Vittorio Sgarbi è stato nominato curatore del Padiglione Italia per la prossima Biennale di Venezia.
Siccome le cattive notizie non arrivano da sole vi faccio presente che, sempre a Vittorio Sgarbi, è stato affidato l'importante incarico di gestire l'acquisto di opere contemporanee per il Maxxi di Roma.
Proprio lui che in alcune occasioni ha dichiarato di odiare l'arte contemporanea. Insomma potevano affidare l'incarico anche a Topo Gigio che era la stessa cosa. Solo che lui è anche simpatico (il sorcio).
E io che speravo , dopo anni tra concorso e cantiere per il Maxxi, alle soglie( così si auspica eh) dell'apertura, di poterci vedere qualcosa di interessante in linea con l'intento del museo di Zaha Hadid. Spero non diventi solo un suggestivo involucro.-Sospiro-
Già sognavo di poter azzardare un paragone con la Tate od il Guggenheim , per citarne alcuni.
Sorvolando sulla palese arroganza del personaggio..per la Biennale,son proprio curiosa di vedere cosa riuscirà a combinare per l'allestimento, tanto dovrei andarci.
E io che speravo , dopo anni tra concorso e cantiere per il Maxxi, alle soglie( così si auspica eh) dell'apertura, di poterci vedere qualcosa di interessante in linea con l'intento del museo di Zaha Hadid. Spero non diventi solo un suggestivo involucro.-Sospiro-
Già sognavo di poter azzardare un paragone con la Tate od il Guggenheim, per citarne alcuni.
Sorvolando sulla palese arroganza del personaggio..per la Biennale,son proprio curiosa di vedere cosa riuscirà a combinare per l'allestimento, tanto dovrei andarci.
La Tate Gallery e il Guggenheim sono istituzioni serie, fin troppo (La sede di Venezia del Gugg t'impedisce di fotografare le opere perfino senza flash). Per quanto riguarda Scarbi, negli ultimi anni si è ammorbidito un pochino, rimanendogli, nel contempo, il coraggio di esprimere le proprie opinioni e, sopra di tutto, ancora non si è fatto cogliere in qualche inciucio penale, il ché è un primato in Italia, se perfino il capo della nostra protezione civile si è trovato invischiato in qualcosa del genere. Certamente, queste due peculiarità non ne fanno di lui un super esperto, se consideriamo che Federico Zeri, uno dei più grandi conoscitori del mondo, per la pittura del 300 e l'arte di un certo periodo, lo considerasse pressoché un saltimbanco. In ogni caso, mai dire mai; diamogli quest’occasione e vediamolo all'opera. Se dovesse riuscire, applaudiremo un buon dirigente trovato, altrimenti sarà l'occasione definitiva per togliercelo dalle palle.
Comment