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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1591
    Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera.

    SALVATORE QUASIMODO
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #1592
      Grazie alla vita che mi ha dato tanto
      mi ha dato due soli, che quando li apro
      perfetto distinguo il nero dal bianco
      e nell’alto cielo lo sfondo stellato
      e in mezzo alla folla l’uomo che io amo
      Grazie alla vita che mi ha dato tanto
      mi ha dato l’udito che in tutto il suo raggio
      sente notte e giorno urla, tv e radio
      silenzio, vetri rotti, risate e pianto
      e la voce dolce del mio bene amato
      Grazie alla vita che mi ha dato tanto
      mi ha dato il suono e il vocabolario
      con lui le parole che penso e declamo
      madre amica sorella e sole illuminando
      e la via dell’anima di chi sto amando
      Grazie alla vita che mi ha dato tanto
      mi ha dato i piedi che sto trascinando
      con loro ho guardato cittadine e fango
      laghi neve deserti monti e mare caldo
      e casa tua il tuo vicolo la strada e il parco
      Grazie alla vita che mi ha dato tanto
      mi ha dato il cuore che agita il suo passo
      quando vedo il frutto del pensiero umano
      quando vedo il bene, dal male lontano
      quando vedo in fondo al tuo sguardo chiaro
      Grazie alla vita che mi ha dato tanto
      mi ha dato il sorriso e mi ha dato il pianto
      così io distinguo bacio da cuore infranto
      i 2 materiali che fanno il mio canto
      ed il vostro canto che è lo stesso canto
      e il canto di tutti che è il mio stesso canto
      Gracias a la vida que me ha dado tanto!

      VIOLETA PARRA
      amate i vostri nemici

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      • Escolzia
        Opinionista

        • 10/08/16
        • 7520

        #1593
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Grazie alla vita che mi ha dato tanto
        mi ha dato due soli, che quando li apro
        perfetto distinguo il nero dal bianco
        e nell’alto cielo lo sfondo stellato
        e in mezzo alla folla l’uomo che io amo
        Grazie alla vita che mi ha dato tanto
        mi ha dato l’udito che in tutto il suo raggio
        sente notte e giorno urla, tv e radio
        silenzio, vetri rotti, risate e pianto
        e la voce dolce del mio bene amato
        Grazie alla vita che mi ha dato tanto
        mi ha dato il suono e il vocabolario
        con lui le parole che penso e declamo
        madre amica sorella e sole illuminando
        e la via dell’anima di chi sto amando
        Grazie alla vita che mi ha dato tanto
        mi ha dato i piedi che sto trascinando
        con loro ho guardato cittadine e fango
        laghi neve deserti monti e mare caldo
        e casa tua il tuo vicolo la strada e il parco
        Grazie alla vita che mi ha dato tanto
        mi ha dato il cuore che agita il suo passo
        quando vedo il frutto del pensiero umano
        quando vedo il bene, dal male lontano
        quando vedo in fondo al tuo sguardo chiaro
        Grazie alla vita che mi ha dato tanto
        mi ha dato il sorriso e mi ha dato il pianto
        così io distinguo bacio da cuore infranto
        i 2 materiali che fanno il mio canto
        ed il vostro canto che è lo stesso canto
        e il canto di tutti che è il mio stesso canto
        Gracias a la vida que me ha dado tanto!

        VIOLETA PARRA
        Questa poesia è stata interpretata anche da Gabriella Ferri, che con la sua voce particolare l'ha resa unica.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #1594
          Verissimo! E da Amalia Rodriguez.
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #1595
            Veder cadere le foglie mi lacera dentro
            soprattutto le foglie dei viali
            soprattutto se sono ippocastani
            soprattutto se passano dei bimbi
            soprattutto se il cielo è sereno
            soprattutto se ho avuto, quel giorno,
            una buona notizia
            soprattutto se il cuore, quel giorno,
            non mi fa male
            soprattutto se credo, quel giorno,
            che quella che amo mi ami
            soprattutto se quel giorno
            mi sento d’accordo
            con gli uomini e con me stesso.

            (Nazim Hikmet)
            amate i vostri nemici

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            • Tiberio
              Opinionista
              • 16/08/16
              • 3530

              #1596
              Con quali azioni invece di canzoni
              Chiara faremo la tua notte nera
              Terra che bruci, terra che dolori
              Tristezza d’uomo, malattia d’uomo?
              Fare dolore è tutto il vostro fare:
              Se tu hai guardato in una faccia d’uomo
              Non fare niente; fare bene è non fare.

