Poesie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66039

    #1576
    Il bambino negro non entrò nel girotondo

    dei fanciulli bianchi – i fanciulli bianchi

    giocavano tutti in un vivo girotondo

    di canzoni festive, e allegre risate…



    Il bambino negro non entro nel girotondo.



    Arrivò il vento accanto ai bambini

    -e ballò con loro e con loro cantò

    le canzoni e le danze delle dolci brezze

    le canzoni e le danze delle aspre tempeste.



    E il bambino negro non entrò nel girotondo.



    Uccelli, in stormo, volarono cantando

    Sulle testine belle dei bambini

    E si posarono tutti intorno. Alla fine,

    volarono i loro voli, cantando i loro inni…



    E il bambino negro non entrò nel girotondo.



    “Vieni qua, negretto, vieni a giocare”

    disse uno dei bambini con la sua aria felice.

    La mamma, premurosa, corse subito ai ripari;

    il bambino bianco non volle più, non volle più…



    E il bambino negro non entrò nel girotondo.



    Il bambino negro non entrò nel girotondo

    dei fanciulli bianchi. Desolato, assorto,

    restò solo, fermo con lo sguardo di cieco,

    restò solo, zitto con la voce di morto.

    GERARDO BESSA VICTOR
    amate i vostri nemici

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    • Acquerapide
      Opinionista
      • 14/07/08
      • 8254

      #1577
      Peter Handke, Elogio dell’infanzia

      Quando il bambino era bambino,
      camminava con le braccia ciondoloni,
      voleva che il ruscello fosse un fiume,
      il fiume un torrente
      e questa pozzanghera il mare.

      Quando il bambino era bambino,
      non sapeva di essere un bambino,
      per lui tutto aveva un’anima
      e tutte le anime erano un tutt’uno.

      Quando il bambino era bambino
      non aveva opinioni su nulla,
      non aveva abitudini,
      sedeva spesso con le gambe incrociate,
      e di colpo si metteva a correre,
      aveva un vortice tra i capelli
      e non faceva facce da fotografo.

      Quando il bambino era bambino,
      era l’epoca di queste domande:
      perché io sono io, e perché non sei tu?
      perché sono qui, e perché non sono lì?
      quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
      la vita sotto il sole è forse solo un sogno?
      non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
      quello che vedo, sento e odoro?
      c’è veramente il male e gente veramente cattiva?
      come può essere che io, che sono io,
      non c’ero prima di diventare,
      e che, una volta, io, che sono io,
      non sarò più quello che sono?

      Quando il bambino era bambino,
      si strozzava con gli spinaci, i piselli, il riso al latte,
      e con il cavolfiore bollito,
      e adesso mangia tutto questo, e non solo per necessità.

      Quando il bambino era bambino,
      una volta si svegliò in un letto sconosciuto,
      e adesso questo gli succede sempre.
      Molte persone gli sembravano belle,
      e adesso questo gli succede solo in qualche raro caso di fortuna.

      Si immaginava chiaramente il Paradiso,
      e adesso riesce appena a sospettarlo,
      non riusciva a immaginarsi il nulla,
      e oggi trema alla sua idea.

      Quando il bambino era bambino,
      giocava con entusiasmo,
      e, adesso, è tutto immerso nella cosa come allora,
      soltanto quando questa cosa è il suo lavoro.

      Quando il bambino era bambino,
      per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
      ed è ancora così.

      Quando il bambino era bambino,
      le bacche gli cadevano in mano come solo le bacche sanno cadere,
      ed è ancora così,
      le noci fresche gli raspavano la lingua,
      ed è ancora così,
      a ogni monte,
      sentiva nostalgia per una montagna ancora più alta,
      e in ogni città,
      sentiva nostalgia per una città ancora più grande,
      ed è ancora così,
      sulla cima di un albero prendeva le ciliegie tutto euforico,
      com’è ancora oggi,
      aveva timore davanti a ogni estraneo,
      e continua ad averlo,
      aspettava la prima neve,
      e continua ad aspettarla.

