i miei sette figli - alcide cervi

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  • terra
    distratta
    • 07/12/09
    • 12689

    #1

    i miei sette figli - alcide cervi

    la storia dei sette fratelli cervi, fucilati alla fine del '43, raccontata dal padre. per la verità, nella prefazione si intuisce che renato nicolai, il cui nome appare in copertina accanto a quello di alcide cervi, con il padre dei ragazzi ha parlato poco. chi per primo raccolse le sue memorie e ne scrisse diffusamente fu italo calvino, sul cui lavoro probabilmente nicolai si basa non poco. quest'ultima edizione per einaudi è la prima che ripristina il testo integrale dopo la censura intervenuta nel 1971, quando tutti gli accenni all'ideologia comunista vennero espunti.
    la storia, che non conoscevo nei particolari, è entusiasmante. questi fratelli contadini introducono innovazioni e migliorie nel loro lavoro, risultando un'avanguardia tecnologica del loro tempo e luogo, e intanto fanno propaganda e azione politica con coraggio e convinzione. il padre non si perdona una sola cosa, di non aver capito che andavano consapevoli alla morte quando l'hanno salutato l'ultima volta. e continua il suo lavoro con i nipoti.
    bellissimo.

    Moderatore Arte e letteratura


    terra
  • circolo.pickwick.ter
    gattara
    • 09/12/09
    • 1196

    #2
    oh, lo hanno ripubblicato? se hanno ripristinato l'integrale, è ottima cosa. calvino aveva fatto dei fratelli cervi una specie di santino e aveva per così dire glissato sul fatto che non erano affatto degli eroi 'rossi' quanto eredi di una sorta di sangue romagnolo schietto e tutt'altro che ideologicamente inquadrato. bene hanno fatto, questo è il revisionismo serio.
    fra l'altro adesso che van di moda le biografie magari la resistenza è meno monolitica, ma si scoprono esperienze umane straordinarie.

    (sergio luzzatto molto meglio di me, et pour cause!:

    http://sottoosservazione.wordpress.c...ide-e-il-mito/ )
    Last edited by circolo.pickwick.ter; 28-04-2010, 13:52.
    arpia certificata

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    • terra
      distratta
      • 07/12/09
      • 12689

      #3
      nelle ultime pagine - e nel corso del libro - sono esplicite le radici cattoliche della famiglia cervi, mai abbandonate, ma anche la fede nell'ideale comunista.

      ho tirato gi

      Moderatore Arte e letteratura


      terra

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      • circolo.pickwick.ter
        gattara
        • 09/12/09
        • 1196

        #4
        canta che ti passa, amica mia

        Dalle belle città (Siamo i ribelli della montagna): il canto dei partigiani dell'Appennino ligure-piemontese.
        arpia certificata

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66039

          #5
          [QUOTE=terra;1169917]nelle ultime pagine - e nel corso del libro - sono esplicite le radici cattoliche della famiglia cervi, mai abbandonate, ma anche la fede nell'ideale comunista.

          ho tirato gi
          amate i vostri nemici

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          • terra
            distratta
            • 07/12/09
            • 12689

            #6
            no, ho saputo dell'esistenza solo ieri sera.

            Moderatore Arte e letteratura


            terra

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66039

              #7
              Te lo consiglio vivamente.

              Trama del film L'Agnese va a morire:
              Agnese, lavandaia della bassa Emilia, vive silenziosamente accanto a Paolo Palita, pressoché immobilizzato, ma ancora indomito marxista. Quando i Tedeschi le portano via il marito, che morirà sotto un bombardamento nel corso del trasferimento verso la Germania, Agnese decide di arruolarsi come partigiana. Dopo aver ucciso un tedesco con il calcio del fucile, raggiunge un gruppo partigiano e ne diviene nel contempo la vivandiera e la "mamma". Per quanto illetterata, Mamma Agnese dimostra equilibrio e molto buon senso. Così, poco alla volta, i campagni le affidano compiti organizzativi importanti e le danno donne-staffette: non di rado, inoltre, alcuni casi vengono risolti in base alle sue timide osservazioni. Quando, nell'ultimo duro inverno, un gruppo di partigiani viene tradito e sterminato da Tedeschi appostati lungo il percorso che dovrebbe portarli oltre le linee, Agnese disobbedisce al Capo nascondendo in casa i superstiti; rischia l'espulsione ma viene reintegrata. Mentre si avvia verso il luogo di una missione, incappa in un posto di blocco. Un ufficiale, compagno di quello ucciso dalla partigiana, la riconosce e la uccide immediatamente sul posto.

