La nostra vita in un romanzo

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70497

    #1

    La nostra vita in un romanzo

    Ok, un esercizio non facilissimo, a mio avviso: tra le tante lettura fatte nella vostra vita, c'
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66039

    #2
    + che coraggio...ci vorrebbe tempo, Darkina.
    amate i vostri nemici

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    • Account eliminato1

      #3
      Il Conte di Montecristo.

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70497

        #4
        Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza Messaggio
        Il Conte di Montecristo.
        Per quale motivo?
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • iroel
          morto di carisma
          • 08/02/10
          • 2874

          #5


          Lui vuole fare l'artista, si ubriaca ed è una persona allegra come si vede dalla copertina. Delle donne lo aiutono senza motivo. Alla fine muore. Le donne pur essendo state trattate di merda parlano molto bene di lui.

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          • Albert.
            Opinionista
            • 24/01/10
            • 3359

            #6
            L'idiota, di Dostoevskij.
            Perchè tempo fa credevo nella bontà delle persone. Poi ho smesso.

            Il grande Gatsby, di Fitzgerald
            Perchè correvo dietro alle illusioni. Poi ho smesso.

            Il conte di Montecristo, di Dumas padre.
            Perchè la vendetta, soprattutto se a lunghissimo termine, è affascinante, anche se ti porta a vivere solo per essa. Poi ho smesso.
            [SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][COLOR="RoyalBlue"][I]Capt. Jack Aubrey: Well, Stephen

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            • Albert.
              Opinionista
              • 24/01/10
              • 3359

              #7
              [QUOTE=iroel;1185119]

              Lui vuole fare l'artista, si ubriaca ed
              [SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][COLOR="RoyalBlue"][I]Capt. Jack Aubrey: Well, Stephen

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              • iroel
                morto di carisma
                • 08/02/10
                • 2874

                #8
                Originariamente Scritto da Albert. Visualizza Messaggio
                L'idiota, di Dostoevskij.
                Perchè tempo fa credevo nella bontà delle persone. Poi ho smesso.

                Il grande Gatsby, di Fitzgerald
                Perchè correvo dietro alle illusioni. Poi ho smesso.

                Il conte di Montecristo, di Dumas padre.
                Perchè la vendetta, soprattutto se a lunghissimo termine, è affascinante, anche se ti porta a vivere solo per essa. Poi ho smesso.
                Nella mia tesi di laurea aggiunsi un commento del grande gatsby senza nessun motivo per illustrare delle categorie lacaniane.

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                • Frutto
                  Opinionista
                  • 05/02/10
                  • 2025

                  #9
                  io ho fatto l'errore madornale di leggermi da adolescente "due di due", sono andata in giro per anni convinta di essere mario. dio santo.

                  ora leggo troppi pochi libri per avere la chance di trovarmi tra il marasma un pieno ed autentico corrispettivo letterario.
                  mi immedesimo a periodi, ad esempio quando ho letto american psycho pochi giorni fa, mi sentivo tanto evelyn.
                  No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                  Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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                  • AliceIsCrazy
                    Damigella di Stocazzo
                    • 15/04/08
                    • 2719

                    #10
                    Moonlight shadow di B. Yoshimoto. Ma tanto tempo fa.



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                    • iroel
                      morto di carisma
                      • 08/02/10
                      • 2874

                      #11
                      Non sono mai riuscito a decidere se fossi più tipo van patten o timothy price quando leggevo american psycho.

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                      • Malo Perverso
                        Opinionista
                        • 06/12/08
                        • 3792

                        #12
                        [QUOTE=iroel;1185119]

                        Lui vuole fare l'artista, si ubriaca ed

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70497

                          #13
                          Ho letto talmente tanti libri in vita mia che mi sarebbe ben difficile immedesimarmi univocamente in uno solo, o comunque in un unico personaggio, quindi elenco quelli in cui più mi sono ritrovata.

                          Innanzitutto «Giro di Vento», di Andrea de Carlo. Non mi rivedo in un personaggio particolare, ma nella situazione nel suo complesso. La voglia di evadere dalla quotidianità, dalla frenesia, dagli obblighi comportamentali, dalle cose che gli altri si aspettano da te... il desiderio di vivere in modo diverso, più a contatto con me stessa e con la natura.

                          Poi c'è Cyrano: in lui mi sono rivista spesso, nella sua voglia di andare contro tutti, nel suo essere irriverente e dissacrante. «Io non perdono e tocco».
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • cinziatitti
                            Gallina vecchia
                            • 16/11/07
                            • 1974

                            #14
                            Io mi riconobbi molto nel personaggio di Italia in 'Non ti muovere' della Mazzantini più che altro per la situazione e per la sensibilità che aveva nel percepire gli accadimenti.
                            [COLOR=#800080][FONT=lucida console][SIZE=2][I]Se

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                            • Albert.
                              Opinionista
                              • 24/01/10
                              • 3359

                              #15
                              [QUOTE=iroel;1186750]Non sono mai riuscito a decidere se fossi pi
                              [SIZE="3"][FONT="Palatino Linotype"][COLOR="RoyalBlue"][I]Capt. Jack Aubrey: Well, Stephen

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