Poesie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #1486
    Sempre pensieri luminosi te, vero?

    Ti manderò un bacio con il vento
    e so che lo sentirai,
    ti volterai senza vedermi ma io sarò li
    Siamo fatti della stessa materia
    di cui sono fatti i sogni
    Vorrei essere una nuvola bianca
    in un cielo infinito
    per seguirti ovunque e amarti ogni istante
    Se sei un sogno non svegliarmi
    Vorrei vivere nel tuo respiro
    Mentre ti guardo muoio per te
    Il tuo sogno sarà di sognare me
    Ti amo perché ti vedo riflessa
    in tutto quello che c'è di bello
    Dimmi dove sei stanotte
    ancora nei miei sogni?
    Ho sentito una carezza sul viso
    arrivare fino al cuore
    Vorrei arrivare fino al cielo
    e con i raggi del sole scriverti ti amo
    Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
    tra i tuoi capelli,
    per poter sentire anche da lontano
    il tuo profumo!
    Vorrei fare con te quello
    che la primavera fa con i ciliegi.

    PABLO NERUDA
    amate i vostri nemici

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    • Tiberio
      Opinionista
      • 16/08/16
      • 3530

      #1487
      Vitae summa brevis spem nos vetat incohare longam

      Il pianto e il riso, non a lungo durano.
      L’amore, la passione e l’odio:
      credo non in noi si trovino
      dopo che varcato sia il passo

      I giorni del vino e delle rose, non a lungo durano.

      Da un sogno sfocato
      emerge a tratti il nostro sentiero
      Poi riaffonda in un sogno

      ERNEST DOWSON (*)



      * Poeta vittoriano inglese, amico di Oscar Wilde
      "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

      Comment

      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11727

        #1488
        Stavo per dirti “addio”; ma subito
        ho frenato la mia voce, e sono ancora qui.
        Separarmi da te mi fa paura: è spaventoso,
        come l’amara notte di Acheronte.
        Splendore del mattino è il tuo; ma è muto
        il giorno: tu invece mi porti in dono la tua voce,
        anche più dolce di un canto di sirena. In lei è sospesa
        ogni speranza del mio cuore.

        Paolo Silenziario

        Comment

        • follemente
          Opinionista

          • 22/12/09
          • 11727

          #1489
          Il mio sguardo è nitido come un girasole.
          Ho l'abitudine di camminare per le strade
          guardando a destra e a sinistra
          e talvolta guardando dietro di me...
          E ciò che vedo a ogni momento
          è ciò che non avevo mai visto prima,
          e so accorgermene molto bene.
          So avere lo stupore essenziale
          che avrebbe un bambino se, nel nascere,
          si accorgesse che è nato davvero...
          Mi sento nascere a ogni momento
          per l'eterna novità del Mondo...

          Credo al mondo come a una margherita,
          perché lo vedo. Ma non penso ad esso,
          perché pensare è non capire...
          Il Mondo non si è fatto perché noi pensiamo a lui,
          (pensare è un'infermità degli occhi)
          ma per guardarlo ed essere in armonia con esso...

          Io non ho filosofia: ho sensi.
          Se parlo della Natura, non è perché sappia ciò che è,
          ma perché l'amo, e l'amo per questo
          perché chi ama non sa mai quello che ama,
          né sa perché ama, né cosa sia amare...

          Amare è l'eterna innocenza,
          e l'unica innocenza è non pensare...

          Pessoa

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #1490
            Non solo il fuoco

            Ahi, sì, ricordo,
            ahi, i tuoi occhi chiusi
            come pieni dentro di luce nera,
            tutto il tuo corpo come una mano aperta,
            come un grappolo bianco della luna,
            e l'estasi,
            quando un fulmine ci uccide,
            quando un pugnale ci ferisce nelle radici
            e una luce ci spezza la chioma,
            e quando
            di nuovo
            torniamo alla vita,
            come uscissimo dall'oceano,
            come tornassimo feriti
            dal naufragio
            tra le pietre e l'alghe rosse.
            Ahi, vita mia,
            non solo il fuoco tra noi arde,
            ma tutta la vita,
            la semplice storia,
            l'amore semplice
            di una donna e d'un uomo
            uguali a tutti gli altri.

