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L'arte dello scrivere
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L'arte dello scrivere
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .Tag: Nessuno
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Va benissimo ampliare il discorso, tranquilla.
Beh, io concordo con te che il leggere sia senza dubbio un aiuto grandissimo nell'apprendere l'arte del linguaggio. Molto dipende anche da cosa si legge, naturalmente, ma in ogni caso la parola scritta lascia sempre un segno, nel bene e nel male.
E anche vero, però, che lo scrivere è spesso una dote naturale, forse addirittura genetica. Mia madre ad esempio ha una qualifica professionale, eppure scrive decisamente bene (quando ero bambina le fiabe me le scriveva lei) ed ha persino pubblicato dei racconti, tempo fa, su un periodico. C'è da dire che è anche sempre stata una grande lettrice, e che ha una cultura generale non indifferente.
Ciò detto, in merito alle domande che ho fatto prima, apprezzo molto lo stile di scrittura che si basa sulla descrizione di luoghi, stati d'animo, sensazioni... infatti apprezzo moltissimo lo stile di Dino Buzzati, a cui cerco di rifarmi anche nei miei articoli. Certo, giornalisticamente parlando lo stile varia un po' anche in base all'argomento che devo trattare (non posso certo scrivere un articolo di politica con lo stesso stile che utilizzo per uno sulla salute, o sull'economia).
Per racconti e romanzi invece preferisco uno stile introspettivo e un po' ironico.
Una cosa che proprio non sopporto nello scrivere moderno è la tendenza sempre più marcata ad abbandonare l'utilizzo del congiuntivo per un semplicistico presente. E' una cosa che odio, eppure oggigiorno è molto diffusa. Addirittura il mio direttore spesso mi cambia le frasi in congiuntivo, mettendole al presente, e facendomi saltare i nervi...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Per quanto riguarda lo stile io non ne saprei indicare uno che preferisco..
Mi è capitato di apprezzare stili in contrasto tra loro.
Palahniuk ad esempio scrive in modo molto diretto, senza superflui fronzoli, periodi brevi ma come piccole scosse ed ho gradito.
Anche Welsh ha spesso espressioni forti, usa toni volgari, ma l'ho divorato.
Ma ad esempio, tutt'altro piano,ho apprezzato anche Saramago, che è decisamente più forbito e quasi privo di interpunzione, quasi faticoso da leggere,ma che mi ha estasiata.
Per citarne proprio tre così en passant.
Forse alla fin della fiera credo di dare meno peso alla forma rispetto al messaggio.
E probabilmente gli stessi libri, con una stesura stilistica diversa,magari sintatticamente ineccepibile, non sortirebbero lo stesso effetto.
~ Behind every kiss: A potential Judas ~
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Andiamo bene...Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioAddirittura il mio direttore spesso mi cambia le frasi in congiuntivo, mettendole al presente, e facendomi saltare i nervi...Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e poi ti batte con l'esperienza.
Prima Legge di Hammond
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Si, infatti... non hai idea di quanto questa cosa mi abbia disturbato. Se c'Originariamente Scritto da Senzanome Visualizza MessaggioAndiamo bene...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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A parte che penso che al giorno d'oggi veramente in pochi siano capaci di creare dell'arte in generale, con le parole risulta ancora più remoto trovare qualcosa di apprezzabile a 360°.
Detto questo, quello che ho notato e che mi da quasi fastidio è l'esaltazione di strorielle, spacciate per libri, che vengono osannati solo perchè diventati best seller.
Mi è capitato di leggere dei libri e successivamente la loro recensione, e mi son domandata spesso se gli altri avessero letto veramente quello che avevo letto io.[SIZE=1][COLOR="#333399"]Moderatrice scienza, natura e ambiente.[/COLOR][/SIZE]
[SIZE=1][RIGHT]The more people you love, the weaker you are.[/RIGHT][/SIZE]
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Io noto con dispiacere che più della grammatica è la proprietà di linguaggio a venir meno. Gli intercalare, l'aulicità devono servire da melodia non da contrasto altrimenti il discorso si fa pesante e criptico. Spesso leggo (sui forum si rasenta il suicidio del verbo) termini impropri non per significato ma per costrutto e mi chiedo come si faccia a non accorgersi che il discorso inciampa, stride e che coraggio sarebbe stato meglio di ardimento. La Consoli ne è un esempio lampante per quel che mi riguarda.
Ci sono uomini come Saramago che riescono a suggerire le pause attraverso le parole e uomini che nonostante la punteggiatura ti lasciano precipitare senza ripresa. Scrivere non è solo logica o tecnica, ma anche e più semplicemente bellezza.Last edited by carondimonio; 06-02-2010, 10:26. Motivo: ragazzi non mi lasciate con un esempio e l'apostrofo la prossima volta...[SIZE=1][COLOR=Navy]"La libert
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Rispetto e ammiro Saviano, ma che dire di quanto apparso a sua firma sulla Repubblica del 16/01/2010?
"Antonio Cangiano sparato alla spina dorsalesemel in anno licet insanire, cotidie melius
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Leggere indubbiamente è importante, ma può servire ad affinare la scrittura solo di chi ha già di suo qualcosa da dire.Per varie ragioni (abito in una casa che in pratica ho adibito a biblioteca) conosco persone che hanno letto migliaia di libri, eppure quando si tratta di attingere alla farina del proprio sacco, esulando dal già detto, rimediano sovente figure barbine.Last edited by Sgarbiano; 07-02-2010, 12:42."Umanit
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