Poesie

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  • Noah
    ...
    • 19/10/05
    • 932

    #511
    Il più bello dei mari - Nazim Hikmet

    “Il più bello dei mari
    è quello che non navigammo.
    Il più bello dei nostri figli
    non è ancora cresciuto.
    I più belli dei nostri giorni
    non li abbiamo ancora vissuti.
    E quello
    che vorrei dirti di più bello
    non te l’ho ancora detto”.
    [FONT="Book Antiqua"][COLOR="Black"]

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #512
      Dolcissima.
      amate i vostri nemici

      Comment

      • Noah
        ...
        • 19/10/05
        • 932

        #513
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Dolcissima.
        Condivido .
        [FONT="Book Antiqua"][COLOR="Black"]

        Comment

        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #514
          Ma....la tua firma e' una sorta di continuazione del tema?
          amate i vostri nemici

          Comment

          • Noah
            ...
            • 19/10/05
            • 932

            #515
            Più o meno. Nella poesia di Hikmet leggo una propensione malinconica verso il futuro. Mi dà la sensazione che scaturisca in parte dalla volontà di colmare frazioni di presente non vissuto. E' una componente che non ritrovo nella mia firma (almeno nella frase riportata).
            In ogni caso, a quanto pare, è un tema che mi colpisce .
            [FONT="Book Antiqua"][COLOR="Black"]

            Comment

            • nahui
              Astensionista

              • 05/03/09
              • 21040

              #516
              Danilo Dolci

              Ho appena scoperto le sue poesie, che trovo bellissime. Eccone due:


              [I]Se l
              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
              (George Bernard Shaw)

              Comment

              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #517
                La seconda e' veramente bella!
                amate i vostri nemici

                Comment

                • Dioneus
                  Opinionista
                  • 15/09/09
                  • 93

                  #518
                  Non è sacro il mio cuore, colmo di vita più bella
                  da quando amo? Perchè di maggior stima godevo
                  quando ero più aspro e orgoglioso
                  più loquace e vuoto?

                  Ah!Piace alla folla ciò che si presenta al mercato
                  e il servo onora solo il violato,
                  credono al divino
                  coloro,soltanto,che lo sono.

                  Friedrich Hölderlin

                  Mi permetto di citare questa poesia, anche se non sono un lettore accanito, perchè mi ha davvero colpito.Forse rispecchia un po' ciò che sento dentro.
                  Ulteriora mirari, praesentia sequi.
                  Guardare al futuro, stare nel proprio tempo.

                  - PUBLIO CORNELIO TACITO -

                  Comment

                  • Artemis
                    Opinionista
                    • 04/06/07
                    • 5863

                    #519
                    Squassa Eros
                    l'animo mio, come il vento sui monti che investe le querce.

                    Saffo.
                    ουδὲ τεθνάσι θανόντες

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                    • fabby75
                      Opinionista
                      • 21/10/09
                      • 5

                      #520
                      [QUOTE=Crazy Diamond;137131]DUE AMANTI FELICI

                      Due amanti felici fanno un solo pane,
                      una sola goccia di luna nell'erba,
                      lascian camminando due ombre che s'unisco,
                      lasciano un solo sole vuoto in un letto.

                      Di tutte le verit

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                      • Xilinx23
                        The Count
                        • 01/06/05
                        • 41139

                        #521
                        Una notte.

                        [I]Era volgare e squallida la stanza,
                        Nascosta sull'equivoca taverna.
                        Dalla finestra si scorgeva il vicolo,
                        Angusto e lercio. Di l
                        Membro del Consiglio degli Admin


                        [RIGHT][I]L'ironia

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                        • Pazza_di_Acerra
                          люблю беспокоиться
                          • 09/12/09
                          • 28840

                          #522
                          Me acorzo

                          Me acorzo, s
                          semel in anno licet insanire, cotidie melius

                          Comment

                          • Bruco
                            Opinionista
                            • 22/01/10
                            • 1801

                            #523
                            [CENTER]
                            Ad ogni ora che passa
                            si avvicinano le ore della sera
                            [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

                            Comment

                            • Bruco
                              Opinionista
                              • 22/01/10
                              • 1801

                              #524
                              [CENTER]

                              E NON CHIAMARMI AMORE

                              E non chiamarmi amore,
                              se le nostre anime
                              hanno perso la coincidenza per donarselo
                              continuando a vagare nell'universo
                              in attesa del prossimo rendez-vous.
                              Aiutami a rimettere l'orologio astrale
                              della nostra anima
                              e cerchiamo di non sbagliare ancora,
                              solo per dar retta allo struggente desiderio
                              di incontrarci.
                              E non chiamarmi amore,
                              se non riesco a rapire i tuoi pensieri,
                              i tuoi desideri, le tue ansie
                              se non riesco a comprendere i tuoi silenzi
                              o quando la mia presenza ti annoia.
                              E non chiamarmi amore
                              se non sono riuscito ad abbracciarti,
                              tradendo il messaggio di chi mi aveva mandato.

                              Ho provato quasi un rancore
                              nei suoi confronti,
                              per questo ho iniziato a costruire una scala
                              alta fino al cielo,
                              per dirgli che si riprendesse pure la sua creazione,
                              che facesse un rotolo del suo cielo stellato
                              e lo buttasse nel botro pi
                              [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                              • Bauxite
                                Cosmo-Agonica

                                • 25/12/09
                                • 36341

                                #525
                                Chi non ama le poesie, di solito si lamenta che ve ne siano di lunghe, troppo lunghe ...
                                Questa Signora della poesia forse convince anche chi pensa che la poesia debba essere necessariamente "breve".
                                E se non li convince, pazienza.
                                A me piace moltissimo.

                                Amore a prima vista

                                Sono entrambi convinti
                                che un sentimento improvviso li unì.
                                È bella una tale certezza
                                ma l'incertezza è più bella.

                                Non conoscendosi prima, credono
                                che non sia mai successo nulla fra loro.
                                Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
                                dove da tempo potevano incrociarsi?

                                Vorrei chiedere loro
                                se non ricordano -
                                una volta un faccia a faccia
                                forse in una porta girevole?
                                Uno "scusi" nella ressa?
                                Un 'ha sbagliato numerò nella cornetta?
                                - ma conosco la risposta.
                                No, non ricordano.

                                Li stupirebbe molto sapere
                                che già da parecchio
                                il caso stava giocando con loro.

                                Non ancora del tutto pronto
                                a mutarsi per loro in destino,
                                li avvicinava, li allontanava,
                                gli tagliava la strada
                                e soffocando un risolino
                                si scansava con un salto.

                                Vi furono segni, segnali,
                                che importa se indecifrabili.
                                Forse tre anni fa
                                o il martedì scorso
                                una fogliolina volò via
                                da una spalla all'altra?
                                Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
                                Chissà, era forse la palla
                                tra i cespugli dell'infanzia?

                                Vi furono maniglie e campanelli
                                in cui anzitempo
                                un tocco si posava sopra un tocco.
                                Valigie accostate nel deposito bagagli.
                                Una notte, forse, lo stesso sogno,
                                subito confuso al risveglio.

                                Ogni inizio infatti
                                è solo un seguito
                                e il libro degli eventi
                                è sempre aperto a metà.

                                Wislawa Szymborska

                                Comment

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