      Quando il bambino era bambino,
      lanciava contro l’albero un bastone come fosse una lancia,
      che ancora continua a vibrare.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66039

        #1578
        Ti manderò un bacio con il vento
        e so che lo sentirai,
        ti volterai senza vedermi ma io sarò li
        Siamo fatti della stessa materia
        di cui sono fatti i sogni
        Vorrei essere una nuvola bianca
        in un cielo infinito
        per seguirti ovunque e amarti ogni istante
        Se sei un sogno non svegliarmi
        Vorrei vivere nel tuo respiro
        Mentre ti guardo muoio per te
        Il tuo sogno sarà di sognare me
        Ti amo perché ti vedo riflessa
        in tutto quello che c'è di bello
        Dimmi dove sei stanotte
        ancora nei miei sogni?
        Ho sentito una carezza sul viso
        arrivare fino al cuore
        Vorrei arrivare fino al cielo
        e con i raggi del sole scriverti ti amo
        Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
        tra i tuoi capelli,
        per poter sentire anche da lontano
        il tuo profumo!
        Vorrei fare con te quello
        che la primavera fa con i ciliegi.

        Pablo Neruda
        amate i vostri nemici

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        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #1579
          Dentro un raggio
          di sole che entra
          dalla finestra,
          talvolta vediamo
          la vita nell'aria.

          E la chiamiamo polvere.


          Stefano Benni

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66039

            #1580
            Bella!!!
            amate i vostri nemici

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            • Magiostrina
              Chiamatemi Margherita
              • 18/10/17
              • 3564

              #1581
              Ogni amore è fantasia.

              Ogni amore è fantasia;
              inventa l'anno, il giorno,
              l'ora e la sua melodia;
              inventa l'amante e anche
              l'amata. Non è una prova
              contro l'amore che l'amata
              non sia mai esistita.

              Antonio Machado.
              Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66039

                #1582
                Chiudo anch'io questa settimana (corta, per me) con una poesia di Machado. Possiate trascorrere tutti un lieto week-end. Ciao!

                Nuda è la terra, e l'anima
                ulula contro il pallido orizzonte
                come lupa famelica. Che cerchi,
                poeta, nel tramonto?

                Amaro camminare, perché pesa
                il cammino sul cuore. Il vento freddo,

                e la notte che giunge, e l'amarezza
                della distanza... Sul cammino bianco,
                alberi che nereggiano stecchiti;

                sopra i monti lontani sangue ed oro...
                Morto è il sole... Che cerchi,
                poeta, nel tramonto?
                amate i vostri nemici

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                • follemente
                  Opinionista

                  • 22/12/09
                  • 11731

                  #1583


                  La gnot di San Zuan

                  La notte di San Giovanni

                  di Pier Paolo Pasolini, da “Poesie disperse e inedite”


                  Li fantatis a van crotis ta l’ort,
                  la luna di San Zuan a li monda.
                  Sot dal milussar a si pognin crotis
                  vuardant li stelis spierdudis e il nul.
                  Mondini, rosada di San Zuan!
                  a ciantussèin plan plan li fantatis
                  pognetis sot dal milussar neri neri:
                  la Cuarnussa, la Piela, la Batistona.
                  Se bielis ches fantatis, ches stroligutis!
                  Il grin dut mol di rosada
                  al brila coma la nèif, a la luna di Zùin.
                  Intant i fantàs a ciantin… ju par un mond lontàn.


                  Le ragazze vanno nude nell’orto.
                  La luna di San Giovanni le monda.
                  Sotto il melo si distendono nude,
                  guardando le stelle sperdute e il nuvolo.
                  Mondaci, rugiada di San Giovanni!,
                  canterellano pian piano le ragazze,
                  distese sotto il melo nero nero:
                  la Cuarnussa, la Piela, la Batistona.
                  Che belle quelle ragazze, quelle strologucce!
                  Il grembo tutto molle di rugiada
                  brilla come la neve, sotto la luna di Giugno.
                  Intanto i giovani cantano… giù per un mondo lontano.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66039

