Poesie

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  • Kanyu
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    • 10/05/19
    • 23115

    #2191
    Ti meriti un amore (Frida Kahlo)

    “Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie,
    che ti porti il sogno
    il caffè e la poesia”
    "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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    • Bauxite
      Cosmo-Agonica

      • 25/12/09
      • 36341

      #2192
      Strada facendo ho però imparato alcune cose.
      Una delle cose che ho imparato è che dovevo piegarmi, altrimenti mi sarei spezzato.
      E ho anche imparato che è possibile piegarsi e spezzarsi allo stesso tempo.

      Raymond Carver

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #2193
        Je te donne ces vers afin que si mon nom

        Je te donne ces vers afin que si mon nom
        Aborde heureusement aux époques lointaines,
        Et fait rêver un soir les cervelles humaines,
        Vaisseau favorisé par un grand aquilon,

        Ta mémoire, pareille aux fables incertaines,
        Fatigue le lecteur ainsi qu'un tympanon,
        Et par un fraternel et mystique chaînon
        Reste comme pendue à mes rimes hautaines;

        Être maudit à qui, de l'abîme profond
        Jusqu'au plus haut du ciel, rien, hors moi, ne répond!
        — Ô toi qui, comme une ombre à la trace éphémère,

        Foules d'un pied léger et d'un regard serein
        Les stupides mortels qui t'ont jugée amère,
        Statue aux yeux de jais, grand ange au front d'airain!


        Charles Baudelaire
        Les Fleurs Du Mal, 1857

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #2194
          SETTEMBRE
          di Nicola Moscardelli (1894-1943)

          settembre, incanto di convalescente
          che giocando con nulla si contenta,
          uva d'ambra che imbiondisce lentamente
          sotto i soffi del tramonto
          veleggiante alto sui monti,
          seta tiepida innocente
          delle foglie saltellanti
          verso qualche ignoto mare
          come farfalle gracili rinate
          col vestitino d'estate sbiadito,
          verde brina di stelle trasparenti
          sul giallore della terra illanguidita,
          un canto alla lontana che si sente e non si sente
          come quando uno sogna e si lamenta
          con la sua bocca spenta.
          amate i vostri nemici

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          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #2195
            Io ti amo.

            Io ti amo
            e se non ti basta
            ruberò le stelle al cielo
            per farne ghirlanda
            e il cielo vuoto
            non si lamenterà di ciò che ha perso
            che la tua bellezza sola
            riempirà l’universo
            Io ti amo
            e se non ti basta
            vuoterò il mare
            e tutte le perle verrò a portare
            davanti a te
            e il mare non piangerà
            di questo sgarbo
            che onde a mille, e sirene
            non hanno l’incanto
            di un tuo solo sguardo
            Io ti amo
            e se non ti basta
            solleverò i vulcani
            e il loro fuoco metterò
            nelle tue mani, e sarà ghiaccio
            per il bruciare delle mie passioni
            Io ti amo
            e se non ti basta
            anche le nuvole catturerò
            e te le porterò domate
            e su te piover dovranno
            quando d’estate
            per il caldo non dormi
            E se non ti basta
            perché il tempo si fermi
            fermerò i pianeti in volo
            e se non ti basta
            vaffanculo


            Stefano Benni

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #2196
              Bellissima! Una grave perdita, non sapevo fosse malato da tanto
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #2197
                “Ci sono cose da fare ogni giorno:
                lavarsi, studiare, giocare,
                preparare la tavola,
                a mezzogiorno.
                Ci sono cose da far di notte:
                chiudere gli occhi, dormire,
                avere sogni da sognare,
                orecchie per sentire.
                Ci sono cose da non fare mai,
                né di giorno né di notte,
                né per mare né per terra:
                per esempio, la guerra".

                Gianni Rodari
                amate i vostri nemici

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                • Ninag
                  Opinionista
                  • 05/03/24
                  • 1516

                  #2198
                  Non sai bene se la vita è viaggio,
                  se è sogno, se è attesa, se è un piano che si svolge giorno
                  dopo giorno e non te ne accorgi
                  se non guardando all’indietro. Non sai se ha senso.
                  In certi momenti il senso non conta.
                  Contano i legami.

                  Jorge Luis Borges

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #2199
                    OTTOBRE
                    di Vincenzo Cardarelli (1887-1959)

                    Un tempo, era d'estate,
                    era a quel fuoco, a quegli ardori,
                    che si svegliava la mia fantasia.
                    Inclino adesso all'autunno
                    dal colore che inebbria,
                    amo la stanca stagione
                    che ha già vendemmiato.
                    Niente più mi somiglia,
                    nulla più mi consola,
                    di quest'aria che odora
                    di mosto e di vino,
                    di questo vecchio sole ottobrino
                    che splende sulla vigne saccheggiate.
                    Sole d'autunno inatteso,
                    che splendi come in un di là,
                    con tenera perdizione
                    e vagabonda felicità,
                    tu ci trovi fiaccati,
                    vòlti al peggio e la morte nell'anima.
                    Ecco perché ci piaci,
                    vago sole superstite
                    che non sai dirci addio,
                    sole che rivediamo,
                    col tuo giungere ogni mattina
                    come un nuovo miracolo,
                    tanto più bello quanto più t'inoltri
                    e sei lì per spirare.
                    E di queste incredibili giornate
                    vai componendo la tua stagione
                    ch'è tutta una dolcissima agonia.

                    E buon fine settimana a tutti, gente
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #2200
                      “Prolunga
                      il tuo silenzio
                      finché in te
                      non saranno
                      maturate
                      le parole.”

