La rivolta in Tibet si sta estendendo; per lunedì, il governo cinese ha dichiarato un ultimatum ai manifestanti e si teme una strage come quella del 1989 in piazza Tienanmen. A conferma di ciò si stanno cercando di allontanare giornalisti e fotografi ed alle organizzazioni non governative è stato chiesto di lasciare il Tibet proprio entro domani.
Si estende la protesta per il Tibet Il Dalai Lama: 'E' un genocidio culturale' - Diretta - Repubblica.it
Quest’onda di protesta che sta attraversando il web, credo possa sfociare in manifestazioni reali anche fuori dal web ed in ogni città in cui ci troviamo... a cosa possono servire? A fare pressioni sulla politica, sull’opinione pubblica ed affinché possa arrivare un messaggio di sostegno ai manifestanti ed alle autorità affinché non prendano decisioni sconsiderate.
Credo che se spontaneamente questo dissenso e questa protesta dal “basso” troverà la giusta via in delle manifestazioni diffuse e contemporanee in diverse città italiane, quelle in cui ci troviamo, questo potrebbe avere un peso sensibile nelle decisioni e nella pressione che il governo “deve” decidersi ad esercitare in quanto “alleato” commerciale e partner dello sviluppo della Cina, insieme a tanti altri paesi.
Diffondete questo messaggio, se sentite di farlo, a blog amici, per e-mail, forum ed a tutti i vostri conoscenti.
Tu che leggi da Roma, Milano, Bari, Torino, Napoli, Palermo, etc... se vuoi potresti trasmettere questa iniziativa ad amici, conoscenti, tramite il web ed anche direttamente, così attraverso successive conferme (basterebbero commenti nei blog o e-mail), possiamo renderci conto delle adesioni e decidere di comune accordo le <azioni>.
So che esistono già diverse manifestazioni organizzate; l'obiettivo è proprio quello di farle conoscere ed in loro occasione di organizzarne spontaneamente e contemporaneamente altre nelle diverse città italiane, anche i giorni successivi.
Riferimenti:
(Bologna) In cammino..
(Torino) [email protected]
segue..
Si estende la protesta per il Tibet Il Dalai Lama: 'E' un genocidio culturale' - Diretta - Repubblica.it
Quest’onda di protesta che sta attraversando il web, credo possa sfociare in manifestazioni reali anche fuori dal web ed in ogni città in cui ci troviamo... a cosa possono servire? A fare pressioni sulla politica, sull’opinione pubblica ed affinché possa arrivare un messaggio di sostegno ai manifestanti ed alle autorità affinché non prendano decisioni sconsiderate.
Credo che se spontaneamente questo dissenso e questa protesta dal “basso” troverà la giusta via in delle manifestazioni diffuse e contemporanee in diverse città italiane, quelle in cui ci troviamo, questo potrebbe avere un peso sensibile nelle decisioni e nella pressione che il governo “deve” decidersi ad esercitare in quanto “alleato” commerciale e partner dello sviluppo della Cina, insieme a tanti altri paesi.
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So che esistono già diverse manifestazioni organizzate; l'obiettivo è proprio quello di farle conoscere ed in loro occasione di organizzarne spontaneamente e contemporaneamente altre nelle diverse città italiane, anche i giorni successivi.
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