[QUOTE]Oggi vorrei scrivere qualcosa di veramente impopolare, per cui parler
Della gentilezza.
Collapse
X
-
Personalmente considero la gentilezza un aspetto fondamentale nei rapporti umani, soprattutto con certi soggetti femminili a me molto cari.
Mi viene quasi spontaneo esserlo e la considero una dote e virtù umana da coltivare e preservare.
Secondo me è spesso pure innata ed al limite può essere sviluppata ulteriormente a causa dell'ambiente familiare/sociale in cui si è cresciuti.
L'importante è che la gentilezza non diventi esasperante e sia dosata nei modi e nelle circostanze giuste, magari affiancandola da una sorta di cinismo educato ed ironia britannica che certe persone apprezzano molto.
La gentilezza, in tal caso, potrebbe pure diventare una forma di umorismo non intenzionale, incitata dallo stesso proprio interlocutore perchè crea situazioni spesso inaspettate che rendono sempre interessante ed innocativo il rapporto fra le due persone.
E' chiaro che la gentilezza non implica la mancanza di un carattere forte o di coraggio/determinazione (anzi).Last edited by Sousuke; 01-03-2009, 18:47.
-
Penso intanto che siano differenti gentilezza e cortesia, mentre la prima viene dal cuore, spontanea, disinteressata ed accogliente, la seconda rischia di essere solo formale ed esteriore raccolta di modi gentili che non sempre attribuisce bellezza.
Almeno lo credo io,[FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer
Comment
-
La tua domanda presuppone sensibilità e profondità interiore dei tuoi eventuali interlocutori (affinchè possa essere compresa ed avere un senso), che è una caratteristica mentale molto più rara di quanto si pensi.
In altri termini, è come se stessi rischiando di parlare a dei "muri" od inutilmente.
Comunque non noto grandi differenze fra i termini "gentilezza" e "cortesia" (anzi vengono utilizzati in entrambe le definizioni per fornire la nozione dell'altro termine):
http://old.demauroparavia.it/28198Last edited by Sousuke; 01-03-2009, 18:55.
Comment
-
Inoltre è chiaro che bisogna sempre distinguere fra estetica/atteggiamenti/comunicazioni vocali ipocrite, fini a se stesse/con secondi fini e non sincere (come nella stragrande maggioranza dei casi) e quelli che sono coerenti con la propria interiorità e stato d'animo, quindi sinceri e spesso pure spontanei.Last edited by Sousuke; 01-03-2009, 18:59.
Comment
-
Si,Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza MessaggioComunque non noto grandi differenze fra i termini "gentilezza" e "cortesia" (anzi vengono utilizzati in entrambe le definizioni per fornire la nozione dell'altro termine):
http://old.demauroparavia.it/28198[FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer
Comment
-
Ti avevo capito.Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio.........
La gentilezza che intendo io è dentro, ma forse tu mi hai capito.
La gentilezza dovrebbe essere sincera, cioè provenire dal proprio animo, da ciò che si provo realmente, quindi non essere una costrizione, un artificio od una finzione.
Comunque anche certi atteggiamenti educati possono essere frutto di caratteristiche interiori e non essere frutto semplicemente dell'intenzione di fornire una propria immagine agli altri, per varie finalità.
Certamente, ricorrendo anche a quell'ironia e sarcasmo educato a cui prima mi riferivo, che ben si coniuga spesso con la gentilezza in sè.Circa la tua affermazione intermedia, che non ho citato, bhè ti pare di essere stato gentile?
Infatti mi riferivo non al sottoscritto ma ad altri tuoi potenziali interlocutori, in generale.Last edited by Sousuke; 01-03-2009, 23:55.
Comment
-
Comunque le persone gentili non vanno confuse con i tipici sinitrorsi "figli dei fiori" o che "porgono l'altra guancia", con un atteggiamento iper-tollerante anche contro le peggiori ingiustizie, infamie, stronzaggini e soprusi.
Attenzione.
Essere gentili non significa affatto essere arrendevoli, poco determinati od incapaci a reagire. Significa soltanto tendere, spesso spontaneamente, a trattare gli altri in modo cortese, con garbo ed un pò di raffinatezza/delicatezza, ovvero avere anche nobili sentimenti.
Anzi, a tale categoria di soggetti possono appartenere persone anche altamente pericolose, testarde, punitive e molto malvagie, anche in misura più intensa di parecchi stronzi, scortesi o maleducati.Last edited by Sousuke; 02-03-2009, 01:44.
Comment
-
Sono molto d'accordo sulla distinzione tra gentilezza autentica e semplice cortesia formale, spesso ipocrita.
Mi consentite un elogio di una certa genuina e antica rudezza di genti di poche parole, ma dal cuore ospitale e generoso, abituate ad esprimere i loro sentimenti con i fatti e non con locuzioni verbali eleganti?
Se nella vita sociale (lavoro, scuola, rapporti con le istituzioni) preferisco avere a che fare con persone cortesi, nella vita privata ho un'istintiva diffidenza per le smancerie. Alla signora di classe che mi offre un biscottino ammuffito sul vassoio d'argento preferisco il contadino che mi porge muto la sua forma di formaggio migliore, sul tagliere di legno. Metaforicamente parlando, e non solo.
Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
(George Bernard Shaw)
Comment
-
E' da tempo che sento spesso la mancanza di una forma di cortesia (anche solo formale) soprattutto nei rapporti quotidiani tra estranei o semplici conoscenti.
Il discorso riguardante i partner, gli amici o i famigliari meriterebbe un discorso a parte.
E' nei rapporti casuali negli uffici pubblici, sui mezzi pubblici, nei locali pubblici che, soprattutto nei centri urbani più affollati e in certi orari, noto la più totale mancanza anche di buona educazione.
Una persona maleducata e scortese non potrà mai essere gentile, potrà solo peggiorare, inutile avere speranze.
Da cosa dipenda non saprei con precisione, certo, i modelli ad esempio televisivi non aiutano.
A me certe regole le hanno insegnate i più grandi, all'inizio si trattava di pura etichetta poi mi sono convinto che comportamenti che tanti considerano antiquati o nemmeno conoscono, hanno invece un senso, sono una forma di rispetto.
Cose semplici tipo cedere il posto a sedere alle signore o agli anziani sui mezzi o nei luoghi affollati, cedere il passo alle signore, dare del lei e non del tu a persone che potrebbero essere tuoi genitori, vestirsi dignitosamente (che non significa elegantemente o costosamente) in occasioni formali come cerimonie private o pubbliche, appuntamenti di lavoro.
Credo che certe attenzioni si siano perse perchè non ce le hanno più insegnate, perchè mancano gli esempi...Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
Comment
-
[QUOTE=mat612000;982482]E' da tempo che sento spesso la mancanza di una forma di cortesia (anche solo formale) soprattutto nei rapporti quotidiani tra estranei o semplici conoscenti.
Il discorso riguardante i partner, gli amici o i famigliari meriterebbe un discorso a parte.
E' nei rapporti casuali negli uffici pubblici, sui mezzi pubblici, nei locali pubblici che, soprattutto nei centri urbani pi
Comment


Comment