leggi, che per il fatto stesso di essere definite e pronunciate, si segnalano come differenti, in opposizione rispetto alle leggi naturali. Gli uomini, esseri inadatti alla vita, per loro natura privi di quelle risorse che consentono agli altri animali di sopravvivere, si sono costruiti un ambiente artificiale, in cui vivere potendo sfruttare al meglio l'unica risorsa che li caratterizza rispetto alle bestie: la parola.


                              Indubbiamente questa tecnica e questa parola sono ciò che ci caratterizza rispetto agli altri animali... ma per questo dovrebbe essere il nostro fine? non sarebbe come dire che, allora, il fine ultimo dei volatili è volare? Probabilmente no, perché il volo non li ha riscattati dallo stato naturale... cmq non sto affermando, sto domandando: si può dire allora che la tecnica sia il fine, in quanto ci ha riscattati dallo stato di natura?

                              Non lo sò e di certo non sono io che posso dire che la tecnica è il fine ultimo dell'uomo...cmq, nell'era del relativismo, inizio anch'io a pensare che, come diceva Nemo, in fondo non esista una verità assoluta e un fine ultimo e che possa trattarsi solo di diacronia...
                              Last edited by Agatone; 19-01-2006, 17:59.

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