La sindrome di Stendhal
La sindrome di Stendhal
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A me è capitato a Luglio di quest'anno di trovarmi per la prima volta dentro il Musee D'Orsay a Parigi e di essere scoppiata a piangere dopo aver guardato un paio di opere: fui letteralente travolta dall'energia che quel posto emanava.
Una sensazione molto forte, anche se non altrettanto, me la diede la composizione n.6 di Kandinsky vista al Lingotto nel lontato '89...[COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se
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a me è successo con la Vergine delle Rocce di Leonardo... e pensare che quando la studiai a storia dell'arte, non mi impressionò granchè... poi, quando me la sono trovata di fronte, al Louvre, sono scoppiata a piangere...
e se ti dovessi dire il perchè non lo so.
Forse la maestosità dell'opera, la cura del dettaglio... non ne ho la più pallida idea, ma dal vivo mi ha davvero commossa.
Moderatore Cucina
Moderatore Sesso e Sentimenti
Moderatore Spazio Libero Sfogo
Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.
(F. Pessoa)
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C'è una grossa differenza tra il vedere un quadro in fotografia e ammirarlo dal vivo. Picasso in foto rende pochissimo, ma così vale per l'arte in genere, quella con la A maiuscola, mica Michael Jackson...(mi riferisco a una polemichetta di questa estate che mi costarono dieci giorni di prigione).
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Non saprei. Il sentire un "DAAA" tenorile quando guardبناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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io ho fatto la tesina della maturitOriginariamente Scritto da Ailis Visualizza MessaggioIo ho pianto tantissimo qando ho visto una bellissima esposizione dedicata a Frida Kahlo...
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Ma perchè mi tocca leggere queste oscenità...Originariamente Scritto da Barrett Visualizza MessaggioC'è una grossa differenza tra il vedere un quadro in fotografia e ammirarlo dal vivo. Picasso in foto rende pochissimo, ma così vale per l'arte in genere, quella con la A maiuscola, mica Michael Jackson...(mi riferisco a una polemichetta di questa estate che mi costarono dieci giorni di prigione).
Forse, se tu avessi partecipato ad un suo live nel periodo di Bad la penseresti in maniera diversa... E questo per chiudere il tuo folle, e ridicolo, collegamento.
Detto questo, dal vivo mi ha impressionato Van Gogh.
Musicalmente parlando, dal vivo mi estasiò la nona di Beethoven (tra tutti i concerti di classica che ho visto, la nona è la nona. Spero di riuscire una volta in vita dal vivo la sinfonia dal nuovo mondo, le 4 stagioni e la moldava)Last edited by Oltrechi?; 05-12-2009, 15:24.
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Sicuramente sì, sia musica che arte visiva, l'improvvisa presa di coscienza di trovarsi di fronte a qualcosa di praticamente sovraumano induce un leggero stato di shock per l'inusuale risonanza che tende ad elevare la propria essenza a livelli superiori.
è una sensazione molto bella ma anche spaesante non so se c'entra con stendhal----->Comperate i miei occhiali<-----
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Era al palazzo della permanente, ci andai anche io, molto bella----->Comperate i miei occhiali<-----
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Mi è capitato di fronte alla Ronda dei carcerati di Van Gogh.Originariamente Scritto da Ailis Visualizza MessaggioSenza arrivare a questi livelli estremi, vi è mai capitato di avere una forte risposta emotiva davanti a un quadro, una fotografia, una scultura o una qualsiasi altra opera d'arte?
Avevo 16 anni ed ero ad Amsterdam ( occorre a questo punto precisare che ero sobrissima). Mi ricordo il quadro molto grande e forse perchè mentre lo guardavo si ingigativa poichè la mia persona attraverso gli occhi cadeva progressivamente al suo interno. Cadeva, attirata dal moto circolare dei personaggi e delle pennellate fino al vertice azzurro del cielo alla sommità delle mura strette e claustrofobiche che impedivano a tale moto di disperdersi in modo centripedo verso i lati perdendo la sua intensità e la sua ascensione verticale. Il moto conduceva a cadere in alto verso quel cielo, in direzione di quelle impercettibili colomba bianche che erano il sento di tutto.
Esattamente una sensazione, poichè quel cielo non fù mai dipinto, ma sono tutt'ora assolutamente certa che vi fosse, grazie alla prigionia del moto cicolare costretto a due colombe bianche appena accennate. Come se non si vi potesse credere ed insieme non vi si potesse pensare.
Last edited by Orihime; 22-02-2010, 01:20.[B][I][FONT="Verdana"][COLOR="Blue"]La realt
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