Poesia atea.

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  • Pulsar
    Opinionista
    • 08/04/08
    • 4761

    #16
    Originariamente Scritto da Malo Perverso Visualizza Messaggio
    @Pulsar ti sovviene nulla di Trilussa ?


    La campana de la Chiesa
    Trilussa, 1908, da Le favole


    [I]Che s
    [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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    • anonima01

      #17
      A proposito di Trilussa , ne cito una famosa per sorridere un pò al grande Trilussa

      L'uccelletto .

      Era d'Agosto e il povero uccelletto
      Ferito dallo sparo di un moschetto
      Andò per riparare l'ala offesa,
      a finire all'interno di una chiesa.

      Dalla tendina del confessionale
      Il parroco intravvide l'animale
      Mentre i fedeli stavano a sedere
      Recitando sommessi le preghiere.

      Una donna che vide l'uccelletto
      Lo prese e se lo mise dentro il petto.
      Ad un tratto si sentì un pigolio
      Pio pio, pio pio, pio pio.

      Qualcuno rise a sto cantar d'uccelli
      E il parroco, seccato urlò: "Fratelli!
      Chi ha l'uccello mi faccia il favore
      Di lasciare la casa del Signore!"

      I maschi un po' sorpresi a tal parole
      Lenti e perplessi alzarono le suole,
      ma il parroco lasciò il confessionale
      e: "Fermi - disse - mi sono espresso male!

      Tornate indietro e statemi a sentire,
      solo chi ha preso l'uccello deve uscire!"
      a testa bassa e la corona in mano,
      le donne tutte usciron pian piano.

      Ma mentre andavan fuori gridò il prete:
      "Ma dove andate, stolte che voi siete!
      Restate qui, che ognuno ascolti e sieda,
      io mi rivolgo a chi l'ha preso in chiesa!"

      Ubbidienti in quello stesso istante
      le monache si alzarono tutte quante
      e con il volto invaso dal rossore
      lasciarono la casa del Signore.

      "Per tutti i santi - gridò il prete -
      sorelle rientrate e state quiete.
      Convien finire, fratelli peccatori,
      l'equivoco e la serie degli errori:
      esca solo chi è così villano
      da stare in chiesa con l'uccello in mano.

      Ben celata in un angolo appartato
      Una ragazza col suo fidanzato,in una cappelletta laterale,
      ci mancò poco si sentisse male
      e con il volto di un pallore smorto
      disse: "Che ti dicevo? Se n'è accorto!"
      Last edited by Ospite; 05-03-2009, 18:16.

      Comment

      • Kyra
        Disappointed Idealist
        • 24/10/05
        • 22455

        #18
        Tu che t'insinuasti come una lama
        Nel mio cuore gemente; tu che forte
        Come un branco di demoni venisti
        A fare folle e ornata, del mio spirito
        Umiliato il tuo letto e il regno-infame

        A cui, come il forzato alla catena,
        Sono legato: come alla bottiglia
        L'ubriacone; come alla carogna
        I vermi; come al gioco l'ostinato
        Giocatore, che sia maledetta

        Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
        Di conquistare la mia libertà;
        Ed il veleno perfido ho pregato
        Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
        Ed il veleno, pieni di disprezzo,
        M'han detto: "Non sei degno che alla tua
        Schiavitù maledetta ti si tolga,
        Imbecille!

        Una volta liberato
        Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
        tu faresti rivivere il cadaver
        del tuo vampiro, con i baci tuoi!".


        - Charles Baudelaire
        I'm laying down, eating snow
        My fur is hot, my tongue is cold
        On a bed of spider web
        I think of how to change myself

        A lot of hope in a one man tent
        There's no room for innocence
        So take me home before the storm
        Velvet mites will keep us warm.

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        • Pulsar
          Opinionista
          • 08/04/08
          • 4761

          #19
          simpatica e leggera va..

          La creazzione der Monno
          Giuseppe Gioacchino Belli, 4 ottobre 1831, da I sonetti

          [I]L
          [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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          • Passio

            #20
            "La donna ideale"

            Il sogno di un uomo

            Comment

            • Pulsar
              Opinionista
              • 08/04/08
              • 4761

              #21
              [QUOTE=Passio;984734]"La donna ideale"
              ..poi se ne va e non torna pi
              [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #22
                Quando sembri destarti

                sei soltanto dolore,

                l'hai negli occhi e nel sangue

                ma tu non senti. Vivi

                come vive una pietra,

                come la terra dura.

                E ti vestono sogni

                movimenti singulti

                che tu ignori. Il dolore

                come l'acqua di un lago

                trepida e ti circonda.

                Sono cerchi sull'acqua.

                Tu li lasci svanire.

                Sei la terra e la morte.

                (Cesare Pavese)
                amate i vostri nemici

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                • Estella
                  Opinionista
                  • 28/10/08
                  • 129

                  #23
                  Non avrai altro Dio, all'infuori di me,
                  spesso mi ha fatto pensare:
                  genti diverse, venute dall'est
                  dicevan che in fondo era uguale.
                  Credevano a un altro diverso da te,
                  e non mi hanno fatto del male.
                  Credevano a un altro diverso da te
                  e non mi hanno fatto del male.

