[QUOTE=Piotr Aleksejevic;742004]
Per me Terry Pratchett
"My one desire, all I aspire / Is in your eyes forever to live / Traveled all over the seven oceans / There is nothing that I wouldn't give / Came from Bahrein, got to Beirut / Looking for someone comparing to you / Tearing down windows and doors / And I could not find eyes like yours"
Comunque lui stà facendo molto successo e io trovo che ciò che è bello lo deve decidere il pubblico e non i critici.
Ciò che è bello lo decide sempre il pubblico, oggigiorno abbiamo un mercato dell'editoria che, fatte salve poche nicchie di eccellenza, in Italia si basa esclusivamente sulle leggi del mercato; e se in ambito narrativo un'impostazione del genere mi sembra tutto sommato naturale (ciascuno ha il diritto di reputare capolavori anche i peggiori aborti, e di rimpinzarsene), è invece aberrante che le medesime norme vengano applicate all'ambito della letteratura (fonti, classici stranieri) e della saggistica specialistica. Con i risultati tristemente famosi: in Italia si scrive poco, si traduce ancor di meno, le pubblicazioni finiscono fuori catalogo nell'arco di pochi anni e per determinate tematiche si è costretti a fare affidamento a bibliografie, nel migliore dei casi, interamente in inglese. Ecco cosa succede quando ciò che è bello lo decide interamente il pubblico, demandandogli in tal modo scelte il cui esito è prevedibile se la depressione culturale media risulta pari a quella del Mar Morto.
Non credo affatto che la poesia sia in declino. Nè che stia scomparendo. Nè che chi la propone adesso sia un povero sfigato. Semplicemente, come tutte le arti vive. si rinnova con il tempo e non rimane sempre agganciata a dei canoni non più validi. E' anche un fatto che gli stili così come nel complesso le arti si rigenerino nella muta contaminazione.
Quello che vedo è che oggi, come nell'epoca classica, la poesia è quasi sempre associata alla musica. Bè, mi pare che che cantautori e cantanti vari abbiano tutto il successo che la loro arte merita se non decisamente troppo.
[QUOTE=Xilinx23;742227]Beh, ma in un blog ognuno ha il diritto di metterci quel che meglio crede, anche gli obbrobri peggio riusciti. Il mercato della poesia non viene influenzato dai bloggers, per quanto ne facciano ricorso: se scriveranno libri, come
"My one desire, all I aspire / Is in your eyes forever to live / Traveled all over the seven oceans / There is nothing that I wouldn't give / Came from Bahrein, got to Beirut / Looking for someone comparing to you / Tearing down windows and doors / And I could not find eyes like yours"
Scherzi a parte ...
ma come fa a morire roba come questa ? E' immortale.
Ode al giorno felice - Pablo Neruda
Questa volta lasciate che sia felice,
non
CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
Mia dolce puttanella, Nora, ho fatto come mi hai detto, cara mia piccola sporcacciona.
Le parti del tuo corpo che fanno sconcezze sono quelle che mi piacciono di più, ma preferisco il sedere, amore, alle poppe, perché fa una cosa così sporca.
Io penso, Nora, che riconoscerei dovunque le tue scoregge. Scommetto le riconoscerei perfino in una stanza piena di donne che scoreggiano. Fanno un rumore da ragazza, non come certe mogli ciccione che immagino scoreggino umido e ventoso. Le tue sono improvvise, secche e sporche come le farebbe una ragazza spiritosa, per gioco, di notte, in dormitorio. Spero proprio che la mia Nora voglia farmele sul viso, sì che io possa anche odorarle.
Buona notte, piccola Nora scoreggiante.
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