            NERUDA
            amate i vostri nemici

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            • efua
              Posh&Rebel
              • 07/12/11
              • 34901

              #1491
              Non ho smesso di pensarti

              Non ho smesso di pensarti,
              vorrei tanto dirtelo.
              Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
              che mi manchi
              e che ti penso.
              Ma non ti cerco.
              Non ti scrivo neppure ciao.
              Non so come stai.
              E mi manca saperlo.
              Hai progetti?
              Hai sorriso oggi?
              Cos’hai sognato?
              Esci?
              Dove vai?
              Hai dei sogni?
              Hai mangiato?
              Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
              Ma non ne ho la forza.
              E neanche tu ne hai.
              Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
              E pensiamoci.
              E ricordami.
              E ricordati che ti penso,
              che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
              che scrivo di te.
              E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
              Ed io ti penso
              ma non ti cerco.

              Charles Bukowski
              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

              -Where there’s will there’s a way-

              -Work hard have fun & be nice-


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              • Misterikx
                whatever..
                • 24/03/05
                • 15327

                #1492
                Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                Non ho smesso di pensarti

                Non ho smesso di pensarti,
                vorrei tanto dirtelo.
                Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
                che mi manchi
                e che ti penso.
                Ma non ti cerco.
                Non ti scrivo neppure ciao.
                Non so come stai.
                E mi manca saperlo.
                Hai progetti?
                Hai sorriso oggi?
                Cos’hai sognato?
                Esci?
                Dove vai?
                Hai dei sogni?
                Hai mangiato?
                Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
                Ma non ne ho la forza.
                E neanche tu ne hai.
                Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
                E pensiamoci.
                E ricordami.
                E ricordati che ti penso,
                che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
                che scrivo di te.
                E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
                Ed io ti penso
                ma non ti cerco.

                Charles Bukowski

                bellissima perché mi ci vedo
                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

                Comment

                • follemente
                  Opinionista

                  • 22/12/09
                  • 11727

                  #1493
                  Nella traduzione si perde molto, ma ve la posto lo stesso.

                  Stanotte ascoltavamo la bora
                  e non abbiamo dormito niente;
                  di cose strane e paurose
                  parlavamo sottovoce.

                  Come ci si sente in mare
                  al naufragare dei navigli,
                  e quanto freddi e tremendi
                  siano i flutti marini.

                  Stanotte ascoltavamo la bora
                  e non abbiamo dormito per niente
                  sognavamo di poter salpare con la borea
                  e raggiungere altre rive.

                  Il freddo marino cominciò a risplendere,
                  - chissà dove erano ormai le navi -
                  noi invece siamo andati nell’orto a cogliere
                  sotto i peschi i meli frutti vermigli.


                  [“Stanotte”, di Srečko Kosovel, poeta sloveno del Carso, 1904-1926]

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                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #1494
                    Un po' triste


                    La strada
                    .
                    Vardo 'na strada de la mia zità,
                    cha ghe sarò passado mile volte,
                    e no' me par de averla vista mai.
                    Le fazzade zalete, le boteghe,
                    un bar, dei àuti, e el fiatin de viavai.
                    Come la nostra vita, sì: vissuda,
                    finida ormai, e mai ben conossuda.



                    Guardo una strada della mia città,
                    che ci sarò passato mille volte,
                    e non mi pare di averla mai vista.
                    Le facciate gialline, le botteghe,
                    un bar, delle auto, e quel poco di viavai.
                    Come la nostra vita, sì: vissuta,
                    finita ormai, e mai ben conosciuta.

                    Virgilio Giotti

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                    • Pazza_di_Acerra
                      люблю беспокоиться
                      • 09/12/09
                      • 28840

                      #1495
                      Giotti è un grande poeta. Peccato che fuori Trieste sia pressoché sconosciuto.
                      semel in anno licet insanire, cotidie melius

                      Comment

                      • follemente
                        Opinionista

                        • 22/12/09
                        • 11727

                        #1496
                        Non ho la percezione di quanto sia conosciuto.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #1497
                          I due orfani