                  Non nominare il nome di Dio,
                  non nominarlo invano.
                  Con un coltello piantato nel fianco
                  gridai la mia pena e il suo nome:
                  ma forse era stanco, forse troppo occupato
                  e non ascoltò il mio dolore.
                  Ma forse era stanco, forse troppo lontano
                  davvero, lo nominai invano.

                  Onora il padre. Onora la madre
                  e onora anche il loro bastone,
                  bacia la mano che ruppe il tuo naso
                  perché le chiedevi un boccone:
                  quando a mio padre si fermò il cuore
                  non ho provato dolore.
                  Quando a mio padre si fermò il cuore
                  non ho provato dolore.

                  Ricorda di santificare le feste.
                  Facile per noi ladroni
                  entrare nei templi che rigurgitan salmi
                  di schiavi e dei loro padroni
                  senza finire legati agli altari
                  sgozzati come animali.
                  Senza finire legati agli altari
                  sgozzati come animali.

                  Il quinto dice "non devi rubare"
                  e forse io l'ho rispettato
                  vuotando in silenzio, le tasche già gonfie
                  di quelli che avevan rubato.
                  Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
                  quegli altri, nel nome di Dio.
                  Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
                  quegli altri, nel nome di Dio.

                  Non commettere atti che non siano puri
                  cioè non disperdere il seme.
                  Feconda una donna ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede:
                  poi la voglia svanisce ed il figlio rimane
                  e tanti ne uccide la fame.
                  Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,
                  ma non ho creato dolore.

                  Il settimo dice "non ammazzare"
                  se del cielo vuoi essere degno.
                  guardatela oggi, questa legge di Dio,
                  tre volte inchiodata nel legno.
                  guardate la fine di quel nazareno,
                  e un ladro non muore di meno.
                  Guardate la fine di quel nazareno,
                  e un ladro non muore di meno.

                  Non dire falsa testimonianza
                  e aiutali a uccidere un uomo.
                  Lo sanno a memoria il diritto divino
                  e scordano sempre il perdono.
                  Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
                  e no, non ne provo dolore.
                  Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
                  e no, non ne provo dolore.

                  Non desiderare la roba degli altri,
                  non desiderarne la sposa.
                  Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
                  che hanno una donna e qualcosa:
                  nei letti degli altri, già caldi d'amore
                  non ho provato dolore.
                  L'invidia di ieri non è già finita:
                  stasera vi invidio la vita.

                  Ma adesso che viene la sera ed il buio
                  mi toglie il dolore dagli occhi
                  e scivola il sole al di là delle dune
                  a violentare altre notti:
                  io nel vedere quest'uomo che muore,
                  madre, io provo dolore.
                  Nella pietà che non cede al rancore,
                  madre, ho imparato l'amore.

                  Comment

                  • Estella
                    Opinionista
                    • 28/10/08
                    • 129

                    #24
                    testamento di tito....de andrè

                    Comment

                    • Pulsar
                      Opinionista
                      • 08/04/08
                      • 4761

                      #25
                      [B]Gli d
                      [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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                      • Pulsar
                        Opinionista
                        • 08/04/08
                        • 4761

                        #26
                        Molto strano questo scritto, mi piace moltissimo, ma non lo sento ateo.

                        [B]La preghiera dell
                        [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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                        • Passio

                          #27
                          Crepuscolo

                          Così si annuncia
                          il crepuscolo degli dei,
                          scorre a fiotti il sangue
                          dei figli di Geova, Cristo, Allah
                          e quello dei figli di Brahma,
                          gli uni contro gli altri
                          armati.
                          Possa ricadere questo sangue
                          sulla testa di chi
                          per primo
                          ha inventato gli dei.

                          (G.Carlotti)

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #28
                            Dio e' la nostra inquietudine. Che si creda o meno alla Sua esistenza.
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • anonima01

                              #29
                              Inferno cristiano: fuoco.
                              Inferno pagano: fuoco.
                              Inferno maomettano: fuoco.
                              Inferno ind

                              Comment

                              • spleen
                                Opinionista
                                • 13/03/07
                                • 4823

                                #30
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Dio e' la nostra inquietudine. Che si creda o meno alla Sua esistenza.
                                ma che c'entra ora. è un thread di poesia, cono, non di moralismo cristiano.

                                Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio
                                Per chi ama la poesia, una piccola ma significativa antologia di versi in cui, per una volta, non si esalta la purezza e la bontà di uomini santi, ma l’ipocrisia e la meschinità degli uomini di chiesa; in cui, per una volta, non si celebra l’infinita grandezza di dio, ma la sua eterna assenza; in cui, per una volta, oggetto d’ispirazione non è l’amore celeste, ma la divinità del male o il male della divinità.

                                Comment

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