Nel cuore del villaggio medievale di Eguisheim, in Alsazia, si conserva una delle opere più rare e suggestive della scultura religiosa medievale renana: la cosiddetta Vierge ouvrante, una statua lignea policroma della Vergine col Bambino risalente alla fine del XIII secolo. L’opera è custodita nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, edificio che conserva ancora il campanile romanico medievale e importanti elementi gotici.
La statua, alta circa 1,10 metri e scolpita in legno di tiglio dipinto, appartiene alla tipologia delle “Madonne apribili”: figure della Vergine che si schiudevano come un reliquiario, mostrando all’interno immagini della Trinità o scene sacre. Nel Medioevo tali opere avevano un forte valore simbolico e mistico: Maria veniva rappresentata come “scrigno” del mistero divino. Secondo le fonti della diocesi di Strasburgo, l’interno della statua di Eguisheim raffigurava originariamente la Trinità, secondo la sensibilità teologica dell’epoca. ma l’interno oggi conservato appare modificato rispetto alla configurazione medievale originaria.”
Queste statue erano diffuse soprattutto lungo il Reno e nei monasteri femminili, ma molte vennero eliminate dopo il Concilio di Trento, che guardava con sospetto certe rappresentazioni considerate teologicamente ambigue. Oggi in Alsazia ne sopravvivono soltanto due: quella di Eguisheim e un’altra conservata a Kaysersberg.
La Vergine di Eguisheim colpisce per l’espressione calma e quasi sorridente del volto, tipica della scultura gotica tardomedievale. Seduta con il Bambino sulle ginocchia, unisce monumentalità e delicatezza. Le pitture interne furono rifatte nel XVII secolo, ma la struttura originaria medievale è sopravvissuta alle guerre e persino alla Rivoluzione francese. Classificata monumento storico dal 1978, la statua rappresenta oggi non solo un oggetto di devozione, ma anche una rara testimonianza dell’immaginario spirituale del Medioevo renano.
La zona di Colmar é ricca di tesori nascosti e non solo nelle cantine dei viticultori...
Eguisheim,_Vierge_ouvrante_médiévale.jpg
La statua, alta circa 1,10 metri e scolpita in legno di tiglio dipinto, appartiene alla tipologia delle “Madonne apribili”: figure della Vergine che si schiudevano come un reliquiario, mostrando all’interno immagini della Trinità o scene sacre. Nel Medioevo tali opere avevano un forte valore simbolico e mistico: Maria veniva rappresentata come “scrigno” del mistero divino. Secondo le fonti della diocesi di Strasburgo, l’interno della statua di Eguisheim raffigurava originariamente la Trinità, secondo la sensibilità teologica dell’epoca. ma l’interno oggi conservato appare modificato rispetto alla configurazione medievale originaria.”
Queste statue erano diffuse soprattutto lungo il Reno e nei monasteri femminili, ma molte vennero eliminate dopo il Concilio di Trento, che guardava con sospetto certe rappresentazioni considerate teologicamente ambigue. Oggi in Alsazia ne sopravvivono soltanto due: quella di Eguisheim e un’altra conservata a Kaysersberg.
La Vergine di Eguisheim colpisce per l’espressione calma e quasi sorridente del volto, tipica della scultura gotica tardomedievale. Seduta con il Bambino sulle ginocchia, unisce monumentalità e delicatezza. Le pitture interne furono rifatte nel XVII secolo, ma la struttura originaria medievale è sopravvissuta alle guerre e persino alla Rivoluzione francese. Classificata monumento storico dal 1978, la statua rappresenta oggi non solo un oggetto di devozione, ma anche una rara testimonianza dell’immaginario spirituale del Medioevo renano.
La zona di Colmar é ricca di tesori nascosti e non solo nelle cantine dei viticultori...
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) "La Cappella Sistina d'Alsazia", cioé il Retable d'Issenheim, conservato nello splendido, seppur minuscolo, Museo Unterlinden

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