              GUIDO CERONETTI (1927-2018)
              "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #1597
                Lentamente muore
                chi diventa schiavo dell'abitudine,
                ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
                chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
                chi non parla a chi non conosce...
                Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
                chi non si lascia aiutare;
                chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

                PABLO NERUDA
                amate i vostri nemici

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                • follemente
                  Opinionista

                  • 22/12/09
                  • 11727

                  #1598
                  Cono, la poesia è incompleta e non è di Neruda, ma di Martha Medeiros...

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #1599
                    Ti ringrazio, non lo sapevo. Sempre pensato fosse del grande poeta cileno. Equivoco, leggo, nel quale molti cadono.
                    amate i vostri nemici

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                    • Magiostrina
                      Chiamatemi Margherita
                      • 18/10/17
                      • 3564

                      #1600
                      A mio figlio

                      Abbi fiducia nella vita
                      e non nelle ideologie;
                      non ascoltare i missionari
                      di quest’illusione o quell’altra.

                      Ricorda che c’è una sola cosa
                      affermativa, l’invenzione;
                      il sistema invece è caratteristico
                      della mancanza d’immaginazione.

                      Ricorda che tutto accade
                      a caso e che niente dura,
                      il che non ti vieta di fare
                      un disegno sul vetro appannato,

                      né di cantare qualche nota
                      semplice quando sei contento;
                      può darsi che sia un bel disegno,
                      che la canzone sia bella:

                      ma questo non ha certo importanza,
                      basta che piacciano a te.
                      Un giorno morirai; non fa niente,
                      poiché saranno gli altri ad accorgersene.


                      Juan Rodolfo Wilcock
                      Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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                      • Magiostrina
                        Chiamatemi Margherita
                        • 18/10/17
                        • 3564

                        #1601
                        I
                        Sullo scuro rossore della collera
                        la risposta scortese
                        l’avversione per gli stranieri
                        si regge lo Stato.

                        Sui ruggiti del goal
                        le catapecchie intorno ai porti
                        l’alcol per i poveri
                        si regge lo Stato.

                        — Hermancja, se facendo girare il mio anello
                        sparissero quei quartieri che il nostro corteo
                        percorre in fretta, per non vedere gli occhi fissi nel vuoto,
                        se invece della costrizione quotidiana
                        o degli svaghi pelosi attinenti alla carnalità
                        tirata a lucido, fingendo di non puzzare affatto,
                        la gente a teatro rosicchiasse cioccolatini
                        e si commuovesse per l’amore del pastore Aminta
                        e di giorno leggesse la Summa, per fortuna troppo difficile,
                        nessuno sarebbe adatto alle caserme. Lo Stato crollerebbe.


                        II
                        Sì, è vero, il paesaggio è un po’ cambiato.
                        Dove c’erano boschi, ora ci sono pere di fabbriche e cisterne.
                        Avvicinandoci ai ponti alla foce d’un fiume ci tappiamo il naso,
                        la sua corrente trasporta nafta e cloro e composti di metile,
                        senza parlare delle secrezioni dei Libri delle Astrazioni:
                        escrementi, urina e sperma morto.
                        Una grande macchia di colore sintetico avvelena i pesci del mare.
                        Là dove il giunco e la canna coprivano il bordo della baia,
                        ora c’è la ruggine di macchine sfasciate, di ceneri e mattoni.
                        I poeti antichi ci parlavano del profumo della terra
                        e delle cavallette. Oggi scansiamo i campi.
                        Attraversa più in fretta che puoi l’area chimica degli agricoltori.
                        Sono estinti l’insetto e l’uccello. Lontano un uomo annoiato
                        trascina polvere col suo trattore, ha aperto l’ombrello da sole.
                        Chi stiamo piangendo? Chiedo. La tigre? Il leone? Lo squalo?
                        Abbiamo creato una seconda natura a somiglianza della prima,
                        perché non ci sembrasse per caso di vivere in paradiso.

                        CZESŁAW MIŁOSZ
                        Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #1602
                          IN RIVA AL MARE

                          Tirreno, anche il mio petto è un mar profondo,
                          E di tempeste, o grande, a te non cede:
                          L’anima mia rugge ne’ flutti, e a tondo
                          Suoi brevi lidi e il picciol cielo fiede.

                          Tra le sucide schiume anche dal fondo
                          Stride la rena: e qua e là si vede
                          Qualche cetaceo stupido ed immondo
                          Boccheggiar ritto dietro immonde prede.

                          La ragion de le sue vedette algenti
                          Contempla e addita e conta ad una ad una
                          Onde belve ed arene invan furenti:

                          Come su questa solitaria duna
                          L’ire tue negre e gli autunnali venti
                          Inutil lampa illumina la luna.