                          «Fratello, ti do noia ora, se parlo? »
                          «Parla: non posso prender sonno». «Io sento
                          rodere, appena... » «Sarà forse un tarlo... »
                          «Fratello, l'hai sentito ora un lamento
                          lungo, nel buio? » «Sarà forse un cane... »
                          «C'è gente all'uscio... » «Sarà forse il vento... »
                          «Odo due voci piane piane piane... »
                          «Forse è la pioggia che vien giù bel bello».
                          «Senti quei tocchi? » «Sono le campane».
                          «Suonano a morto? suonano a martello? »
                          «Forse... » «Ho paura... » «Anch'io».
                          «Credo che tuoni:
                          come faremo? » «Non lo so, fratello:
                          stammi vicino: stiamo in pace: buoni».

                          «Io parlo ancora, se tu sei contento.
                          Ricordi, quando per la serratura
                          veniva lume? » «Ed ora il lume è spento».
                          «Anche a que' tempi noi s'aveva paura:
                          sì, ma non tanta». «Or nulla ci conforta,
                          e siamo soli nella notte oscura».
                          «Essa era là, di là di quella porta;
                          e se n'udiva un mormorìo fugace,
                          di quando in quando».
                          «Ed or la mamma è morta».
                          «Ricordi? Allora non si stava in pace
                          tanto, tra noi... » «Noi siamo ora più buoni... »
                          «ora che non c'è più chi si compiace
                          di noi... » «che non c'è più chi ci perdoni».

                          Giovanni Pascoli
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11727

                            #1498
                            Ma perché non postare le più belle poesie di Pascoli? Forse sono troppo note?

                            Adoro quelle in cui l’impressionismo si mescola al simbolismo, come nel Gelsomino notturno che adombra la notte d’amore tra due sposi attraverso il fiore, che si apre la notte e chiude durante il giorno, i movimenti nella stanza, il ritmo ascendente-discendente, ascendente-discendente, alcune immagini della natura come le fragole rosse, l’odore… per non parlare del senso di esclusione del poeta dall’amore, che emerge timidamente e forse involontariamente nella poesia.

                            E s’aprono i fiori notturni,
                            nell’ora che penso a’ miei cari.
                            Sono apparse in mezzo ai viburni
                            le farfalle crepuscolari.

                            Da un pezzo si tacquero i gridi:
                            là sola una casa bisbiglia.
                            Sotto l’ali dormono i nidi;
                            come gli occhi sotto le ciglia.

                            Dai calici aperti si esala
                            l’odore di fragole rosse.
                            Splende un lume là nella sala.
                            Nasce l’erba sopra le fosse.

                            Un’ape tardiva sussurra
                            trovando già prese le celle.
                            La Chioccetta per l’aia azzurra
                            va col suo pigolìo di stelle.

                            Per tutta la notte s’esala
                            l’odore che passa col vento.
                            Passa il lume su per la scala;
                            brilla al primo piano: s’è spento…

                            È l’alba: si chiudono i petali
                            un poco gualciti; si cova,
                            dentro l’urna molle e segreta,
                            non so che felicità nuova.

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                            • follemente
                              Opinionista

                              • 22/12/09
                              • 11727

                              #1499
                              C’è chi meglio degli altri realizza la sua vita.
                              È tutto in ordine dentro e attorno a lui.
                              Per ogni cosa ha metodi e risposte.

                              È lesto a indovinare il chi il come il dove
                              e a quale scopo.

                              Appone il timbro a verità assolute,
                              getta i fatti superflui nel tritadocumenti,
                              e le persone ignote
                              dentro appositi schedari.

                              Pensa quel tanto che serve,
                              non un attimo in più,
                              perché dietro quell’attimo sta in agguato il dubbio.

                              E quando è licenziato dalla vita,
                              lascia la postazione
                              dalla porta prescritta.

                              A volte un po’ lo invidio
                              – per fortuna mi passa.


                              .................................................. ...
                              WISLAWA SZYMBORSKA, C’è chi
                              Last edited by follemente; 20-01-2018, 10:31.

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                              • Acquerapide
                                Opinionista
                                • 14/07/08
                                • 8254

                                #1500
                                He who binds to himself a joy
                                Does the winged life destroy
                                But he who kisses the joy as it flies
                                Lives in eternity's sunrise

                                William Blake, Eternity

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