                    #1584
                    Tutta la notte ho dormito con te
                    vicino al mare nell'isola
                    eri selvaggia e dolce
                    tra il piacere e il sonno
                    tra il fuoco e l'accqua
                    Forse assai tardi i nostri sogni
                    si unirono nell'alto o
                    nel profondo
                    In alto come i rami che muove
                    uno stesso vento
                    in basso come rosse radici
                    che si toccano
                    Forse il tuo sogno
                    si separò dal mio
                    e per il mare oscuro
                    mi cercava come prima
                    come quando non esistevi
                    quando senza scorgerti
                    navigai al tuo fianco
                    e i tuoi cercavano ciò che ora
                    pane, vino, amore e collera
                    ti do a mani piene.
                    Perché tu sei la coppa che
                    attendeva i doni della mia vita.
                    Ho dormito con te tutta la notte
                    mentre l'oscura terra gira
                    con vivi e con morti
                    e svegliandomi d'improvviso
                    in mezzo all'ombra
                    il mio braccio circondava
                    la tua cintura
                    ne la notte
                    ne il sonno
                    poterono separarci.
                    Ho dormito con te
                    e svegliandomi la tua bocca
                    uscita dal sonno
                    mi diede il sapore di terra
                    d'acqua marina
                    di alghe
                    del fondo della tua vita
                    e ricevetti il tuo bacio
                    bagnato dall'aurora
                    come se mi giungesse
                    dal mare che ci circonda.

                    PABLO NERUDA
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66039

                      #1585
                      Generale, il tuo carro armato e’ una macchina potente

                      spiana un bosco e sfracella cento uomini.

                      Ma ha un difetto:

                      ha bisogno di un carrista.

                      Generale, il tuo bombardiere e’ potente.

                      Vola piu’ rapido d’una tempesta e porta piu’ di un elefante.

                      Ma ha un difetto:

                      ha bisogno di un meccanico.

                      Generale, l’uomo fa di tutto.

                      Puo’ volare e puo’ uccidere.

                      Ma ha un difetto:

                      puo’ pensare.

                      BERTOLT BRECHT
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66039

                        #1586
                        Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

                        Verrà la morte e avrà i tuoi occhi,
                        questa morte che ci accompagna
                        dal mattino alla sera, insonne,
                        sorda, come un vecchio rimorso
                        o un vizio assurdo. I tuoi occhi
                        saranno una vana parola,
                        un grido taciuto, un silenzio.
                        Così li vedi ogni mattina
                        quando su te sola ti pieghi
                        nello specchio. O cara speranza,
                        quel giorno sapremo anche noi
                        che sei la vita e sei il nulla.
                        Per tutti la morte ha uno sguardo.
                        Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
                        Sarà come smettere un vizio,
                        come vedere nello specchio
                        riemergere un viso morto,
                        come ascoltare un labbro chiuso.
                        Scenderemo nel gorgo muti.

                        Cesare Pavese
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66039

                          #1587
                          Lo spiraglio dell'alba
                          respira con la tua bocca
                          in fondo alle vie vuote.
                          Luce grigia i tuoi occhi,
                          dolci gocce dell'alba
                          sulle colline scure.
                          Il tuo passo e il tuo fiato
                          come il vento dell'alba
                          sommergono le case.
                          La città abbrividisce,
                          odorano le pietre ‒
                          sei la vita, il risveglio.

                          Stella sperduta
                          nella luce dell'alba,
                          cigolio della brezza,
                          tepore, respiro ‒
                          è finita la notte.

                          Sei la luce e il mattino.

                          CESARE PAVESE
                          amate i vostri nemici

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                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11731

                            #1588
                            Se un giorno non mi vedessi più varcare la soglia della porta
                            come sono solita fare,
                            alza gli occhi al cielo turchese di un nuovo giorno
                            e cercami fra le stelle che accendono la luce della volte celeste,
                            fra le odorose ginestre gialle che incorniciano le nostre colline.
                            Cercami negli occhi di chi ami.
                            Cercami nel silenzio del tuo cuore.

                            (Stephanie Sorrel )

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66039

                              #1589
                              che bella!
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • follemente
                                Opinionista

                                • 22/12/09
                                • 11731

                                #1590
                                Non l'ho scritto, ma è dedicata ad un'amica...

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