                          GIOSUE' CARDUCCI
                          amate i vostri nemici

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #1603
                            Domande poste a me stessa


                            Qual è il contenuto del sorriso
                            e d’una stretta di mano?
                            Nel dare il benvenuto
                            non sei mai lontana
                            come a volte è lontano
                            l’uomo dall’uomo
                            quando dà un giudizio ostile
                            a prima vista?
                            Ogni umana sorte
                            apri come un libro
                            cercando emozione
                            non nei suoi caratteri,
                            non nell’edizione?
                            Con certezza tutto,
                            afferri della gente?
                            Risposta evasiva la tua,
                            insincera,
                            uno scherzo da niente,
                            i danni li hai calcolati?
                            Irrealizzate amicizie,
                            mondi ghiacciati.
                            Sai che l’amicizia va
                            concretata come l’amore?
                            C’è chi non ha retto il passo
                            in questa dura fatica.
                            E negli errori degli amici
                            non c’era colpa tua?
                            C’è chi si è lamentato e consigliato.
                            Quante le lacrime versate
                            prima che tu portassi aiuto?
                            Corresponsabile
                            della felicità di millenni
                            forse ti è sfuggito
                            il singolo minuto
                            la lacrima, la smorfia sul viso?
                            Non scansi mai
                            l’altrui fatica?
                            Il bicchiere era sul tavolo
                            e nessuno lo ha notato,
                            finché non è caduto
                            per un gesto distratto.
                            Ma è tutto così semplice
                            nei rapporti fra la gente?


                            Wislawa Szymborska

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                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #1604


                              Notizie sull'acqua

                              Sta nella nuvola e nel pozzo,
                              nella neve e nella noce di cocco,
                              negli occhi e nel fiume,
                              nell’arcobaleno e nel lago,
                              nel ghiaccio e nel vapore della pentola sul fuoco,
                              nella bocca.
                              È la maggioranza della superficie.
                              È la maggioranza del corpo.
                              Una persona è acqua che cammina, dall’acqua di placenta all’acqua del sudario.
                              In ebraico è plurale, màim, acque.
                              In francese è una vocale sola, eau, ô.
                              In greco e in tedesco è neutra.
                              In russo e nelle latine è femminile.
                              L’impero di Roma si costruì sull’acqua, fu idraulico.
                              Resiste più di altri manufatti la fabbrica di archi, gli acquedotti.


                              Dal fondo del pozzo avverte il terremoto.
                              Fa tremare il ramo scortecciato in mano al rabdomante.
                              La sua avventura chimica è prodigio, ossigeno più idrogeno,
                              ad accostarli, esplodono.
                              Spegne fuoco, anche quello dei vulcani.
                              Fa il pane, fa la pasta.
                              È nel bianco e nel rosso dell’uovo. È nella sua buccia.
                              È nella carta e nel vino, nelle ciliege e nelle comete.
                              Chi la spreca verrà assetato.
                              Ho visto città al buio andare coi secchi al fiume,
                              ho visto Mostar e Belgrado.
                              Ho visto il Danubio avvelenato dalle rovine di Pancevo.
                              Sobborgo di industrie distrutte da una guerra aerea.
                              Il Danubio in maggio ha avuto la più grande piena del secolo,
                              gli argini sono tracimati in alluvioni nel sud della Germania.
                              Il Danubio ha chiesto acqua al cielo per lavarsi e l’ha avuta.
                              Ma i banchi di aringhe che salgono dal Mar Nero no.
                              Chi sporca l’acqua verrà sporcato.
                              Secondo Geremia la voce di lod/Dio è chiasso di acque nei cieli.
                              Giusta sarà la sorpresa di chi ascolterà la prima domanda, appena morto:
                              «Quant’acqua hai versato?».
                              Ognuno di noi sarà pesato a gocce.

                              Erri De Luca

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #1605
                                Due amanti felici

                                Due amanti felici fanno un solo pane,
                                una sola goccia di luna nell’erba,
                                lascian camminando due ombre che s’unisco,
                                lasciano un solo sole vuoto in un letto.

                                Di tutte le verità scelsero il giorno:
                                non s’uccisero con fili, ma con un aroma
                                e non spezzarono la pace né le parole.
                                È la felicità una torre trasparente.

                                L’aria, il vino vanno coi due amanti,
                                gli regala la notte i suoi petali felici,
                                hanno diritto a tutti i garofani.

                                Due amanti felici non hanno fine né morte,
                                nascono e muoiono più volte vivendo,
                                hanno l’eternità della natura.

                                PABLO NERUDA
                                amate i vostri nemici

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