Non so nulla riguardo il secondo episodio che citavi.
Riguardo Poltava invece, come puoi vedere dal nickname, dovrei
essere abbastanza documentato.
Credo che si tratti di uno dei pi
Riguardo Poltava invece, come puoi vedere dal nickname, dovrei
essere abbastanza documentato.
Credo che si tratti di uno dei pi

prevedeva che la marcia di avvicinamento al nemico, condotta a passo sostenuto, dovesse essere accompagnata dal fuoco della fucileria in un'unica azione da svolgersi con grande impeto e rapidità. Le ultime due file di moschettieri scaricavano i fucili contro l'obiettivo una volta serrate le distanze sotto la cinquantina di metri, quindi riprendevano l'avvicinamento sino a giungere a contatto col nemico e permettere alle prime due file di scaricare i propri, tirando le ultime due salve a bruciapelo prima di un generale assalto all'arma bianca. Tale tattica aveva inoltre il pregio di ridurre grandemente il consumo di munizioni e di massimizzare l'efficacia del fuoco della fucileria col suo rilascio a brevissima distanza dall'avversario, in un'epoca in cui il tiro dei moschetti poteva dirsi di una qualche efficacia soltanto al di sotto dei cento metri; e questo, incidentalmente, fu uno dei motivi per cui le forze di Carlo XII non ebbero eccessivamente a soffrire, a Poltava, della scarsezza di munizionamento derivante dalla conquista del treno logistico svedese durante la precedente battaglia di Lesnaya, un episodio su cui mi piacerebbe tornare più oltre.
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