                      Pablo Neruda
                      amate i vostri nemici

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                      • Ninag
                        Opinionista
                        • 05/03/24
                        • 1516

                        #2201
                        The Second Coming

                        Turning and turning in the widening gyre
                        The falcon cannot hear the falconer;
                        Things fall apart; the centre cannot hold;
                        Mere anarchy is loosed upon the world,
                        The blood-dimmed tide is loosed, and everywhere
                        The ceremony of innocence is drowned;
                        The best lack all conviction, while the worst
                        Are full of passionate intensity.

                        Surely some revelation is at hand;
                        Surely the Second Coming is at hand.
                        The Second Coming! Hardly are those words out
                        When a vast image out of Spiritus Mundi
                        Troubles my sight: a waste of desert sand;
                        A shape with lion body and the head of a man,
                        A gaze blank and pitiless as the sun,
                        Is moving its slow thighs, while all about it
                        Wind shadows of the indignant desert birds.

                        The darkness drops again but now I know
                        That twenty centuries of stony sleep
                        Were vexed to nightmare by a rocking cradle,
                        And what rough beast, its hour come round at last,
                        Slouches towards Bethlehem to be born?
                        di W. B. Yeats

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                        • Escolzia
                          Opinionista

                          • 10/08/16
                          • 7527

                          #2202
                          lo specchio che hai fissato sul petto
                          è il segnale di un patto profondo
                          tu mi guardi mentre io ti guardo dentro
                          e se ti guardo dentro mi vedo

                          Antonio Porta

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                          • Ninag
                            Opinionista
                            • 05/03/24
                            • 1516

                            #2203
                            Spiego alcune cose

                            Chiederete: ma dove sono i lillà?
                            E la metafisica coperta di papaveri?
                            E la pioggia che fitta colpiva
                            Le sue parole, riempiendole
                            Di buchi e uccelli?
                            Vi racconterò tutto quel che m’accade.
                            Vivevo in un quartiere
                            Di Madrid, con campane,
                            Orologi, alberi.
                            Da lì si vedeva
                            Il volto secco della Castiglia,
                            Come un oceano di cuoio.
                            La mia casa la chiamavano
                            “La casa dei fiori”, ché da ogni parte
                            Conflagravan gerani: era
                            Una bella casa,
                            Con cani e scugnizzi.
                            Ti ricordi, Raúl?
                            Ti ricordi, Rafael?
                            Federico, ti ricordi,
                            Ora che sei sottoterra,
                            Ti ricordi della mia casa balconata, dove
                            La luce di giugno ti soffocava la bocca di fiori?
                            Fratello, fratello!
                            Tutto
                            Era gran voci, sale di mercanzie,
                            Mucchi di pane palpitante,
                            Mercati del mio rione di Argüelles, con la sua statua
                            Come una seppia pallida tra i merluzzi:
                            L’olio era versato nel cucchiaio,
                            Un profondo brusìo
                            Di mani e piedi riempiva le strade,
                            Metri, litri, acuta
                            Essenza della vita,
                            Pesci accatastati,
                            Intreccio di tetti nel freddo sole, dove
                            La freccia s’affatica,
                            Fino avorio delirante delle patate,
                            Pomodori in fila, in fila fino al mare.
                            E una mattina tutto era in fiamme,
                            E una mattina i roghi
                            Uscivan dalla terra,
                            Divorando esseri,
                            E da allora fuoco,
                            Da allora polvere da sparo,
                            Da allora sangue.
                            Banditi con aerei e con mori,
                            Banditi con anelli e duchesse,
                            Banditi con neri frati benedicenti
                            Arrivavan dal cielo a uccidere bambini,
                            E per le strade il sangue dei bambini
                            Correva semplicemente, come sangue di bambini.
                            Sciacalli che lo sciacallo schiferebbe,
                            Sassi che il cardo secco sputerebbe dopo morsi,
                            Vipere che le vipere odierebbero!
                            Davanti a voi ho visto
                            Sollevarsi il sangue della Spagna
                            Per annegarvi in una sola onda
                            Di orgoglio e di coltelli!
                            Generali
                            Traditori:
                            Guardate la mia casa morta,
                            Guardata la Spagna spezzata:
                            Però da ogni casa morta esce metallo ardente
                            Invece di fiori,
                            Da ogni foro della Spagna
                            La Spagna viene fuori,
                            Da ogni bambino morto vien fuori un fucile con occhi,
                            Da ogni crimine nascono proiettili
                            Che un giorno troveranno il bersaglio
                            Del vostro cuore.
                            Chiederete: perché la tua poesia
                            Non ci parla del sogno, delle foglie,
                            Dei grandi vulcani del paese dove sei nato?
                            Venite a vedere il sangue per le strade,
                            Venite a vedere
                            Il sangue per le strade,
                            Venite a vedere il sangue
                            Per le strade!

                            P. Neruda

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                            • restodelcarlino
                              giullare

                              • 13/05/19
                              • 12531

                              #2204
                              ...i gerani che gonflagrano...i pomodori in fila, in fila fino al mare...
                              indimenticabile
                              manca solo il pennello di van Gogh
                              ...vassapé...

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                              • Kanyu
                                *

                                • 10/05/19
                                • 23115

                                #2205
                                Speranze

                                La poesia non lo sa:
                                Il condizionatore
                                Disusato d'inverno
                                È come le mie speranze
                                Un po' dentro, un po' fuori,
                                Verdi su ruota bianca,
                                Buone solo a gettare
                                Un'ombra lunga
                                Nella livida luce della strada.

                                (J. Kerouac)​
                                "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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