Ultimamente, anche per alternare le solite letture mattone che faccio, mi sono interessata alla letteratura fantasy, leggera e anche divertente, se scritta bene. Per pura curiosit
letteratura fantasy
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letteratura fantasy
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .Tag: Nessuno
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Le cronache del ghiaccio e del fuoco non sono male, almeno i primi quattro libri.
Credo siano arrivati al decimo, ormai.
Se non li hai gia' letti ti consiglio la trilogia della Spada di Shannara di Terry Brooks.
Prosegui oltre la prima trilogia a tuo rischio e pericolo.I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Ti consiglio Il Ciclo dell'eredità: Eragon, Eldest e Brisingr... la cosa sorprendente è che l'autore è poco più che adolescente... ha davvero del talento.
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Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.
(F. Pessoa)
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I libri delle cronache sono quattro in lingua originale, e stiamo aspettando il quinto da almeno cinque anni. E' l'edizione italiana che li ha spezzettati. Ma ora la Mondadori li ha ristampati quasi fedelmente rispetto all'originale nella collana Urania Fantasy.Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioLe cronache del ghiaccio e del fuoco non sono male, almeno i primi quattro libri.
Credo siano arrivati al decimo, ormai.
Ma se stiamo parlando di libri sul livello della Rice e della Meyer non glieli consiglierei. Piuttosto mi butterei sulla Marion Zimmer Bradley. Oppure, se apprezzi anche un risvolto parodistico/umoristico del fantasy c'Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza.
Prima Legge di Hammond
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oh sOriginariamente Scritto da Lilith9 Visualizza MessaggioProva con Tolkien e Ursula K.Le Guin.
Edit : ho appena letto che hai abbandonato Il Signore degli Anelli. Magari, se vuoi ritentare Tolkien, opta per Lo Hobbit.
Moderatore Arte e letteratura
terra
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Beh, se non ti spaventa saltellare un po' sul confine tra fantasy e sci-fi c'e' sempre lo spettacolare ciclo del pianeta Tschai.I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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Avevo letto anche un libro intitolato «Il Silmarillon», di Tolkien e mi era piaciuto. Boh, sarà la storia del Signore degli Anelli che non mi ha appassionato. Proverò a leggere lo Hobbit. E' uno dei suoi primi no?“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Questo non lo conosco. Di cosa parla?Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioBeh, se non ti spaventa saltellare un po' sul confine tra fantasy e sci-fi c'e' sempre lo spettacolare ciclo del pianeta Tschai.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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aaaah, il fantasy.
adesso che è diventato un generone da banco (ho scoperto che ci sono i generatori di storie fantasy on line, non scherzo) ho mollato ma credo di avere parecchio da dire in merito - senza falsa modestia.
tra le citazioni precedenti direi che il primo è tolkien. il signore degli anelli è un capostipite, ma se non ce l'hai fatta lascerei perdere sia il silmarillion che lo hobbit. il primo è sostanzialmente la costruzione della mitologia cui poi nel SdA i personaggi fanno continuamente riferimento, il secondo invece è la storia del ritrovamento dell'anello, ma essendo nato come libro autonomo rivolto a un pubblico infantile ha in effetti uno stile del tutto diverso dagli altri due.
ai tempi avevo letto anche gli ormai introvabili libri di donaldson (le cronache di covenant l'incredulo) che erano davvero notevoli.
ursula le guin è un'autrice magnifica e restringerla al fantasy è perfino offensivo (il ciclo di earthsea è una storia di formazione di alto livello) mentre la zimmer bradley è molto interessante ma soffre un po' di iperproduzione. tuttavia la saga di darkover era uno spasso, ma anche le rielaborazioni arturiane erano buone.
le cronache del ghiaccio e del fuoco sono una meraviglia (e hanno diversi estimatori anche da queste parti) ma credo che morirò senza averle viste finire - il plot è sfuggito di mano a george r. martin, temo.
c'è poi tutto l'ambaradan dei draghi stagionali di heickman e weis, ma anche qui ormai siamo al prodotto di bottega. però i draghi del crepuscolo d'autunno e seguiti sono una pietra miliare.
altra saga molto bella ma non so se ancora in ciorcolazione è quella di tad williams (la torre dell'angelo verde e sguiti) ma vedo che anche questa è fuori mercato - e pure ricercatissima, mi vien da pensare che ho una tesoro in libreria - chiusa parentesi,proseguo.
ho raggruppato gli autori diciamo di draghi, elfi e terre di mezzo più o meno plausibili, perché sono i fantasy diciamo canonici.
la superproduzione vampiresca attuale mi ascia invece non solo indifferente ma perfino perplessa. francamente mi sembrano romanzi rosa con il canino affilato. a me i vampiri piacciono sexy e inquieti come quelli della rice (che adesso però è cotta pure lei). oltre che coi vampiri, ha avuto un notevole momento con il ciclo delle streghe mayfair, ambientato anew orleans - pure quello - e davvero molto molto avvincente.
devo però dire che il fantasy, almeno a mio giudizio, è il classico genere che o piace o non piace, non si danno vie di mezzo o letture, come dire? informative.
harry potter lo metto in un'altra categoria ancora: alta leggibilità, possibilità di lettura multilivello, saga conclusa che non è poco.
poi abbiamo la bellissima saga della bussola d'oro, che è ancora un'altra categoria: mondi paralleli, messaggio maturo e invenzione originale, pullman è un ottimo scrittore, non di genere.
(approfondimenti e ampliamenti a richiesta, se ti va). ouch.arpia certificata
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[QUOTE=Senzanome;1117853]I libri delle cronache sono quattro in lingua originale, e stiamo aspettando il quinto da almeno cinque anni. E' l'edizione italiana che li ha spezzettati. Ma ora la Mondadori li ha ristampati quasi fedelmente rispetto all'originale nella collana Urania Fantasy.
Ma se stiamo parlando di libri sul livello della Rice e della Meyer non glieli consiglierei. Piuttosto mi butterei sulla Marion Zimmer Bradley. Oppure, se apprezzi anche un risvolto parodistico/umoristico del fantasy c'arpia certificata
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