              REGIA: Giuliano Montaldo
              SCENEGGIATURA: Giuliano Montaldo, Nicola Badalucco
              ATTORI: Ingrid Thulin, Stefano Satta Flores, Michele Placido, Aurore Clément, Ninetto Davoli, William Berger, Flavio Bucci, Ron, Alfredo Pea, Aldo Reggiani, Eleonora Giorgi, Massimo Girotti, Johnny Dorelli, Gino Santercole, Dina Sassoli, Bruno Zanin, Piero Anchisi, Mario Bardella, Joan Peter Boom, Manfred Freyberger
              Ruoli ed Interpreti

              FOTOGRAFIA: Giulio Albonico, Cristiano Pogany
              MONTAGGIO: Franco Fraticelli
              MUSICHE: Ennio Morricone
              PRODUZIONE: PALAMO FILM
              DISTRIBUZIONE: CIDIF - RICORDI VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI
              PAESE: Italia 1976
              GENERE: Drammatico
              DURATA: 135 Min
              FORMATO: Colore 35 MM, VISTAVISION, TECHNICOLOR, EASTMANCOLOR


              Soggetto:
              romanzo omonimo di Renata Viganò
              Critica:
              "Il personaggio di 'Mamma Agnese' (tra l'altro interpretato con impegno dalla Thulin) è pressoché una novità apprezzabile nella lunga e logora antologia filmica sulla Resistenza. Tuttavia, valido come simbolo della donna in un tormentato periodo storico, manca nella fattispecie di sufficiente spessore e contiene dell'ambiguità morale: se le sue doti materne nei confronti di giovani allo sbaraglio e alle prese con momenti psicologicamente assai difficili sono positive, la sua scelta 'politica' non scaturisce da effettiva coscienza ideologica, bensì da un'emotiva e inflessibile volontà di vendetta." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 82, 1977)
              fonte "RdC - Cinematografo.it"
              amate i vostri nemici

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              • terra
                distratta
                • 07/12/09
                • 12689

                #8
                ti ho frainteso: io parlavo ancora dei fratelli cervi. comunque mi manca anche quello dell'agnese.

                Moderatore Arte e letteratura


                terra

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66039

                  #9
                  A' VOUS MADAME

                  Sette Fratelli Cervi
                  Non trovato.

                  CastLisa Gastoni, Carla Gravina, Riccardo Cucciolla, Gabriella Pallotta, Renzo Montagnani, Gino Lavagetto, Don Backy, Oleg Jakov, Benjamin Lev, Ruggero Miti
                  RegiaGianni Puccini
                  SceneggiaturaCesare Zavattini, Gianni Puccini, Bruno Baratti
                  Durata01:30:00
                  GenereDrammatico
                  Distribuito daCIDIF (1968) - RICORDI VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI.

                  Trama
                  Aldo Cervi, allontanatosi dal cattolicesimo dopo aver conosciuto, nel carcere di Reggio Emilia, il comunista Ferrari, si fa promotore, fra i suoi sei fratelli, della resistenza al fascismo. Conosciuta la prima attrice di un teatrino viaggiante, Lucia Sarzi, che è in realtà, un membro del movimento antifascista clandestino, Aldo si lega politicamente alle sue idee. Da questo incontro, tutti i Cervi traggono impulso a partecipare ancor più attivamente alla lotta. Mentre i genitori ospitano in casa loro ex prigionieri alleati, braccati dai tedeschi, Aldo va in montagna, con un gruppo di altri partigiani. Tornato momentaneamente a casa, egli è catturato, con i suoi fratelli, dai fascisti. Alla fine del dicembre '43, nel poligono di Reggio Emilia, ha luogo l'esecuzione dei sette fratelli.
                  amate i vostri nemici

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                  • terra
                    distratta
                    • 07/12/09
                    • 12689

                    #10
                    zavattini, dici poco.

                    Moderatore Arte e letteratura


                    terra

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66039

                      #11
                      Il non plus ultra, infatti. Ciao, a domani!
                      amate i vostri nemici

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                      • follemente
                        Opinionista

                        • 22/12/09
                        • 11731

                        #12
                        Desidereresti altri spunti?

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                        • terra
                          distratta
                          • 07/12/09
                          • 12689

                          #13
                          certo. intanto ho letto pahor sul manifesto domenica scorsa, non so se l'hai visto. interessante.

                          Moderatore Arte e letteratura


                          terra

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                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11731

                            #14
                            Originariamente Scritto da terra Visualizza Messaggio
                            certo. intanto ho letto pahor sul manifesto domenica scorsa, non so se l'hai visto. interessante.
                            Quando parlavo di spunti, mi riferivo ad altri possibili stimoli, non agli approfondimenti.
                            Sciorino qui un elenco di film meno noti sulla Shoah, la guerra e la Resistenza. Tu scegli pure seguendo le tue preferenze.

                            LA FUGA DEGLI ANGELI. Storie del Kindertransport di Mark Jonathan Harris
                            La storia dei 10.000 bambini, per la maggior parte ebrei, mandati dai loro genitori dall'Europa occupata all'Inghilterra (1997)

                            LOTTA PARTIGIANA, Paolo Gobetti, 1975

                            IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, Vittorio de Sica, 1970, tratto dall

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                            • circolo.pickwick.ter
                              gattara
                              • 09/12/09
                              • 1196

                              #15
                              [QUOTE=follemente;1172340]Quando parlavo di spunti, mi riferivo ad altri possibili stimoli, non agli approfondimenti.
                              Sciorino qui un elenco di film meno noti sulla Shoah, la guerra e la Resistenza. Tu scegli pure seguendo le tue preferenze.

                              LA FUGA DEGLI ANGELI. Storie del Kindertransport di Mark Jonathan Harris
                              La storia dei 10.000 bambini, per la maggior parte ebrei, mandati dai loro genitori dall'Europa occupata all'Inghilterra (1997)

                              LOTTA PARTIGIANA, Paolo Gobetti, 1975

                              IL GIARDINO DEI FINZI-CONTINI, Vittorio de Sica, 1970, tratto dall
                              arpia certificata

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